Prima delle riforme occidentalizzanti dello Zar Pietro I Romanov del XVIII seccolo, la Chiesa Ortodossa Russa che osservava l'Antico Rito era una comunità vibrante, con una cultura ecclesiastica propria, e per certi versi sorprendentemente "latina" - sebbene sviluppatasi autonomamente sia dall'Occidente che dalla tradizione ellenica.
Uno dei capisaldi della Chiesa Russa antica era il canto. Lo znamenny (знаменный распев) era lo stile monodico classico della Chiesa Russa, evoluto in modo autonomo dal X secolo e basato su modelli propri, senza una vera continuità con il canto bizantino. Esso è eseguito utilizzando la notazione Kryuki ,(крюки) Ogni segno può includere i seguenti elementi: un grande uncino nero o un tratto nero, diversi "punti" e "virgole" neri più piccoli, diversi segni e linee rosse vicino all'uncino o che lo attraversano. Alcuni segni possono rappresentare una sola nota, altri da 2 a 4 note, altri ancora un'intera melodia di oltre 10 note e con una struttura ritmica complessa. Il sistema dei ganci era un'evoluzione russa della notazione musicale neumatica bizantina.
Fra XV e XVIII secolo emerse un altro stile di canto, che in Occidente viene chiamato organum triplum (a tre voci) ma differente dalla polifonia latina del Perotino o del Leonino. Questo stile di canto, assai complesso e virtuoso, era tutt'altro che comune, e si poteva ascoltare solo nelle grandi cattedrali urbane, ove confluivano le migliori voci della Russia. Era chiamato Strochnoy (строчный распев). Quali sono le sue caratteristiche principali?
Struttura a tre linee: presenta tipicamente tre linee vocali che procedono in modo indipendente:
La voce centrale: porta il cantus firmus (la melodia originaria del canto znamenny). La voce primaria è chiamata Put'.
Le voci esterne: due voci, una più acuta e una più grave, che ornano la linea melodica principale mantenendo però percorsi ritmici indipendenti. La voce bassa è chiamata Niz, quella superiore Verkh.
Dissonanze peculiari: a differenza della polifonia dell’Europa occidentale, lo strochnoy non privilegia una gerarchia tra consonanza e dissonanza. Ammette quarte e quinte aperte, seconde parallele e dissonanze non preparate, creando un suono distintivo e stratificato.
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