domenica 19 gennaio 2014

Tipico per la Santa Teofania (6 / 19 gennaio) nella Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo

Tipico per la SANTA TEOFANIA 6 / 19 gennaio
Domenica 30° dopo Pentecoste.  (+)  Santa Teofania.  Il Battesimo del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo
L’ufficiatura con veglia del Battesimo del Signore (Teofania) è celebrato dal Meneo.  L’ufficiatura della risurrezione della domenica è omessa.  
Alle ore:
 “Gloria” – tropario della festa, tono 1° (Ant I p. 1271).  
Il condacio: della festa, tono 4° (Ant I p. 1277).
Alla Liturgia di San Basilio Magno: 
Nota:  “In questo giorno si celebra la Liturgia presto la mattina, a causa della fatica della veglia” (Tipico, 6 gennaio).
Alla Liturgia:  le antifone festive.
antifona 1, salmo 113, tono 1
Versetto 1: Nell’esodo di Israele dall’Egitto, della casa di Giacobbe da un popolo barbaro.
  Per le preghiere della Madre di Dio, Salvatore, salvaci.
Versetto 2:  La Giudea divenne il suo santuario, Israele il suo dominio.
Per le preghiere della Madre di Dio, Salvatore, salvaci.
Versetto 3:  Il mare vide e fuggì, il Giordano si volse indietro.
Per le preghiere della Madre di Dio, Salvatore, salvaci.
Versetto 4:  Che hai, o mare che sei fuggito e tu Giordano che ti sei volto indietro?
Per le preghiere della Madre di Dio, Salvatore, salvaci.
Poi, ambedue i cori:  Gloria, e ora:
Per le preghiere della Madre di Dio, Salvatore, salvaci.
Antifona 2, salmo 114, tono 2:
      Versetto 1:  Ho amato il Signore perché ascolta la voce della mia supplica.
Salva, o Figlio di Dio, battezzato nel Giordano, noi che ti cantiamo:  alleluia.
Versetto 2:  Perché ha chinato verso di me il suo orecchio e nei miei giorni lo invocherò.
Salva, o Figlio di Dio, battezzato nel Giordano, noi che ti cantiamo:  alleluia.
Versetto 3:  Mi hanno stretto doglie di morte, pericoli d’inferno mi hanno colto: tribolazione e dolore ho trovato e ho invocato il nome del Signore.
Salva, o Figlio di Dio, battezzato nel Giordano, noi che ti cantiamo:  alleluia.
Versetto 4:  Il Signore è misericordioso e giusto: il nostro Dio è misericordioso.
Salva, o Figlio di Dio, battezzato nel Giordano, noi che ti cantiamo:  alleluia.
Poi, ambedue i cori insieme:  Gloria, e ora.  Figlio unigenito e Verbo di Dio….
Antifona 3, salmo 117, tono 1:

     Versetto 1:  Lodate il Signore perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia.
      Tropario, tono 1:  Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* si è manifestata l’adorazione della Trinità:* la voce del Padre ti rendeva infatti testimonianza,* chiamandoti:  ‘Figlio diletto’,* e lo Spirito in forma di colomba* confermava la verità di questa parola.* O Cristo Dio che ti sei manifestato** e hai illuminato il mondo, gloria a te.
      Versetto 2:  Lo dica la casa di Israele che è buono, che in eterno è la sua misericordia.
      Tropario:  Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* ….
Versetto 3:  Lo dica la casa di Aronne che è buono, che in eterno è la sua misericordia.
Tropario:  Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* ….
Versetto 4:  Lo dicano quanti temono il Signore che è buono, che in eterno è la sua misericordia.
Tropario:  Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* ….
Introito:  Benedetto è colui che viene nel nome del Signore, vi abbiamo benedetti dalla casa del Signore.  Il Signore è Dio e si è manifestato a noi.
Nota:  Prima di esclamare il versetto dell’introito, conviene dire:  “Sapienza, in piedi”.  
Nota:  Il versetto dell’introito alla Liturgia, secondo il Tipico, deve essere cantato, ma abitualmente è annunciato dal diacono.  L’introito è una particolarità delle feste del Signore delle 12, come anche le ufficiature di Pasqua, della Settimana luminosa, dell’Incontro del Signore e di Lunedì del Santo Spirito.  Alla Liturgia in questi giorni, prima di annunciare l’introito, conviene pronunziare “Sapienza, in piedi”, come si fa prima del canto di “Venite, adoriamo…” (cf. Tipico, cap. 50°:  “Nella santa e grande Domenica di Pasqua…”, “Ordine della Liturgia…”;  “Giovedì della 6° settimana…  Ascensione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo”;  Triodio Fiorito, “Nella santa e grande Domenica di Pasqua…”, “Ordine della Liturgia…”) 
       E subito il coro:  Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* ….
“Gloria – e ora” – condacio, tono 4° (Ant I p. 1277).

