giovedì 30 gennaio 2014

L'Abbigliamento del Clero: fondamenti e prassi





Il canone 27 del 6° Concilio Ecumenico afferma: <<Nessuno dei membri del clero dovrebbe vestirsi in modo inappropriato, né quando è in città, né quando è in viaggio. Ciascuno dovrebbe usare l'abbigliamento prescritto per i membri del clero. Se qualcuno infrange questa regola, che sia sospeso dal servizio per una settimana.>>

Il grande interprete dei Canoni della Chiesa, Balsamone, nella sua interpretazione del canone 14 del Consiglio Ecumenico 7, che parla della ordinazione dei lettori, osserva: "Colui che ha indossato l’abito nero con lo scopo di entrare a far parte del clero, non può smettere di portarlo, perché ha dichiarato la sua intenzione di servire Dio e quindi non può rompere la sua promessa a Dio e ridicolizzare questa immagine sacra, come fanno gli altri schernitori".
Se indossare di continuo un "abito nero" è previsto per il primo grado dell'Ordine, il lettore, tanto più lo sarà per quelli che sono pienamente nel sacerdozio.
 Nella procedura di domande prima dell'ordinazione, il candidato al sacerdozio, alla presenza del suo padre spirituale, fa la seguente promessa: "Prometto di indossare l'abbigliamento adeguato al mio rango sacerdotale, di non tagliarmi i capelli, né la barba... perché con un comportamento così disdicevole rischierei di sminuire il mio grado e di tentare i credenti" (promessa numero 5).
È importante notare che, a conferma della sua promessa, il candidato bacia il ​​vangelo e la croce e mette la sua firma.

Purtroppo oggi vediamo sempre più sacerdoti che fuori dall'officiatura non indossano il loro abito. Questa è una grande mancanza. L'abito sacerdotale non è la camicia nera col collare bianco, quello è un indumento da pastore protestante. L'abito sacerdotale è la lunga tonaca, generalmente nera, con il copricapo adatto al proprio ordine: sacerdotale o monastico. I sacerdoti sposati dovrebbero indossare la talare bianca. 
Spesso si è tacciati di bigottismo se si ha una particolare premura e venerazione per l'abito sacerdotale, e ciò scoraggia i servi della Chiesa nel portarsi in modo consono alla propria condizione, e lancio quest'appello contro il malcostume. L'ordinato che non porta l'abito disonora la propria condizione e commette abuso verso il proprio carisma. L'abito è una missione di per sé: essere sempre riconoscibili in ogni momento. Di questi tempi, abbiamo bisogno di sacerdoti che si comportano da tali anche fuori dall'iconostasi.

Nella foto: seminaristi al seminario russo a Parigi - Patriarcato di Mosca. Séminaire orthodoxe russe en France (SORF) Русская семинария во Франции











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