La "Regola settimanale" dei pii cristiani ortodossi

Il cristiano vive di preghiera: pregate incessantemente [1 Tessalonicesi 5:17]. In una edizione regia del Ceaslov (Orologio) del 1917, l'editore puntualizza: il cristiano dovrebbe ascoltare o leggere ogni giorno almeno il mattutino, il vespro e la compieta (pag. 10). Poiché purtroppo la maggioranza delle parrocchie sul suolo italiano è aperta solo di domenica, ciò rende impossibile perfino per il buon e solerte cristiano l'ascolto delle principali Lodi quotidiane. Se non si possiedono i libri necessari per recitarle a casa (cossa probabile),  Secondo molti santi Padri, esiste un modo per pregare ogni giorno, anche se non andiamo in chiesa.


La magnifica  cattedrale della Nascita della Madre di Dio a Suzdal (Russia)

In primo luogo, la Tradizione ha stilato un compendio di preghiere del risveglio e di preghiere prima del sonno: ottime per coprire il mattino e la notte.

Inoltre, esiste la preghiera del cuore: Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, abbi pietà di me peccatore. Questa brevissima invocazione può essere ripetuta centiaia di volte, così come fanno i monaci durante le loro obbedienze. 

E poi esistono i Canoni e gli Acatisti, che sono una forma di preghiera organizzata ma svincolata dalle Lodi. 

Il Salterio è considerato da tutti i santi Padri come il nostro libro di preghiera preferenziale. 

Una proposta "settimanale"

Abbiamo quindi una serie di buone pratiche che possiamo implementare nella nostra quotidianità. Una buona regola di preghierta è la seguente:

Ogni giorno, preghiere del mattino e della sera, e un catisma del salterio.

Il lunedì, aggiungiamo il Canone all'Angelo Custode

Il mercoledì, aggiungiamo la Paraclisi alla Madre di Dio.

Il venerdì, aggiungiamo il Canone di Pentimento.

Il sabato sera, se ci comunichiamo alla domenica, aggiungiamo il Canone di preparazione all'Eucarestia. 

Un giorno in settimana, quando preferiamo, leggiamo anche il canone al nostro santo patrono.

Questa regola è considerata negli ambienti tradizionali come "il minimo" del cristiano ortodosso. Se all'inizio ci sembra difficile, con la pratica, arriverà ad essere un piacevole e spirituale momento della nostra giornata. Perché infatti, come dice il Signore, nella preghiera troveremo la perfetta letizia [cfr. Giovanni 16:24] e come dice il salmista e profeta Davide:  Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore Dio il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue. [Sal 73:28]

Ai parroci che hanno la fortuna di possedere una chiesa in terra d'Italia, un caldo invito ad aprire più spesso le porte delle loro chiese.

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