Invece del Trisagio – “Voi tutti che siete stati battezzati in Cristo,* avete rivestito Cristo, alleluia.”

Prochimeno, apostolo, alleluia, vangelo e versetto della comunione – della festa

Prochimeno tono 4°:  Benedetto è colui che viene nel nome del Signore.*  Il Signore è Dio e si è manifestato a noi.
Versetto:  Lodate il Signore perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia.

Apostolo:  Tito § 302 (2:11-14;  3:4-7).

Alleluia, tono 1°:  Offrite al Signore, figli di Dio, offrite al Signore giovani pecore.  
Versetto:  La voce del Signore sulle acque, il Dio della gloria ha tuonato, il Signore su acque molte.

Vangelo:  Mt 3:13-17

Invece di: “È veramente giusto…”, cantiamo, e così fino alla chiusura della festa:  Magnifica, anima mia,* colei che è più venerabile e gloriosa delle superne schiere,* la purissima vergine, Madre di Dio.
E l’irmo (tono 2°):  Nessuna lingua sa come degnamente esaltarti,* è preso da vertigine, o Madre di Dio,* anche l’intelletto celeste nel cantarti.* Ma tu che sei buona, accetta la fede,* ben conoscendo l’amore che Dio ci ispira per te:* perché tu sei l’avvocata dei cristiano,** e noi ti magnifichiamo.

Comunione – della festa.
La grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini. Alleluia (tre volte).

Dopo la preghiera dietro all’ambone, secondo l’uso – grande santificazione dell’acqua (come la veglia).
Nota:  La grande santificazione dell’acqua comincia dopo la preghiera dietro l’ambone con il canto dei tropari, tono 8°:  “La voce del Signore…” ecc.  Dopo la fine dell’ordine della santificazione dell’acqua, al canto su “Gloria, e ora” della stichira festiva, tono 6°:  “Cantiamo, fedeli…”, i celebranti tornano all’altare e segue la conclusione della Liturgia come di solito:  “Sia benedetto il nome del Signore…” (tre volte), salmo 33 e il congedo.

Ordine della grande benedizione dell’acqua

Dopo la preghiera dietro all’ambone, usciamo subito tutti al sacro fonte nel nartece, oppure alla sorgente, per le porte regali.  L’igùmeno, oppure il sacerdote più anziano, porta sulla sua testa la venerabile croce, preceduto dai ceriferi e i diaconi con incensieri.  Egli depone la venerabile croce su una tavola decorosamente ornata, ov’è pure l’acqua preparata in un vaso, con candele poste attorno, e si distribuiscono le candele ai fratelli.  Il rettore incensa intorno alla tavola, poi le icone e quella della festa sul leggio, i sacerdoti e i cori secondo l’ordine, preceduto dal diacono con la candela, mentre i coristi cantano questi tropari.  Tono 8°:

La voce del Signore grida sulle acque, dicendo:* venite, ricevete tutti lo spirito della sapienza,* lo spirito della ragione, lo spirito del timore di Dio,** il Cristo apparso.  Tre volte.

