Dionigi l'Areopagita è stato un giurista e vescovo greco antico; giudice dell'Areopago di Atene, fu convertito al cristianesimo dalla predicazione e dalla preghiera dell'Apostolo Paolo. Siamo quindi nel I secolo dell'era cristiana.
Dionigi ci è noto esclusivamente dalla testimonianza degli Atti (17,21-22): nel racconto neotestamentario Paolo si trova ad Atene, ha fatto un giro della città e viene interrogato dai filosofi epicurei e stoici.
«E Paolo, ritto in piedi in mezzo all'Areopago, disse: «Ateniesi, io veggo voi in tutto e per tutto singolarmente religiosi. Tanto è vero, che passando e vedendo i vostri simulacri, ho trovato perfino un altare con questa iscrizione: "Al Dio ignoto". Or quello che voi onorate senza conoscerlo, quello io annunzio a voi. Sentita però la risurrezione de' morti, alcuni se ne fecero beffe; altri dissero: "Di questo t'udiremo un'altra volta". Così Paolo uscì di mezzo a loro. Alcuni però s'unirono a lui, e credettero; tra questi, Dionigi l'Areopagita, una donna, per nome Damaride, e altri con loro.»
Secondo la Tradizione ha composto molti libri che sono ancora la base della dogmatica e della teologia ortodossa: La Gerarchia Angelica, la Gerarchia Ecclesiastica, Sui Nomi Divini, La Teologia Mistica. Questi libri, assieme ad alcune lettere a sacerdoti e vescovi, compongono il Corpus Dionysianum, la sua "opera omnia". Fu fatto vescovo di Atene dall'apostolo Paolo, e rimase in carica fino alla sua morte.
Tropario di san Dionigi Areopagita, tono IV
Avendo imparato la bontà e mantenendo la continenza in ogni cosa, ti sei rivestito di buona coscienza, come si conviene a un sacerdote. Dal Vaso prescelto traevi misteri ineffabili; hai mantenuto la fede e hai portato a termine un percorso pari al Suo. Vescovo martire Dionigi, supplica Cristo Dio affinché le nostre anime siano salvate.
Contacio di s. Dionigi, tono VIII
Come discepolo dell'apostolo rapito fino al terzo cielo, sei entrato spiritualmente per la porta del cielo, Dionigi. Ti sei arricchito con la comprensione dei misteri ineffabili e hai illuminato coloro che sedevano nell'oscurità dell'ignoranza. Perciò ti gridiamo: Rallegrati, o padre, illuminatore dell'ecumene!
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