Tratto dalle Catechesi Battesimali (XV.26) di san Cirillo di Gerusalemme.

Veramente terribile il giudizio! Abbiamo ragione di temere quel che sarà pronunziato, circa il conseguimento del regno dei cieli o quel fuoco preparato dall’eternità122 Come potremo evitare dunque il fuoco – si chiederà – ed entrare nel regno dei cieli? Leggiamo: «Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare...» . Sono parole che indicano la via da seguire; vanno prese alla lettera e tradotte in pratica: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi» . Se le osservi avrai parte al Regno, in caso contrario sarai condannato. Comincia dunque a praticarle e così persevera nella fede, guardandoti dall’operare come le vergini stolte che tardarono a procurarsi l’olio, per non finire come esse lasciato fuori . Non credere che basti avere la lampada per stare al sicuro, ma procura di tenerla accesa, la luce delle tue buone opere splenda davanti agli uomini, e nessuno per colpa tua abbia a bestemmiare il Cristo Indossa l’abito incontaminato delle opere buone, per esse distinguendoti . Sii saggio amministratore delle cose che ricevi da Dio, procurando che siano beni utili Dio ti ha affidato delle ricchezze? Siine il giusto curatore. Ti è stato affidato il dono dell’insegnamento 130? Compi bene il tuo ufficio. Hai il carisma di muovere gli animi degli ascoltatori ? Utilizza bene questa capacità. La buona amministrazione ci apre tante porte per non rimanere fuori tra i condannati e per andare con fiducia incontro a Cristo, Re eterno che regna nei secoli. Regna nei secoli giudice dei vivi e dei morti, perché egli ha dato la vita per i vivi e per i morti. Lo dice Paolo: «Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi».
Commenti
Posta un commento