lunedì 7 luglio 2014

Teologia Ortodossa - Pane azzimo o pane lievitato?

Uno dei dibattiti tra Chiesa Cattolico-Romana e Chiesa Ortodossa è insito nell'uso liturgico del pane azzimo, noto come ostie, e della sua valenza canonica. In altri termini, se sia giusto o meno utilizzare il pane lievitato o il pane azzimo. L'uso del pane azzimo è di origine giudaica. Nel Tempio di Gerusalemme i sacerdoti ebrei offrivano le dodici focacce di pane azzimo in luogo delle dodici tribù di Israele. 

Nel mondo cristiano, la Chiesa Apostolica Armena - tutt'altro che modernista e poco incline a mutamenti di qualsiasi genere- utilizza il pane azzimo da tempo immemore, ben prima dello Scisma tra Oriente e Occidente. Per quanto riguarda la situazione "di casa nostra" invece dobbiamo fare un appunto un po' più lungo. Come molte di quelle prassi cattoliche che non sono ortodosse, anche l'uso delle ostie azzime viene dalla Chiesa Franco-Gallicana, una delle Chiese autocefale e locali in seno al Patriarcato di Roma Antica. 
Verso il IX secolo si diffonde nei territori carolingi - avremo modo di vedere presto altri mutamenti, in quelle terre - l'uso del pane azzimo nella Liturgia. La Chiesa Franco-Gallicana assimila su vasta scala questa deriva, questo abuso liturgico: nella Chiesa Latina, la quale è sempre stata più eterogenea nelle sue forme, tanto nei riti quanto negli usi localistici, l'ostia venne presto subìta e poi tollerata dai Papi filo-carolingi, legati per logiche di potere all'Imperatore franco, il quale promosse sempre e in modo sistematico la franchizzazione della Chiesa Latina. La Chiesa di Costantinopoli e le altre sedi che ruotavano attorno alla Nuova Roma, al contrario, hanno sempre utilizzato il pane lievitato. Le chiese orientali tollerarono la deriva latina fino allo Scisma, quando l'imposizione da parte di Roma, come condizione per evitare la frattura, dell'utilizzo del pane azzimo fu inserita nell'elenco delle eresie latine in stato di evidenza, ossia il Filioque e il Primato Petrino adulterato. Il Purgatorio, altro elemento di discussione al Concilio di Ferrara, si svilupperà nel corso dei secoli immediatamente successivi allo Scisma. 

Perchè il Pane Lievitato?
Innanzi tutto, perché nelle Sante Scritture la lingua greca usa àrton ossia pane "vero", lavorato e lievitato, per indicare il Pane spezzato da Cristo nell'Ultima Cena.  In secondo luogo, perché il lievito simboleggia la piena umanità di Cristo, con le sue energie viventi come vivo è il fermento del pane, in accordo alle disposizioni cristologiche del Concilio di Calcedonia ( 451). In terzo luogo, perchè l'ostia potrebbe confondersi con l'uso ebraico.

La Chiesa Ortodossa preserva e conserva intatta la Tradizione vivente della Chiesa Indivisa dell'utilizzo del Pane Lievitato per la Divina Liturgia. Un rito apposito di preparazione delle particole di Pane, la Proskomidia, che prima accumunava tanto la Messa Latina antica quanto la Divina Liturgia Orientale, adesso è tuttora celebrato solamente nella Chiesa Ortodossa. 

Da: Colloqui del blogger coi suoi direttori spirituali




5 commenti:

  1. Salve! Sono un prete ortodosso. Vivo in grecia e sono un grande amiratore della liturgia e della spiritualita' occidentale. Intendo dire quela spiritualita comune del cristianesimo unito prima dello scisma. Ho tradotto il testo della Messa cosidetta "tridentina" in greco antico, e la celebro nella mia capella privata con mia moglie quasi quatidianamente. Ho usato due traduzioni antiche. Una di Demetrios Cydones e una di Manouel Calecas.E' stato un lavoro dificile.
    Al' inizio avevo dei dubbi sul uso del pane azimo ma ormai ho capito che e' una cosa di poca importanza. Mi ha aiutato di capirlo il miracolo eucaristico di Lanciano, e l' oppinione di san Giorgio l'aghiorita, egumeno del monastero di iviron nel X-XI sec.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dove posso trovare, magari in inglese, i testi di San Giorgi Aghiorita?
      Il miracolo di Lanciano vorrei approfondire, ma non trovo molte informazioni.
      Padre, vi invito formalmente a voi e alla vostra presbytera qui a Roma. Sarà un onore servire la liturgia.

      Elimina
  2. Grazie per l'invito! Abbiamo 2 bambini piccoli ed e' un po dificile viagiare. Se mai ti aspettiamo noi in Grecia. Abitiamo vicino a Salonico.
    Per il miracolo di Lanciano puoi trovare qua:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Miracle_of_Lanciano
    San Giorgio l'Agiorita e' un santo giorgiano, ed e' uno dei fondatori del monastero atonita di Iviron. Trovatosi a Constantinopoli dopo l'invito del imperatore Constantino il X, davanti al imperatore e alla presenza di tanti latini, gli fu chiesto il suo parere per la forma del pane eucaristico. Il santo rispose che i greci avevano ragione di usare il pane fermentato come simpolo contra l'Apolinarismo. La chiesa greca era caduta tante volte in eresia durante il passato che doveva stare molto atenta e dare tanta importanza al uso dei simpoli. La chiesa romana invece non essendo mai uscita dalla strada del ortodosia, non aveva bisogno del simpolismo del lievito! Il suo biografo dice le sue parole hanno fatto rimanere contentissimi i latini presenti, che fino alora non sapevano come difendere la loro usanza liturgica.
    Peeters "Vie de S.Georges l'Hagiorite", Analecta Bollandiana vol.XXXVI pag.137-8.

    RispondiElimina
  3. il mio e-mail e': patervasilios@gmail.com
    Mandami il tuo per mandarti del materiale.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.