Oggi si santifica la natura delle acque,* e il Giordano si divide,* e manda indietro i flutti delle sue acque,** vedendo il Sovrano battezzato.  Due volte.

Come un uomo sei venuto al fiume, Cristo Re,* e ti affretti a ricevere il battesimo di uno servo, o buono,* dalla mano del Precursore,** per i nostri peccati, o amico degli uomini.  Due volte. 

Gloria, e ora, stesso tono:

Alla voce gridando nel deserto:* Preparate la via del Signore,* sei venuto Signore,* prendendo l’aspetto di un servo,* chiedendo il battesimo, pur non conoscendo il peccato;*  le acque ti vedevano e temevano.*  Il Precursore era tremante e gridò, dicendo:* Come può il lampadario illuminare la luce,* come può il servo porre la mano sul Sovrano?* Santifica me e le acque, Salvatore,** che togli il peccato del mondo.

Lettura dalla profezia di Isaia.
[capitolo 35] Così dice il Signore:  si rallegri il deserto assetato, si rallegri il deserto e fiorisca come il giglio;  fiorisca abbondantemente e tutto si rallegri.  I luoghi deserti del Giordano gioiscano, e la gloria del Libano le sia data e l’onore del Carmelo, e le mie genti vedano la gloria del Signore e l’altezza di Dio.  Fortificatevi, mani infiacchite, e siate confortate, ginocchia infiacchite!  E dite ai timorosi di mente:  fortificatevi e non temete!  Ecco il nostro Dio darà il giudizio, egli verrà e ci salverà.  Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e ascolteranno le orecchie dei sordi;  allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua dei balbuzienti sarà chiara,  perché è sgorgata l’acqua nel deserto e un canale nella terra assetata. Il luogo senza acqua diventerà palude e ci sarà una sorgente di acqua nella terra assetata;  lì vi sarà la letizia degli uccelli, un luogo di abitazione per gli uccelli del paradiso, canne e palude.  Là vi sarà una strada pura, e sarà chiamata "la via santa", nessun impuro vi passerà, né vi sarà una via impura; infatti, i dispersi cammineranno per essa e non si smarriranno.  Non vi sarà il leone, né alcuna bestia feroce vi entrerà, né vi ritornerà, ma vi cammineranno i liberati e i radunati dal Signore. Torneranno e verranno a Sion con esultanza e gioia, ed eterna esultanza sarà sopra il loro capo; lode, letizia ed esultanza li possederanno, e il dolore, il lamento e il gemito fuggiranno.
Lettura dalla profezia di Isaia
[capitolo 55]  Così dice il Signore:  Voi che siete assetati, andate all’acqua, e voi che non avete denaro andate e comprate!  Mangiate e bevete senza denaro e senza prezzo vino e grasso!  Perché stimate denaro per ciò che non è pane e la vostra fatica per ciò che non sazia? Ascoltatemi e mangerete ciò che è buono, e l'anima vostra godrà nei beni.  Siate attenti con le vostre orecchie e seguite la mia strada;  ascoltatemi, e la vostra anima vivrà nei beni;  e io stabilirò con voi un patto eterno, le sante promesse di  Davide. Ecco, io l’ho dato come testimone ai popoli, come principe e comandante dei popoli.  Ecco, nazioni che non ti conoscevano ti invocheranno e gente che non sapevano di te accorreranno a te, a motivo del tuo Signore, e del Santo d'Israele perché ti ho glorificato.  Cercate Dio, e quando lo trovate, invocatelo;  e quando si avvicina a voi, l'empio lasci le sue vie e l'uomo iniquo i suoi consigli, e ritornate al Signore vostro Dio, e riceverete misericordia, poiché egli perdonerà abbondantemente i vostri peccati.   Poiché i miei consigli non sono come i vostri consigli, né come le vostre vie sono le mie vie, dice il Signore.  Ma come il cielo è lontano dalla terra, così è lontana la mia via dalle vostre vie, e le vostre considerazioni dai miei pensieri.  Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, in modo da dare il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà la mia parola, quando esce dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto tutto ciò che ho desiderato;  e renderò prospere le mie vie e i miei comandamenti.  Poiché voi uscirete con gioia e imparerete con gioia.  I monti e i colli proromperanno in grida, aspettandovi nella gioia, e tutti gli alberi della campagna applaudiranno con i rami.  Al posto delle spine crescerà il cipresso, al posto delle ortiche crescerà il mirto; e il Signore sarà per un nome e per un segno perpetuo, e non fallirà.  
Lettura dalla profezia di Isaia
[capitolo 12]  Così dice il Signore:  Attingete con gioia l'acqua dalle fonti della salvezza. In quel giorno dirai: Celebrate il Signore, invocate il suo nome, fate conoscere la sua gloria tra i popoli, ricordate che il suo nome è stato innalzato!  Cantate il nome del Signore, perché ha fatto cose eccelse;  fate conoscere questo in tutta la terra. Rallegratevi ed esultate di gioia, o abitanti di Sion, perché il Santo d'Israele è stato innalzato in mezzo a lei. 
Prochimeno, tono 3°:
Il Signore è la mia illuminazione e il mio salvatore, chi temerò?
Versetto:  Il Signore è il protettore della mia vita, di chi avrò paura?

