martedì 14 ottobre 2014

Latinità Ortodossa: aprire una chiesa di rito occidentale

Mi pare evidente che l'Occidente abbia bisogno di ritornare alle sue origini. La Chiesa Indivisa, mai morta ma viva nel cuore dei credenti, urla a gran voce la sua rinascita, come una Fenice mistica che necessita solo di una scrollata d'ali per rinascere dalle sue ceneri vetuste.
Orbene, qualora un sacerdote di buona volontà o un vescovo avesse a mente di fondare una chiesa ortodossa seguendo la sua vera natura nelle nostre terre, dovrà fare i conti con una serie di cose. Analizziamole insieme.



L'immagine è presa da "Occidentalis - Western Rite"

Abbiamo la porta che introduce nella Navata (Nave) che come si nota NON ha le panche - usanza tardo-cattolica - ma avrà le finestre e le icone. La navata è il luogo ove il popolo di Dio assiste ai riti. 
Il presbiterio (chancel) è diviso dalla navata tramite una pergula ( rood-screen, lett. Pontile) sormontata dalla Croce, o di norma dalla Deisis. All'interno del presbiterio vi è l'altare, che può essere murale o anche libero su tutti e quattro i lati. A metà tra l'altare e la pergula vi è coro (presbytery step), il luogo dove il presbitero officia le ectenie qualora mancasse il diacono. Il diacono nel recitare le ectnie si posiziona fuori dalla pergula, rivolto verso l'altare. La Liturgia è Coram Deo. 
L'autore dell'immagine ci ricorda che il tetto è affrescato (roof icons) ovviamente denaro permettendo. 
Completano una chiesa il campanile (belfry) e lo spazio per i coristi, che si trova tra la navata e la roodscreen. Nell'uso monastico il coro si trova dentro il recinto sacro. 


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