Il termine kartophylax (cartofilatto) indica una posizione prestigiosa fra i ranghi dell'entourage del patriarca ecumenico dall'alto medioevo fino alla dissoluzione dell'Impero. Il cartofilatto può essere tradotto con "sommo archivista" (suona malissimo, ma tant'è) ed era solitamente un monaco che aveva cura della biblioteca patriarcale, spesso anche segretario del patriarca ecumenico, e sovrintendeva agli amanuensi e agli scrittori ecclesiastici autorizzati. Il suo ruolo non era tuttavia con competenze amministrative come nel caso del protosincello (protosinghelos) che aveva parte attiva nella gestione del clero ed era sempre un sacerdote. I sincelli, oggi ruolo scomprso, erano invece i monaci inservienti che si occupavano di pulire e mettere in ordine gli appartamenti del patriarca.
Il cartofilatto aveva un ruolo mediano anche fra gli imperatori e i patriarchi, in quanto gli imperatori romani d'Oriente amavano molto leggere e studiare, e la formazione classica era considerata un obbligo per tutti gli ufficiali e la famiglia imperiale. Quindi, frequentando spesso le librerie patriarcali, la corte e il cartofilatto erano in perenne contatto. Nel XI secolo, la libreria patriarcale arrivò contenere 10mila volumi, molti dei quali furono rubati dai crociati nel 1204 [1]. Molti patriarchi furono per un periodo cartofilatti prima di essere eletti al soglio patriarcale. Il ruolo di cartofilatto rimase nella corte patriarcale anche dopo la caduta dell'Impero romano d'oriente.
Diversi compositori di musica sacra ortodossi occuparono la posizione di cartofilatto,come il celebre compositore-monaco Cormuzio (+1840), particolarmente apprezzato nellaa musica bizantina contemporanea.
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NOTE
1) RUNCIMAN STEVEN, The Ancient Christian Libraries in the East. 1978, ed Philosophical Libraries, compendio di marzo.
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