martedì 10 dicembre 2013

Ortodossia Occidentale: Perché?


Da oggi l'autore di questo blog si impegnerà per diffondere, nei limiti della canonicità e della serietà, il tema della cristianità ortodossa di rito occidentale. Negli ambienti anglosassoni è diffuso da molto tempo ed è conosciuto come fenomeno del "Western Rite".  Vi sono molte parole cattive per questo fenomeno, molti luoghi comuni e molte parole denigratorie. Ma che cos'è?






Che cos'è il Rito Occidentale

Il rito occidentale ORTODOSSO non ha nulla a che vedere con episodi di cripto-tridentinismo o cripto-anglicanesimo che sovente sono stati usati per diffamare il rito occidentale. Il termine "rito occidentale" designa in realtà abbastanza genericamente un nutrito gruppo di prassi liturgiche diffuse in Occidente nel periodo prima dello Scisma, le quali sono state riscoperte in tempi recenti - parliamo del secolo appena trascorso - e rivitalizzate. Alcuni esempi di questi riti: Rito di S. Gregorio Magno ( detto anche "di San Tichon" per via del fatto che fu il patriarca di Mosca San Tichon a benedire l'uso della liturgia), Rito Ambrosiano, Rito Gallicano, Rito del Sarum. Il Rito Occidentale si basa sulla convinzione che l'Ortodossia in Occidente può evolvere partendo non con una spiritualità di importazione, ma dando nuova linfa a ciò che era prima che la chiesa romana prendesse un percorso autonomo. E' anche vero che al giorno d'oggi risulta problematico perché spesso le uniche edizioni dei riti occidentali sono in lingua inglese o addirittura in slavo ecclesiastico - che poco, ma molto poco, direi che serva - e quindi paradossalmente vengono celebrate solo in America e in Gran Bretagna da comunità anglofone, quando sono in larga misura liturgie provenienti dall'Europa Continentale. Molti liquidano la questione asserendo che trattandosi di liturgie morte, non avranno presa sul popolo. Ma io posso addurre a difesa del rito occidentale che ad esempio, se la chiesa cattolico-romana in cinquant'anni, cambiando rito, ha già abituato il suo popolo completamente al nuovo rito, a maggior ragione i riti antichi occidentali, se celebrati, possono tornare tranquillamente nell'uso dei fedeli. 

Il Rito Occidentale è una situazione nuova che crea molti problemi agli ortodossi ma, e pare strano, non tanto agli ortodossi che provengono da paesi ortodossi, ma ai convertiti nei paesi in Diaspora (1), che hanno a quanto pare paura di non essere abbastanza ortodossi se non hanno la barba lunga e non pregano in greco del V secolo. E' lo stesso ragionamento secondo il quale ho sentito fedeli ortodossi italiani dire che l'unica lingua liturgica dev'essere lo slavo ecclesiastico o il greco. Non ha senso, ma tant'è. Un'altra osservazione: sento sempre dire che "l'Ortodossia è ricchezza liturgica", "che l'Ortodossia è bella perché conserva tanti usi di tanti popoli diversi con usanze liturgiche proprie". Oh, bene! ma il Rito Occidentale...non va bene. Perché?
Forse è ancora presto? non lo so. Ma non mi preoccupo...

Chi ha legittimato il Western Rite?

Giustamente dobbiamo chiederci perché è permesso che liturgie non comuni possano essere officiate. Due nomi, due campioni della lotta spirituale, due santi. San Giovanni Maximovic e San Tichon Patriarca di Mosca. Queste due gigantesche figure dell'ortodossia novecentesca hanno dato il primo un grande esempio reale, il secondo il suo beneplacito e la sua benedizione. San Giovanni, vescovo di Shangai e S. Francisco, celebrò egli stesso più volte i riti occidentali, asserendo che:
<< Mai, mai e poi mai qualcuno si permetta di dire che per essere Ortodossi si debba essere orientali. L' Occidente fu ortodosso per centinaia di anni e le sue venerabili liturgie sono molto più antiche di ogni sua eresia.>>
Abbiamo qui sotto una foto del Santo che officia la divina liturgia di S. Tichon.


Dove posso trovare altre informazioni per sincerarmi che l'autore del blog non stia dicendo fandonie?

Potete tranquillamente visitare il sito della ROCOR Western-Rite - esiste ovviamente solo in inglese - http://www.rwrv.org/
Nel quale vi è abbondanza di informazioni, e molti riti in lingua inglese. Per sopperire a questa momentanea mancanza dell'Esarcato, sto io stesso traducendo le liturgie in lingua italica. Pur tuttavia, prima di pubblicarle, dovrò sottoporle all'approvazione di un Vescovo, quindi non andate a raccontare in giro che l'autore di questo blog traduce ufficialmente o peggio UTILIZZA riti occidentali, perchè NON E' VERO.

(1) Paesi in Diaspora. E' detto di quei paesi che non hanno un vissuto ortodosso, ma che ricevono molte comunità ortodosse di immigrazione e, accettando convertiti, iniziano a trovarsi costrette ad adottare il bilinguismo. Esempi: Europa Occidentale, America. 
Per qualsiasi domanda scrivetemi. 





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