giovedì 11 dicembre 2014

Aspettando il Salvatore ( S. Ilario di Poitiers)

Noi aspettiamo il Salvatore (Fil 3,20). In verità, l`attesa dei giusti è letizia, dal momento che essi aspettano la beata speranza e l`avvento della gloria del nostro grande Dio e Salvatore nostro Gesú Cristo (cf. Tt 2,13). Ed ora qual è la mia attesa, dice il giusto, se non il Signore? (Sal 38,8). Poi, rivolto al Signore: «Io so - dice - che non sarò confuso nella mia attesa (cf. Sal 118,116). Infatti, è già presso di te la mia sostanza (cf. Sal 38,8), poiché la nostra natura, assunta da te e offerta per noi, è già stata glorificata nella tua personaQuesto ci dà la speranza che ogni carne verrà a te (cf. Sal 64,3), e che le membra seguiranno il loro capo affinché nulla manchi all`olocausto». E perciò con fiducia ancora piú totale - perché con coscienza piú tranquilla - che si può aspettare il Signore quando si è avuta la grazia di poter dire: «Il poco di sostanza che possedevo, Signore, è presso di te, poiché donandoti i miei beni o disprezzandoli per te, io ho accumulato un tesoro nei cieli. Ai tuoi piedi, ho deposto ogni mio bene, perché ti so capace non solo di custodire (cf. 2Tm 1,12) il mio deposito, ma altresí di restituirmelo centuplicato e di aggiungervi la vita eterna». Poveri di spirito, siate felici di esservi accumulati, secondo il consiglio del Consigliere mirabile, dei tesori in cielo (cf. Mt 6,20), per paura che se i vostri tesori restassero sulla terra, i vostri cuori non avessero a conoscere, al pari di loro, la corruzione! Dice infatti il Signore: Là dove è il tuo tesoro, lí sarà anche il tuo cuore (Mt 6,21). I vostri cuori seguano, dunque, i loro tesori! Fissate in alto il vostro pensiero, e la vostra attesa sia sospesa a Dio, perché possiate dire come dice l`Apostolo: La nostra conversazione è nei cieli, ed è di là che noi aspettiamo il Salvatore (Fil 3,20). O attesa delle genti! Non saranno delusi tutti coloro che ti aspettano (cf. Sal 24,3). Ti hanno atteso i nostri padri; tutti i giusti, dall`origine del mondo, hanno sperato in te e non sono stati confusi (cf. Sal 21,6). Già, allorché fu ricevuta la tua misericordia nel cuore del tuo tempio (cf. Sal 47,1), cori gioiosi fecero sentire le loro lodi e cantarono: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore! (Sal 117,26; Mt 21,9). Io ho atteso senza stancarmi il Signore, ed egli ha rivolto verso me il suo sguardo» (cf. Sal 39,2). Poi, riconoscendo nell`umiltà della carne la maestà divina, dissero: «Ecco, è il nostro Dio! Noi l`abbiamo atteso; egli ci salverà! E` lui il Signore; noi l`abbiamo atteso con pazienza, esulteremo e ci rallegreremo nella sua salvezza!» (cf. Is 25,9).
 Ma la Chiesa, che negli antichi giusti attese il primo avvento, attende del pari il secondo nei giusti della Nuova Alleanza. E come era certa di veder saldato con il primo il prezzo della redenzione, cosí è sicura che il secondo le apporterà il frutto della remunerazione. Sospesa da questa attesa e da questa speranza al di sopra delle cose della terra, essa aspira con gioia pari all`ardore ai beni eterni. Mentre altri si affannano a cercare quaggiú la loro felicità e, senza attendere che si adempia il disegno del Signore, si precipitano per accaparrare il bottino che loro offre il mondo, l`uomo beato che ha posto la sua speranza nel Signore e che non ha fissato il suo sguardo sulle vanità e sulle ingannevoli follie (cf. Sal 39,5) si tiene alla larga dalle loro strade, cosí come si evitano le immondizie (cf. Sap 2,16), poiché egli sa che è meglio essere umiliato con il mite piuttosto che condividere le spoglie con i superbi (cf. Pr 16,19). E parlando a se stesso, si consola con queste parole: «Mia eredità è il Signore, ha detto la mia anima; ecco perché io l`aspetterò. Il Signore è buono verso coloro che sperano in lui, per l`anima che lo cerca. E` bene aspettare nel silenzio la salvezza di Dio (cf. Lam 3,24-26). Signore, l`anima mia, in verità, viene meno nell`attesa della tua salvezza, ma io sovrabbondo di speranza nella tua parola (cf. Sal 118,80)».
 Certamente, come sta scritto, una speranza differita affligge l`anima (Pr 13,12). Però, benché stanca di veder ritardato il compiersi del suo desiderio, essa resta in piena fiducia, a causa della promessa. Sperando in Dio e persino sovrabbondando di speranza, aggiungerò speranza a speranza, cosí come si aggiunge senza posa tribolazione a tribolazione, periodo a periodo. Sono certo infatti che egli alla fine apparirà e non ci ingannerà. Ecco perché, anche se si fa aspettare, io l`aspetterò, poiché verrà senza alcun dubbio e non tarderà (cf. Ab 2,3) oltre un tempo determinato e opportuno. Ma qual è il tempo opportuno? Quello in cui sarà completo il numero dei nostri fratelli (cf. Ap 6,11) ; quello in cui sarà esaurito il tempo della misericordia concesso per la penitenza.


  (Ilario di Poitiers, Sermo I in Adv., 1s.)

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