Oggi 7/20 ottobre la Chiesa Ortodossa commemora i santi martiri Sergio e Bacco.
I santi Sergio e Bacco erano due ufficiali dell'esercito romano di religione cristiana, stanziati in Oriente e che avevano un'alta posizione presso la corte di Massimino Daia, tetrarca d'Oriente dal 305; i due furono denunciati da nemici invidiosi e quando si rifiutarono di sacrificare a Giove, e da Roma furono portati fino alle foci dell'Eufrate, presso Antiochia, dove ancora furono invitati ad apostatare. Il loro rifiuto fece adirare i prefetti, e furono martirizzati. I beatissimi Sergio e Bacco erano difatti due cristiani in segreto, ed erano legati dal rito della adelfopoyesis, ovvero della fratellanza mistica. Questo sacramento, per via delle controversie sorte su di esso nel XIV secolo, non è più celebrato da molti secoli.
I dettagli dell'agiografia spingono a collocare il martirio nell'ambito della terribile persecuzione anticristiana scatenata dai tetrarchi in quegli anni, per iniziativa di Diocleziano e specialmente in Oriente. Esso avvenne nell'anno 303 in Siria, a Resafa (Sergio) e nel castrum di Barbalissa (Bacco).
La tradizione è prodiga di dettagli riguardo alle modalità con cui i due martiri furono uccisi. Bacco sarebbe stato flagellato a morte, mentre Sergio sarebbe stato costretto a fare il giro dei castra della zona camminando con chiodi confitti nei piedi, e infine sarebbe stato decapitato.
Una particolarità del loro martirio è che entrambi, come prima cosa, furono costretti a sfilare davanti alla popolazione vestiti da donna e a subire il dileggio generale: questa pratica è documentata come parte delle offese perpetrate da Giuliano l'Apostata verso i legionari cristiani martirizzati, come ultima malvagità volta all'umiliazione finale prima del trapasso.
La popolarità dei due santi non venne mai meno, tant'è che furono erette basiliche in loro onore sia a Costantinopoli (V secolo), che a Roma (IX secolo) e perfino in Iraq (VII secolo).
Le teste dei due santi Sergio e Bacco riposano adesso al monastero Curtea de Argeş (Romania), condotte lì dal sovrano Negoe Basarab (+1521).
Tropario dei santi Sergio e Bacco, in tono III
Coloro che per natura non erano fratelli nella carne, il Dono Divino di pensare fraterno al sangue ha reso loro, i Santi Martiri Sergio e Bacco, una coppia pura e fedele. Senza armi e senza vestiti al posto del bisogno, affrontarono il nemico, e pregano ora incessantemente per le nostre anime.
Contacio dei santi Sergio e Bacco, in tono II
Avete armato la vostra mente contro i nemici spirituali, sconfiggendo ogni loro inganno; virilmente avete resistito, o beati martiri, e oggi come allora cantate con gaudio: è bello e buono per noi stare con Cristo.
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