Perché l'aborto è un peccato?

 Non sterminarono i popoli come aveva ordinato il Signore, ma si mescolarono con le nazionie impararono le opere loro. Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello. Immolarono i loro figli e le loro figlie agli dei falsi. Versarono sangue innocente, il sangue dei figli e delle figlie sacrificati agli idoli di Canaan; la terra fu profanata dal sangue, si contaminarono con le opere loro, si macchiarono con i loro misfatti. L'ira del Signore si accese contro il suo popolo, ebbe in orrore la sua eredità; e li diede in balìa dei popoli, li dominarono i loro avversari, li oppressero i loro nemici e dovettero piegarsi sotto la loro mano. [Salmo 105:34-42]


Crescere una famiglia, la missione dei pii cristiani

Oggi leggendo il salterio stavo meditando su questi versetti, che per la verità riprendono un periodo preciso della storia del popolo ebraico, successivo alle conquiste della Terra Promessa. Ma le parole che mi hanno colpito di più sono queste: 

Versarono sangue innocente, i figli e le figlie sacrificati agli idoli. 

Queste parole rimbombano come una voce in una stanza vuota. Tremano nelle nostre orecchie. Perché l'aborto e l'infanticidio sono peccati innominabili, eppure sdoganati nella nostra società. L'aborto è un sacrificio ai demoni, agli idoli, dice la Scrittura. Così infatti facevano le donne orientali a Baal: offrivano i loro infanti al demone per ottenere prosperità, pace e ricchezza. E oggi le donne e gli uomini che offrono i loro figli alle forbici dei chirurghi, in cosa sperano? In prosperità, ricchezza, e libertà materiale. L'idolo è rimasto lo stesso, il feticcio è cambiato. 

Il Signore invece, tramite il profeta Geremia, ha detto:

Prima ch'io ti formassi nel grembo della madre, io t'ho conosciuto; prima che tu uscissi dal grembo, io t'ho consacrato. [Geremia 1:5:]

Se queste parole - e lo sono - possono sembrare rivolte esplicitamente al Cristo, in modo profetico, sono tuttavia una verità universale: ogni anima umana è consacrata a Dio in quanto Egli è il Creatore e noi siamo i suoi figli. Tutti gli esseri umani sono consacrati alla vita, alla similitudine con la santa Trinità: corpo, anima e intelletto, anche noi siamo una triade "a immagine e somiglianza di Dio". 

Ancora il salmista, re e profeta Davide, dice:

Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel seno di mia madre, indicando un coinvolgimento intimo e divino nella creazione di ogni individuo prima ancora che nasca. [Salmo 138:13-16]

L'incontro tra Maria ed Elisabetta, noto come la Visitazione, è narrato nel Vangelo secondo Luca (Lc 1,39-56), è una grande testimonianza per il nostro tema. In questo evento, i due nascituri (Il Battista Giovanni e il Messia) sono ancora dei feti nel grembo delle loro madri. Ma come esclama Elisabetta, "il frutto del mio seno è saltato nel mio grembo al vederti". Testimonia la vita e la missione speciale dei due uomini ancora non nati. La vita è già presente nel grembo della madre prima del parto. 

Il salmo 105 ci parla poi di una reazione divina che noi non vogliamo vedere ma che è reale ed empirica anche nel nostro mondo così tecnologico e "scientifico" che ci fa perdere di vista le cose importanti. Il salmo recita:

Il Signore ebbe in orrore il suo stesso popolo, e li diede in balia di altri popoli.

Non è forse vero che i popoli un tempo "cristiani" e oggi idolatri ed empi sono collassati, e altre nazioni dominano ora la scena politica e culturale? Non è forse vero che l'Europa sta decadendo non solo moralmente, ma anche economicamente? Questo perché chi non segue i comandamenti del Signore è destinato a perire. Lo dice la Scrittura. Anche non se non vogliamo vederlo, perché ci costa la nostra superbia intellettuale e "scientifica", questa è la realtà. Il Signore benedice il giusto (Salmo 5:12), ma umilia il peccatore affinché si converta. 

Nella mia esperienza quasi decennale come sacerdote, ho confessato innumerevoli donne. Con mio sommo dolore, la maggioranza di esse ha confessato di aver interrotto spontaneamente delle gravidanze. E questo sarebbe il popolo cristiano? Questo sarebbe il popolo di Dio? Non stupiamoci se i popoli "ortodossi", "cristiani", sono ora in piena decadenza. 

«Perciò, fratelli miei diletti, rimanete saldi e incrollabili, abbondando sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.» [Prima Lettera ai Corinzi 15:58]

Volete opulenza e tranquillità? 

Cercate il Regno dei Cieli e la sua Giustizia. Il resto vi sarà dato. [Matteo 6:33] 

Commenti