lunedì 6 ottobre 2014

I Presantificati sono davvero stati prodotti da S. Gregorio Magno?

tradotto e riadattato liberamente dal sito: http://westernorthodox.blogspot.it/2006/02/presanctified-liturgy-of-st-gregory.html


Lo scorso settembre, il padre Thomas Hopko sul Forum Woodstock ha riflettuto molto seriamente su come dovrebbe strutturarsi la riunificazione con Roma: in che modo, con quali tempi, e con quali mutamenti, riassumendo il concetto liturgico come "ritornare all'antico rito latino di S. Gregorio". Huw Raphael, a tal proposito, ha postato sul Forum Woodstock interessanti argomentazioni in appendice a quelle di p. Hopko: in una di queste sessioni, ha chiesto se il Santo Papa Gregorio I scrisse DAVVERO la Liturgia dei Doni Presantificati che noi ortodossi gli attribuiamo.

Presentazione dei Doni celebrata dal Patriarca Kirill di Mosca

Alcuni anni fa,  io ( l'autore del blog inglese, ndt) ritenni questo assunto - i Presantificati come creazione di S. Gregorio - dubbioso. Eppure, sul sito dell'OCA ( Orthodox Church of America, ndt) è riportata la comune asserzione Orientale:

"La Liturgia dei Doni Presantificati è tradizionalmente considerata come un lavoro di un papa del VI secolo, San Gregorio  di Roma. Il presente servizio, ad ogni modo, è ovviamente una creazione liturgica ispirata dalla Bisantinità cristiana."

Padre Edward Hughes, membro della Commissione del Patriarcato d'Antiochia per il Vicariato di Rito Occidentale, ha nutrito i suoi studenti a lungo con il libro Evening Worship in the Orthodox Church (SVS Press, 1985) di Nikolaj Uspenskij, nel quale viene spiegata questa mala attribuzione al papa romano. 
Da queste pagine, si comprende come san Fozio, per screditare i latini, scrivesse che molte loro creazioni provenivano in realtà da influssi greci: questa tradizione ( molto bruttarella) di modificare in parte il corso storico o estremizzare errori e fomentare pregiudizi in funzione anti-latina è rimasta poi nei secoli: si è tramandata la versione che Gregorio Magno, nel suo periodo di permanenza a Costantinopoli, abbia scritto questa liturgia "copiando" da una simile bizantina. In realtà, San Gregorio non conosceva il greco e mai lo imparò. Lo scritto originale contiene invece la nozione che San Gregorio impose di usare quest'usanza dei Presantificati durante i giorni digiunali, a tutta la Chiesa Romana. 


La soluzione liturgica di Vespri con annessa Eucarestia è molto poco "Gregoriana", si può dire che è una creazione genuina dell'ambiente clericale di Costantinopoli per sopperire alla mancanza della Messa Vespertina, da sempre realizzata nei riti latini.

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