San Giacomo Apostolo - Il Fratello del Signore

Oggi 23 ottobre / 5 novembre la santa Chiesa Ortodossa commemora san Giacomo apostolo, primo vescovo della Città Sacra di Gerusalemme, e fratello del Signore e Redentore Gesù Cristo. 

San Giacomo fratello del Signore, ricordato più volte nelle Scritture (Gal 1,19; At 12,17; 15,4-29; 21,18), è l'autore di una delle epistole neotestamentarie. Egli fu uno dei figli del primo matrimonio di Giuseppe, che la Tradizione della Chiesa assicura essere partito insieme con la Sacra Famiglia in Egitto. Infatti, a tenere le briglie dell'asino, sarebbe stato proprio san Giacomo, all'epoca della fuga un adolescente. 

San Giacomo crebbe in sapienza e amore per la sacra scrittura e la tradizione ebraica in cui era nato; quando il fratello secondo la parentela acquisita Gesù Cristo, nostro Redentore, iniziò la sua scuola e fondò la Chiesa chiamando a sé i discepoli, anche san Giacomo decise di seguirLo, mentre gli altri parenti della casa di Giuseppe non lo apprezzavano affatto.



Insieme agli altri apostoli, Giacomo e Giovanni (altro fratello di Giacomo) accompagnarono Gesù durante la sua vita pubblica, e alcuni episodi mostrano come Giacomo facesse parte della cerchia dei tre più fidati. Con Pietro fu testimone della trasfigurazione, della resurrezione della figlia di Giairo e dell'ultima notte di Gesù al Getsemani. Come appare evidente, sono tre situazioni molto diverse: in un caso, Giacomo e gli altri due apostoli sperimentano in modo diretto la gloria del Signore, vedendolo a colloquio con Mosè ed Elia; in occasione della resurrezione della figlia di Giairo, assistette ad uno dei miracoli più toccanti compiuti dal Maestro e ancora, al Getsemani, si trovò di fronte alla sofferenza e all'umiliazione di Gesù Cristo. 

 Il beatissimo Giacomo, guadagnato un posto di eminenza nel collegio apostolico, fu eletto Vescovo di Gerusalemme dalla comunità cristiana dopo gli eventi della Passione e della Resurrezione del Signore; san Giacomo fu anche preside del primo sinodo della storia cristiana, chiamato per legiferare sulla questione dei convertiti posta dai santi apostoli Pietro e Paolo. Della veridicità di questa posizione di prestigio ne parla lo storico Egisippo. Egesippo scrive nel quinto libro dei suoi Commentari: «Dopo gli Apostoli, Giacomo fratello del Signore, soprannominato il Giusto, fu costituito capo della Chiesa a Gerusalemme».  San Giacomo Apostolo compose anche la prima liturgia cristiana, che fu usata a Gerusalemme e nell'Oriente fino alla rivisitazione testuale di san Giovanni Crisostomo e san Basilio di Cesarea nel IV secolo. 

Una tradizione risalente almeno a Isidoro di Siviglia (VII secolo) narra che Giacomo andò in Spagna per diffondere il Vangelo. Dopo vari viaggi missionari, l'apostolo tornò alla cattedra episcopale di Gerusalemme, dove subì la persecuzione da parte delle autorità giudee.

San Giacomo il Fratello del Signore fu arrestato dai Giudei sotto ordine di Erode Agrippa e gettato dal pinnacolo del tempio di Gerusalemme (lo stesso sul quale fu posto Cristo dal demonio), ma poiché sopravvisse, lo pestarono a morte con un martello da fabbro e poi gli tagliarono la testa con la spada, come testimoniano gli Atti (At 12:1-2). Correva l'anno della grazia 62. 

Secondo la Tradizione, il suo corpo fu trafugato da alcuni cristiani ispanici che lo portarono in Galizia, ma la sua memoria scomparve. 

Il sepolcro contenente le sue spoglie sarebbe stato scoperto nell'anno 830 dall'anacoreta Pelagio in seguito ad una visione luminosa. Il vescovo Teodomiro, avvisato di tale prodigio, giunse sul posto e scoprì i resti dell'apostolo. Dopo questo evento miracoloso il luogo venne denominato campus stellae ("campo della stella") dal quale deriva l'attuale nome di Santiago di Compostela, il capoluogo della Galizia. Eventi miracolosi avrebbero segnato la scoperta dell'Apostolo, come la sua apparizione alla guida delle truppe cristiane della Reconquista nell'840, durante la battaglia di Clavijo e in altre imprese belliche successive, le cui vittorie sui musulmani gli meritarono nell'immaginario popolare il soprannome di Matamoros (Ammazza-mori), che dall'Alto Medioevo perdurò nei secoli seguenti.

Tropario di s. Giacomo il Maggiore, Fratello del Signore, tono II

Come discepolo del Signore hai ricevuto il Vangelo, o Giusto;  come martire hai un coraggio indefettibile; come Fratello del Signore, hai franchezza; come pontefice, puoi intercedere. Prega il Cristo, o apostolo Giacomo, che salvi le nostre anime.

Contacio di s. Giacomo il Maggiore, tono IV

Quando Dio Verbo, l'Unigenito del Padre, venne ad abitare in mezzo a noi in questi ultimi giorni, ti dichiarò, o glorioso Giacomo, come primo pastore e maestro di Gerusalemme e un fedele amministratore dei Misteri dello Spirito. Perciò tutti ti onoriamo, o beato Apostolo.

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