giovedì 2 gennaio 2014

Ortodossia Occidentale - Lo spazio sacro della chiesa nella prospettiva della Latinità Ortodossa

Voglio soffermarmi in modo particolare su quelle che in Inghilterra chiamano “road-screen”, ossia “barriere”. Esse sono strutture, spesso colonnati di legno, che dividono il presbiterio dalla navata e che, originariamente, dovevano essere molto comuni a tutto il mondo cattolico-romano, in quanto sono la controparte occidentale dell’Iconostasi orientale. Cos’è una Iconostasi, e qual è il suo senso?
La prima Iconostasi fu installata a Costantinopoli nel XII secolo, ed è frutto dell’ipertrofia del culto delle icone a seguito della vittoria sulla fazione iconoclasta da parte dei difensori della liceità del culto delle icone. Abbiamo già abbondantemente discusso dell’Icona nella prima parte di questo volume, non mi ci soffermerò. L’Iconostasi è appunto quel supporto di legno, di pietra, di marmo, che era deputato a sorreggere le icone, e venne installato tra la navata e il presbiterio delle chiese orientali appunto per mostrare che era possibile venerare le immagini. Strutturalmente, in ogni iconostasi le porte centrali o “regali” sono attraversate solo dal diacono e dal sacerdote, e sono aperte all’orario di culto, mentre le porte laterali dette “diaconali” sono usate dal diacono per le funzioni sul bordo ( come la recita delle litanie) e dai ministranti, cerofori o suddiaconi. Su ogni iconostasi vi devono essere una immagine della Madre di Dio e una di Gesù Cristo, solitamente sulla parte superiore troviamo i Dodici Apostoli, sui muri in basso i santi della chiesa o santi importanti; Sulle porte diaconali troviamo santi diaconi o angeli. Essa ha inoltre una funzione simbolica, quella di ricordare il Velo del Tempio di Gerusalemme, di delimitare uno spazio sacro (il presbiterio, il luogo dell’altare, del culto) da quello dell’uditorio. 

La stessa funzione in Occidente era espletata dalle “screen” – in italiano non c’è un termine corrispondente – e dalle balaustre. L’origine non doveva essere quella di oscurare la vista della liturgia ai laici, tant’è che le screen, essendo “vuote”, ben si prestano anzi a essere un collante paradossalmente tra i preti e i fedeli. Eppure, in Germania ho trovato una vera e propria Iconostasi Gotica. La barriera è sempre stata una costante della chiesa delle origini, solamente col barocco assistiamo lentamente al crollo della funzione della balaustre alte in luogo di quelle basse. Il seguente compendio fotografico, completo quando possibile di indicazioni sul luogo e sul periodo storico, fornirà una piccola testimonianza di ciò che almeno in Italia non siamo abituati a vedere.



Cattedrale di Naumburg, in Germania. Completata nel 1245


CAPPELLA SISTINA, ROMA


Chiesa dei Santi Remigio e Margherita, Gran Bretagna


Cattedrale di S. Marco, Venezia



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