Ci sono alcuni cristiani ignoranti che fanno edificare le chiese con pavimenti marmoreii a forma di croce, o dei tappeti o altri tipi di oggetti sui cui poggeranno i piedi, riportando la santa Croce. Ma ecco cosa dice invece il Pidalion, la raccolta del Diritto Canonico ortodosso.
Il canone 73 del Sesto Concilio Ecumenico recita:
73. Poiché la Croce vivificante ci ha mostrato la salvezza, conviene che usiamo ogni diligenza, affinché sia reso ogni onore a ciò per cui siamo stati salvati dall'antica caduta. Perciò, adorandola con pensieri, parole e sentimenti, comandiamo che l'immagine della croce, disegnata da alcuni per terra, sia completamente cancellata, affinché il segno della nostra vittoria non venga disonorato dal calpestio dei quelli che camminano. E quindi d'ora in poi comandiamo che coloro che disegnano l'immagine di una croce per terra siano scomunicati.
Il canonista Zonaras (XII secolo) commenta dicendo:
Quando il nostro Signore e Dio e Salvatore Cristo fu crocifisso sulla croce, allora fummo salvati e liberati dall'antica schiavitù del peccato. Quindi, i sacri padri dicono che bisogna rendere onore a questo autore della nostra vittoria nel pensiero, nella parola e nel sentimento. Diamo questo onore al pensiero quando, pensando dentro di noi e considerando quanti benefici abbiamo ricevuto per mezzo di Lui, ci stupiamo della bontà di Dio verso di noi; in una parola, quando parliamo di questo con gli altri, rendiamo grazie a Colui che ci ha salvato; e sentendo (le divine parole), quando lo guardiamo, lo onoriamo e lo baciamo (nelle sacre immagini). E come alcuni, forse volendo dare grande onore alla Croce, la raffigurarono dovunque, tra l'altro, sulla terra; poi questa regola lo proibisce e comanda di non raffigurare la croce per terra e, calpestandola, di non disonorare i segni della nostra vittoria; e chi osa farlo è soggetto alla scomunica.
Il canonista Aristene commenta dicendo:
La croce raffigurata a terra va cancellata. Dobbiamo fare ogni sforzo per rendere il dovuto onore alla croce vivificante, mediante la quale siamo salvati dall'antica caduta. E se qualcuno fa l'immagine di una croce per terra, bisogna cancellarla, affinché il segno della nostra vittoria non venga insultato calpestandolo.
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