Secondo un articolo del 2 giugno 2026 di Union of Orthodox Journalists, il "patriarca" Bartolomeo di Istambul vuole imporre le decisioni del Concilio di Creta del 2016 anche alle quattro chiese ufficiali che non vi parteciparono.
Infatti, le Chiese russa, georgiana, serba e bulgara rifiutarono sia i concetti espressi dal Concilio che fu definito "pan-ortodosso", sia di essere presenti alla riunione.
Il papa dell'Oriente, Bartolomeo
Nell'ottica neo-papista del Fanar, infatti, rifiutare il conciliabolo di Creta è impossibile; significa non riconoscere l'autorità di chi l'ha chiamato, né accogliere i provvedimenti lì discussi. Il concilio di Creta non fu però un concilio dogmatico, e quindi secondo le dottrine dei Padri, i concili puramente amministrativi non devono essere ricevuti nelle Chiese locali. Questo a meno che il papa... patriarca di Istambul non ritenga che i suoi decreti amministrativi abbiano valore dogmatico. Per rinfrescarci la memoria dopo 10 lunghi anni, ripropongo i temi discussi al concilio di Creta, rinvangando un articolo dell'epoca. Il link è in russo, ma un traduttore automatico farà il suo lavoro.
Ricordo ai lettori che all'epoca il Vaticano vide in modo molto positivo la sinassi di Creta, in quanto vi furono "preghiere ecumeniche" durante le sedute.
Come riportato dall'UOJ, un gerarca della Chiesa di Grecia ha definito il Concilio di Creta una via verso lo scisma .
Ogni giorno che passa, i fedeli ortodossi sono chiamati a domandarsi: fin quando sopporteremo che l'Ortodossia sia infangata e bistrattata? Possiamo difendere la Tradizione dei Padri e la vera Chiesa? sì, ma questa è una dscussione per un'altra volta.

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