Apostolo ai Corinzi, pericope 143.

Fratelli, non voglio che non sappiate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, e tutti passarono attraverso il mare;   tutti in Mose furono battezzati nella nuvola e nel mare;  tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale e tutti bevvero la stessa bevanda spirituale.  Poiché bevvero dalla roccia spirituale che li seguiva, e la roccia era Cristo.

Alleluia, tono 4°:

La voce del Signore sulle acque:  il Dio della gloria tuonò, il Signore sulle molte acque.

Vangelo secondo Marco, pericope 2.

In quel tempo, Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano.  E subito uscendo dall’acqua, vide il cielo squarciato e lo Spirito che scendeva su di lui, come una colomba.  E ci fu una voce dal cielo:  Tu sei mio figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto.

Poi, il diacono dice la litania:

In pace preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per la pace dall’alto e per la salvezza delle nostre anime, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per la pace del mondo intero, per la prosperità delle sante chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per questo santo tempio e per quelli che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per il gran signore e padre nostro, santissimo patriarca Cirillo, per il signor nostro, sacratissimo vescovo (oppure: arcivescovo oppure metropolita) N., per il venerabile presbiterato, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per il nostro Sovrano l’Imperatore (oppure il Re), N., (oppure per le nostre autorità oppure per questo paese) custodito da Dio [e per tutto l’esercito], preghiamo il Signore.
 Il coro:  Kyrie, eleison.
Per questa città (oppure:  per questo villaggio, oppure: per questo santo monastero), per ogni città e regione, e per quelli che con fede vi abitano, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché queste acque siano santificate con la forza, l’azione e la venuta del Santo Spirito, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché scenda su queste acque l’azione purificatrice della Trinità sovraessenziale, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché ad esse siano date la grazia della liberazione, la benedizione del Giordano, con la forza, l’azione e la venuta del Santo Spirito, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché Satana sia presto schiacciato sotto i nostri piedi e sia distrutto ogni consiglio maligno che si muove contro di noi, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché il Signore Dio ci tolga da ogni attacco e tentazione dell’avversario, e ci rendi degni dei beni promessi, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché siamo illuminati con l’illuminazione della ragione e della pietà con la venuta del Santo Spirito, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché il Signore Dio mandi la benedizione del Giordano e santifichi queste acque, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché quest’acqua sia il dono della santificazione, la liberazione dai peccati, per la guarigione dell’anima e del corpo, e per ogni bisogno particolare, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché quest’acqua porti alla vita eterna, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per si manifesti per cacciare ogni attacco dei nemici visibili e invisibili, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per coloro che attingono e prendono per la santificazione delle case, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché sia per la purificazione delle anime e dei corpi, per tutti quelli che ne attingono con fede e ne partecipano, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché siamo resi degni di essere riempiti di santità per la partecipazione di queste acque, per l’apparizione invisibile del Santo Spirito, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Perché il Signore Dio ascolti la voce della preghiera di noi peccatori, e abbia pietà di noi, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Per essere liberati da ogni afflizione, ira e necessità, preghiamo il Signore.