La festa di s. Giacomo il Maggiore

 Oggi è san Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo (30 aprile / 13 maggio). Fratello nella carne di san Giovanni Evangelista, il prediletto di Gesù Cristo, San Giacomo insieme con Giovanni abbandonarono la barca col padre per seguire il Maestro che li chiamava ad essere "pescatori d'uomini".

Ci sorprende nel freddo mondo contemporaneo come due ragazzi (Giovanni era un bambino) possano abbandonare le loro certezze, un lavoro sicuro, una casa accogliente e amorevole, per seguire un ideale più alto, per cercare la sapienza, l'adesione alla Verità.


San Giacomo il Maggiore è ricordato per essere il primo fra gli Apostoli a subire il martirio, nell'odierna Spagna: le sue reliquie riposano nel santuario di Santiago de Composteila, in Galizia. Si narra che dopo una predicazione in Spagna sul fiume Ebro (zona di Saragozza), San Giacomo tornò in Terra Santa, ove fu ucciso di spada nel 44 d.C. per ordine di Erode Agrippa, governatore della Giudea. Il corpo tornò in Spagna per volontà dei cristiani locali, che si erano affezionati al loro evangelizzatore.

E noi, perché siamo cristiani? cosa ci tiene ancorati alla Chiesa di Cristo?

Magari avessimo un po' della fede degli Apostoli. Gente che attraversava il mare con pericoli assurdi - pirati, navi corsare, tempeste - viaggiava in lungo e in largo in periferie sconosciute di un mondo violento e infestato dal male e dai demoni, per portare il Cristo a chi non sapeva neanche chi fosse.

Tropario di san Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo, in tono III

Tu fosti l'apostolo eletto di Cristo e l'unico fratello dell'amato Teologo . Beato Giacomo, chiedi per noi che ti cantiamo il perdono dei nostri peccati e una grande misericordia.

Contacio di san Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo, in tono II

Tu che fosti apostolo eletto di Cristo e l'unico fratello dell'amato Giovanni il Teologo, o Beato Giacomo, chiedi per noi che inneggiamo a te il perdono dei nostri peccati e copiosa misericordia.

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