mercoledì 12 novembre 2014

Cristo nell'Uomo - di S. Justin Popovic

Se non c‟è il Cristo nell‟uomo, questi è nulla, un cadavere, un non essere. Se non c‟è nell‟universo, quest‟ultimo è un cadavere, è il nulla, è il non essere. Il Cristo è l‟essere assoluto e l‟unità assoluta. Egli riempie di sé tutto e tutto unisce; senza di lui tutto è vuoto, abbandonato e slegato. Se si ritira dall‟uomo, dal sole, dall‟universo, dall‟ape, tutto precipita nel caos, nel non essere, nel nulla, nella morte. Egli solo con il suo corpo divino-umano, la Chiesa, unisce tutti e tutto, riempie tutto e tutti e tutti in tutti i mondi [32]. Da lui continuamente promana un‟energia che tutto riempie, che tutto unisce, un‟energia divina e piena di grazia, che tutti e tutto riempie ed unisce con il Logos. Se l‟uomo diventa membro del corpo divino-umano del Cristo, egli si riempie del senso dell‟essere assoluto, dell‟unità assoluta; per lui non c‟è più la morte, ma dappertutto una pienezza assoluta propria della Buona Notizia: l‟immortalità e l‟eternità. In questa ricchezza ci introduce il Battesimo, con il quale diventeremo membri del vivo corpo della Chiesa. In essa scompaiono tutte le differenze, poiché il Cristo è “tutto in tutto”. “Quanti vi siete battezzati nel Cristo, vi siete rivestiti del Cristo. In lui non c‟è né Ebreo né Greco, né servo né padrone, né maschio né femmina, poiché tutti siete una sola cosa nel Cristo Gesù”[33]. “Il Cristo sia per voi tutto ed ogni cosa, valore e stirpe ed in tutti voi sia lui. Poiché tutti siete divenuti un solo Cristo, poiché siete il suo corpo”[34]. “Tutto ed in tutto il Cristo”, poiché tutti siamo un solo corpo, che ha per capo il Cristo. Perciò giustamente il Cristo è per noi tutto ed ogni cosa: Salvatore, Signore, Dio, Capo, Sommo Sacerdote e Vittima.
(...)
La fede nel Signore Gesù Cristo e la sua conoscenza rappresentano un'unità sostanziale e indistruttibile. Questi due elementi costituiscono un'unità nella Chiesa. E come tali esse sono date dal Santo Spirito in cambio dell‟umiltà delle nostre opere ed in primo luogo per l‟umiltà della mente. “L'unità nella fede” consiste nel non differire riguardo ai dogmi, mentre “l'unità nella conoscenza del Figlio di Dio” significa non differire nel concetto che si ha di Lui. “L'unità nella fede” si riferisce a quando tutti avremo una stessa fede, cioè quando tutti intenderemo nello stesso modo questo vincolo. E fino allora dovremo affaticarci, se abbiamo ottenuto il dono di edificare (oikodomein) gli altri… l'unità nella fede vuol dire che tutti abbiamo una sola fede, non differendo nei dogmi e non dissentendo tra noi nella vita. Vera è l'unità nella fede e nella conoscenza del Figlio di Dio quando professiamo i dogmi nell'Ortodossia e viviamo nell'amore. Infatti Cristo è Amore.

Scritti di S. Justin Popovic, "Macchia Albanese".

Note
32] Cfr. Efesini 1, 20-23; Colossesi 1, 16-20; 3, 15.
[33] Galati 3, 27-28.
[34] San Giovanni Crisostomo, Hom. VIII, 2.

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