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
Il coro:  Kyrie, eleison.
Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra,  Madre di Dio e semprevergine Maria, insieme con tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
Il coro:  A te, Signore.
Durante queste domande, il sacerdote dice sommessamente questa preghiera:
Signore Gesù Cristo, Figlio unigenito, che sei nel seno del Padre, Dio vero, fonte della vita e dell’immortalità, luce da luce, che sei venuto nel mondo per illuminarlo, irradia la nostra mente con il tuo Santo Spirito e ricevi noi che ti offriamo magnificazione e ringraziamento per le tue meravigliose e grandi azioni dai secoli e per la tua salvifica disposizione negli ultimi secoli, nella quale ti sei vestito della nostra mistura debole e umile e ti sei abbassato allo stato di servo, tu che sei il re di tutti;  e ancora, hai sofferto di essere battezzato nel Giordano con una mano da servo perché, santificata la natura dell’acqua, tu che sei senza peccato, tu potessi condurci alla nuova nascita per l’acqua e lo spirito e disponessi per noi la prima nostra liberazione.  Festeggiando la memoria di questo mistero divino, ti preghiamo, Sovrano amico degli uomini, spargi anche su di noi indegni tuoi servi, secondo la tua promessa divina, acqua pura, il dono della tua misericordia, perché la domanda  di noi peccatori sopra quest’acqua sia beneaccetta dalla tua bontà e che per essa la tua benedizione possa essere donata a noi e a tutto il tuo popolo fedele, per la gloria del tuo nome santo e adorato. Poiché a te si addice ogni gloria, onore e adorazione, con il tuo Padre senza principio, e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
Poi dice segretamente:  Amen.
Quando il diacono ha terminato la litania, il sacerdote comincia questa preghiera ad alta voce:
Grande sei, Signore, e meravigliose sono le tue opere, e nessuna parola sarà sufficiente per cantare le tue meraviglie.
Tre volte.
Con la tua volontà hai portato tutto dal non essere all’essere, con la tua sovranità sostieni la creazione e con la tua previdenza costruisci il mondo.  Tu dai quattro elementi hai ordinato la creazione;  hai coronato il ciclo dell’anno con le quattro stagioni.  Davanti a te tremano tutte le potenze intellettuali:  il sole ti canta;  la luna ti glorifica;  le stelle si presentano davanti a te;  la luce ti obbedisce;  davanti a te tremano gli abissi;  le sorgenti ti servano.  Tu hai steso il cielo come una tenda;  tu hai reso salda la terra sulle acque;  tu hai circondato il mare con la sabbia;  tu hai versato l’aria con un soffio.  Le potenze angeliche ti servono;  i cori degli arcangeli si prostrano a te:  i cherubini dai molti occhi e i serafini dalle sei ali, stando e volando intorno, si coprono per la paura della tua gloria inaccessibile.  Tu infatti, essendo Iddio indescrivibile, senza principio e ineffabile, sei venuto sulla terra, prendendo la forma di un servo, adottando la somiglianza dell’uomo, poiché non hai sopportato, Sovrano, a causa della compassione della tua misericordia, di vedere la stirpe umana tormentata dal diavolo, mai sei venuto e ci hai salvato.  Professiamo la grazia, proclamiamo la misericordia, non nascondiamo la beneficenza:  hai liberato i nati della nostra natura;  hai santificato il seno virginale con la tua nascita.  Tutta la creazione ti canta alla tua apparizione:  tu, infatti, il nostro Dio, sei apparso sulla terra, mandando dal cielo il tuo Santo Spirito, e hai schiacciato le teste dei serpenti che vi si annidavano.
