La Chiesa istituì questa celebrazione più di mille anni fa, quando la venerazione delle icone fu ripristinata sotto l'imperatrice Teodora.
Poi, quasi 1.200 anni fa, la festa per la vittoria sull'eresia dell'iconoclastia si celebrò la prima domenica di Quaresima. Questa celebrazione si è mantenuta fino ad allora, ma in questo giorno ricordiamo non solo coloro che difesero la venerazione delle icone, ma anche tutti i cristiani che difesero la Vera Fede. Oggi, la Chiesa ricorda non solo l'eresia dell'iconoclastia, ma tutte le eresie sorte nel corso della storia della Chiesa di Cristo.
Perché la Chiesa scelse proprio la prima domenica di Quaresima per questo evento gioioso? Perché se la Quaresima è un percorso verso la Resurrezione, non si può camminare verso la nostra propria Resurrezione in Cristo se non apparteniamo alla vera, una, santa, universale e Apostolica Chiesa. I Padri ci intimano di perseverare nella Fede, di appartenere al Corpo di Cristo, se vogliamo essere salvati. La Quaresima è questo: una preparazione del corpo, della mente e dell'intelletto al mistero della Salvezza, che culmina con la Resurrezione del Salvatore e con la promessa della Parusìa, dell'Apocalisse.
E oggi, dopo 2000 anni dalla nascita di Cristo e più di mille anni dall'istituzione di questa Festa, vediamo come le eresie si siano moltiplicate e come la Verità sia diminuita, come schiacciata da ogni parte, come in una morsa, la Chiesa di Cristo sia costretta a sopravvivere fra stenti e dolori. Per alcuni questo può sembrare debolezza, per altri può spaventarli e confermare l'idea che qualcosa non va, spingendoli a rivolgersi a comunità più potenti che si definiscono ortodosse ma non lo sono nella loro essenza.
E potrebbe sorgere una domanda del tutto appropriata: cos'è allora il Trionfo? Dove e in cosa si manifesta il Trionfo dell'Ortodossia? Cos'è il Trionfo della nostra fede?
Se ci rivolgiamo alla storia, vedremo che l'eresia iconoclasta è stata condannata più di una volta.
La prima volta fu sotto l'imperatrice Irene, durante il settimo Concilio ecumenico nel 787, e la successiva e ultima volta fu sotto l'imperatrice Teodora nell'843. Perché è stato necessario condannarla più volte?
Il fatto è che dopo la condanna dell'eresia iconoclasta nel settimo Concilio ecumenico, questa infezione poté crescere e diffondersi con il sostegno delle autorità statali sotto l'imperatore Leone V.
Come vediamo dalla storia, la Chiesa di Cristo è stata perseguitata e oppressa più di una volta, ma l'Ortodossia trionfa sempre! Il Trionfo dell'Ortodossia è il trionfo della Verità di Dio sul male, sulle tenebre, il Trionfo dell'Ortodossia è la Vittoria che ha conquistato il mondo, questa è la nostra fede.
La Chiesa ha persino composto un intero Rito del Trionfo dell'Ortodossia. Purtroppo, non è ancora stato ripristinato nel nostro Paese, ma un tale Rito esiste. Il rito proclama la Memoria Eterna a tutti coloro che non hanno risparmiato la propria vita per amore della Verità di Dio e dell'Ortodossia, e pronuncia anatemi contro le eresie.
E vorrei ricordarvi di coloro che hanno resistito per nostra fede, i martiri di ieri e di oggi che hanno preferito perdere la loro vita per la Verità, piuttosto che vivere nella menzogna e nel compromesso. Come ha promesso il Signore: chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.(Mt 16:25)
La Chiesa di Cristo è qui, solo qui ci sono i Sacramenti della Salvezza, solo qui c'è la corretta Gerarchia della Chiesa.
Ma alcuni sono ancora sopraffatti da dubbi e aspettative.
Proprio come quei due apostoli che dissero: speravamo che liberasse Israele, ma ora è passato il terzo giorno e niente, alcuni cristiani sono attratti dalla grandezza delle chiese "ufficiali", moderniste, sergianiste, eretiche, dalle loro possibilità, dai legami con lo Stato o con le potenze mondane - molti vedono in questo la benedizione di Dio: se lo Stato li aiuta, allora Dio è con loro.
E' vero, storicamente il Trionfo dell'Ortodossia fu una festa imperiale, con centinaia di migliaia di cristiani radunati per venerare le icone e gioire del ripristino della vera fede nell'Impero. Oggi, invece, l'Ortodossia trionfa non nelle strutture statali, e neppure nei grandi numeri di falsi cristiani, ma trionfa nel cuore di coloro che hanno accolto la pienezza dell'Evangelo e hanno deciso di seguire Cristo Gesù nella verità, oltre le apparenze. Oltre le cupole d'oro e i grandi numeri.
Ricordate dunque i nomi dei nostri sofferenti per la fede, che non si sono discostati di un iota dalla verità, dalla Fede, dalla nostra Ortodossia genuina.
E anche se purtroppo in molte chiese non si canta più la glorificazione dei difensori della vera religione, nei nostri cuori possiamo sempre avere questo pensiero: di rimanere nel Signore, col Signore, per il Signore. Amen.

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