Come mantenere una regola di preghiera in famiglia

 Come vive la pia famiglia ortodossa la preghiera domestica? Il seguente estratto è una traduzione di un capitolo del Domostroy, un "manuale di vita in famiglia" composto dall'arciprete Silvestro, uno dei chierici di corte di Ivan IV di Mosca.


Ogni sera, il marito, la moglie, i figli e tutta la casa, se qualcuno sa leggere, recitino i vespri e la compieta con voce sommessa e con attenzione, stando umilmente in preghiera e facendo inchini, cantando all’unisono e con chiarezza. Dopo il servizio, non si beva, non si mangi e non ci si abbandoni a chiacchiere oziose. Per ogni cosa vi è una regola.

Quando si va a dormire, ogni cristiano deve fare tre prostrazioni davanti all’icona e, a mezzanotte, alzandosi in silenzio, pregare Dio con lacrime, per quanto ne è capace, per i propri peccati. Al mattino, appena svegli, devono fare lo stesso. Ognuno agisca secondo le proprie forze e il proprio desiderio; le donne incinte facciano invece un inchino fino alla vita.

Ogni cristiano preghi per i propri peccati e per il perdono dei peccati; per la salute dello zar, della zarina, dei loro figli, dei loro fratelli e dei nobili; per l’esercito amante di Cristo; per l’aiuto contro i nemici; per la liberazione dei prigionieri; per i gerarchi, i sacerdoti e i monaci e per i propri padri spirituali; per i malati e per coloro che sono imprigionati.

Le donne preghino per i propri peccati, per i loro mariti, i figli, la casa e i parenti, e per i propri padri spirituali. Al mattino, appena alzate, devono anch’esse pregare Dio, cantare il mattutino e le ore, e un moleben, cantando all’unisono, umilmente e con attenzione, offrendo incenso davanti alle icone.

Se non vi è nessuno che sappia cantare, allora si preghi di più, sia alla sera sia al mattino. Gli uomini non devono tralasciare neppure un giorno il canto liturgico in chiesa: né i servizi serali, né quelli mattutini, né la liturgia; le donne e i membri della casa devono partecipare, per quanto possibile, la domenica, nei giorni festivi e nelle feste dei santi.

In chiesa si deve stare con riverenza durante il servizio e pregare in silenzio. A casa si cantino sempre la Compieta, l’Ufficio di mezzanotte e le Ore. Se qualcuno aggiunge altri servizi ecclesiastici per la propria salvezza, faccia secondo la propria scelta, poiché allora la ricompensa da parte di Dio sarà maggiore.

Quanto alle mogli, esse devono recarsi nella Chiesa di Dio per quanto ne sono capaci, secondo il proprio desiderio e consultandosi con il marito. In chiesa ella non deve conversare con nessuno, ma stare in silenzio, ascoltando attentamente il canto e la lettura della Sacra Scrittura, senza guardarsi intorno, senza appoggiarsi al muro o a una colonna e senza stare con un bastone; né deve spostare il peso del corpo da un piede all’altro.

Deve stare con le mani congiunte sul petto a forma di croce, salda e immobile, con gli occhi del corpo abbassati e il cuore rivolto verso Dio, pregando Dio con timore e tremore, con sospiri e lacrime. Non deve lasciare la chiesa finché il servizio non sia completamente terminato e deve arrivare fin dall’inizio.

La domenica e nei giorni delle feste del Signore, il mercoledì e il venerdì, durante la Grande Quaresima e il digiuno della Dormizione, si deve mantenere la purezza. Si evitino sempre la gola, l’ubriachezza, le chiacchiere oziose e le risate sconvenienti. Si rinunci al furto, alla fornicazione, alla menzogna, alla calunnia, all’invidia e a tutto ciò che è ottenuto ingiustamente: l’usura, la corruzione, il lucro e ogni altra malvagità.

Non si nutra ira contro nessuno e non si serbi rancore; non si commettano mai rapine, saccheggi, violenze o giudizi ingiusti. Ci si astenga dal mangiare e dal bere nelle prime ore del giorno o dopo il servizio serale. Se si mangia e si beve, lo si faccia per la gloria di Dio e soltanto nei momenti stabiliti; si nutrano i bambini piccoli e i servi secondo quanto il padrone della casa ritiene opportuno.

Non sapete forse che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Come disse l’apostolo Paolo: Se qualcuno è conosciuto come fornicatore, avaro, idolatra, schernitore, ubriacone o rapinatore, non mangiate neppure insieme a una persona simile.

E disse anche: Non lasciatevi ingannare: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avidi, né gli ubriaconi, né i calunniatori, né gli estorsori erediteranno il Regno di Dio.

Pertanto, ogni cristiano deve guardarsi da ogni male.

Un cristiano dovrebbe avere sempre in mano una lestovka, e la Preghiera di Gesù dovrebbe essere continuamente sulle sue labbra: in chiesa, a casa e al mercato; camminando, stando in piedi o seduto, in ogni luogo, come disse il profeta Davide: In ogni luogo, benedici il Signore, anima mia!

La preghiera deve essere recitata nel modo seguente: Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore — si dica seicento volte e, alla settecentesima, si preghi la Purissima Madre di Dio: O mia Vergine, Santissima Madre di Dio, abbi pietà di me, peccatore!

Poi si ritorni all’inizio e si continui a recitare costantemente questa preghiera. Se qualcuno prega facilmente con questa preghiera, naturalmente come respira attraverso il naso, dopo il primo anno il Figlio di Dio, Cristo, entrerà in lui; dopo il secondo anno, lo Spirito Santo entrerà in lui; e dopo il terzo anno, il Padre si avvicinerà a lui.

Quando la Santissima Trinità sarà entrata in lui, la preghiera consumerà il suo cuore e il suo cuore consumerà la preghiera; ed egli griderà questa preghiera giorno e notte e sarà liberato dalle insidie del nemico, secondo la parola di Cristo Gesù, nostro Signore, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

La Purissima Madre di Dio, insieme a tutte le potenze celesti e a tutti i santi, sarà protettrice contro tutte le insidie del diavolo, in questa vita e nella vita futura, per colui che prega con fede e osserva i comandamenti di Dio.

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