Il sacerdote dice la frase seguente tre volte e benedice l’acqua con la mano ogni volta:
Tu dunque, o Re, amico degli uomini, vieni anche ora con la venuta del Santo tuo Spirito e santifica quest’acqua.
Dì questo tre volte.
E donale la grazia della liberazione, la benedizione del Giordano;  rendila una sorgente di guarigione, il dono della santificazione, l’assoluzione dei peccati, la guarigione delle malattie, la distruzione totale dei demoni, inaccessibile alle potenze avversarie, piena di forza angelica;  possano tutti coloro che ne attingono e ne partecipano riceverla per la purificazione delle anime e dei corpi, per la guarigione delle passioni, per la santificazione delle case e per ogni bisogno particolare.  Tu, infatti, sei il nostro Dio che con acqua e Spirito hai rinnovato la nostra natura, invecchiata con il peccato.  Tu sei il nostro Dio, che hai annegato il peccato con l’acqua ai tempi di Noé.  Tu sei il nostro Dio che, per mezzo di Mose, hai liberato la stirpe degli Ebrei con il mare dalla servitù di Faraone.  Tu, infatti, sei il nostro Dio, che hai spaccato la pietra nel deserto:  sgorgarono le acque, le torrenti si riempirono di acqua e la tua gente assetata fu sazia.  Tu sei il nostro Dio che con acqua e fuoco hai convertito Israele per mezzo di Elia dall’illusione di Baal.
Tu stesso, Sovrano, santifica quest’acqua con il tuo Spirito Santo.
Tre volte.
Dona a tutti che la toccano, ne partecipano e se ne ungono, santificazione, salute, purificazione e benedizione.
Salva, Signore, il nostro Sovrano l’Imperatore (oppure il Re), N., (oppure le nostre autorità oppure questo paese) custodito da Dio.
Tre volte.
Custodiscilo (custodiscile) in pace sotto la tua protezione, sciaccia sotto i suoi (loro) piedi ogni nemico e avversario;  donagli (dona loro) ogni cosa che chiede (chiedono) per la sua (loro) salvezza e la vita eterna.
Salva, Signore, e abbi pietà del gran signore e padre nostro Cirillo, santissimo patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, del signor nostro sacratissimo Nestore, vescovo di Chersoneso e amministratore delle chiese d’Italia, di tutti i sacerdoti, del diaconato in Cristo, di tutto l’ordine del clero e del popolo qui presente, insieme con tutti i nostri fratelli assenti per giusta causa.  Abbi pietà di loro e di noi, secondo la tua grande misericordia.
Così, per mezzo degli elementi, degli uomini, degli angeli, delle cose visibili e invisibili sia glorificato il tuo santissimo nome, con il Padre e il Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli, amen.
Il sacerdote:  Pace a tutti.  Il diacono:  Inchinate il vostro capo al Signore.
Il sacerdote si inchina e prega segretamente.
Inchina, Signore, il tuo orecchio e ascoltaci, tu che hai voluto essere battezzato nel Giordano e hai santificato le acque:  benedici tutti noi, che con l’inclinazione delle nostre nuche significhiamo la nostra condizione di servi, e rendici degni di essere riempiti della tua santificazione con la partecipazione a quest’acqua, e ci sia, Signore, per la salute dell’anima e del corpo.
Esclamazione:
Tu sei, infatti, la nostra santificazione e a te innalziamo gloria, ringraziamento e adorazione, con il tuo Padre senza principio e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli, amen.
Subito dopo questo, benedice l’acqua in forma di croce con la venerabile croce, immergendola, tenendola dritta, spingendola dentro l’acqua e tirandola fuori, tenendola con ambedue le mani e cantando il tropario della festa, sul tono primo:
Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* si è manifestata l’adorazione della Trinità:* la voce del Padre ti rendeva infatti testimonianza,* chiamandoti:  ‘Figlio diletto’,* e lo Spirito in forma di colomba* confermava la verità di questa parola.* O Cristo Dio che ti sei manifestato** e hai illuminato il mondo, gloria a te.
La seconda volta, il rettore stesso segna l’acqua allo stesso modo e anche la terza volta, cantando lo stesso tropario, mentre gli altri sacerdoti lo cantano con lui:  anche i cori cantano lo stesso tropario.  Il rettore prende l’acqua santa su un piatto e si gira verso occidente, tenendo la venerabile croce nella mano sinistra, mentre nella mano destra tiene il basilico, e asperge in forma di croce su tutti i lati.  I sacerdoti vengono per primi al rettore, due a due, e baciano la venerabile croce.  Egli li segna sulla faccia con il basilico con l’acqua santa in forma di croce;  secondo lo stesso ordine anche tutti i fratelli.  Allora lo stesso tropario viene cantato da tutti molte volte, fino a che tutti i fratelli siano stati santificati per l’aspersione con l’acqua e la partecipazione.  Subito entriamo nel tempio e cantiamo la stichira.
Gloria, e ora, tono 6°:
Cantiamo, fedeli, la grandezza della beneficenza divina per noi:*  infatti, egli divenne uomo a causa della nostra trasgressione,* con la nostra purificazione si purifica nel Giordano* il solo puro e incorrotto,* santificando me e le acque,* e schiacciando le teste dei serpenti nell’acqua.*  Attingiamo, dunque, acqua con allegria, fratelli:*  poiché la grazia dello Spirito è donata invisibilmente* a coloro che attingono con fede** da Cristo, il Dio e Salvatore delle anime nostre.
Poi:  Sia il nome del Signore benedetto da ora e per sempre.  Tre volte.  Indi il salmo 33:  Benedirò il Signore in ogni tempo….  L’antidoro viene distribuito dal sacerdote;  poi, il congedo.
Congedo alla fine della Liturgia – come al mattutino - il congedo breve della festa: Colui che ha accettato di essere battezzato nel Giordano da Giovanni per la nostra salvezza, Cristo nostro vero Dio, per le preghiere della purissima sua Madre: (alla Liturgia anche:  del nostro padre fra i santi Giovanni, arcivescovo di Costantinopoli, il Crisostomo, oppure Basilio Magno, arcivescovo di Cesarea di Cappadocia), e di tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.
Secondo la tradizione, dopo il congedo della Liturgia i celebranti escono dal santuario e, stando in mezzo alla chiesa davanti all’icona della festa, cantano il tropario della festa, tono 1°:
Al tuo battesimo nel Giordano, Signore,* si è manifestata l’adorazione della Trinità:* la voce del Padre ti rendeva infatti testimonianza,* chiamandoti:  ‘Figlio diletto’,* e lo Spirito in forma di colomba* confermava la verità di questa parola.* O Cristo Dio che ti sei manifestato** e hai illuminato il mondo, gloria a te.
“Gloria, e ora” – il condacio della festa, tono 4°:
Ti sei manifestato oggi a tutto il mondo,* e la tua luce, Signore, è stata impressa su di noi,* cantandoti con gioia:*  Sei venuto, sei apparso,** o luce inaccessibile.
e, secondo l’uso, il megalinario:
Magnifichiamo te,* Cristo datore di vita,* battezzato ora per noi nella carne* da Giovanni,** nelle acque del Giordano.

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