lunedì 8 dicembre 2014

La nascita della Chiesa Autocefala Polacca ( Storia della Chiesa )

La nascita del cristianesimo polacco è da ricercarsi nella spinta missionaria franco-tedesca, la quale, come abbiamo già avuto modo di intravedere, conduceva una sorta di guerra fredda contro l'Impero d'Oriente, il quale a sua volta spingeva i missionari a nord per conquistare culturalmente ( e poi militarmente ) i barbari di confine. La lotta culturale andava ormai avanti dalla fine del IX secolo, quando dalla Boemia partirono i missionari franco-boemi: non si sa nulla di queste spedizioni. Sappiamo solo che quando il condottiero boemo Boleslav I sposò sua figlia Dobrava al capo-tribù Miezko nel 966, quest'ultimo accettò il Battesimo cristiano. Sempre di quest'anno è la chiesa polacca più antica pervenutaci, a Griezno, una piccola cappella in pietra si pensa per l'utilizzo della famiglia regnante. Dobrava, come ogni pia regina cristianizzatrice, condusse con sé un nugolo di preti e libri cristiani. Gli storici si sono domandati a lungo sul perché il capo Miezko, il quale governava a suo modo sulle tribù polacche, abbia scelto la cristianità latina piuttosto che quella orientale. Siamo a conoscenza, ad esempio, di una missione fallita da parte dei circoli culturali bizantini nel 961. Si presume che l'idea di inserirsi nel mondo
latinofono lo allettasse maggiormente per essere poi riconosciuto come Sovrano e incoronato dal vescovo, designandosi come Signore indipendente; situazione politica che sotto l'Impero d'Oriente non avrebbe mai ottenuto, tuttalpiù sarebbe rimasto un debole staterello satellite. Miezko aveva un progetto politico ben delineato, difatti ebbe numerosi problemi a creare il primo vescovato polacco a Poznan, perché tutte le zone di missione latine erano comandate dal vescovo di Maugburg ( Germania )  mentre Miezko voleva subito una realtà autocefala; dovette attendere il pontefice Giovanni XIII il quale riconobbe Poznan come Arcivescovato "in terra di missione straordinaria" creando così una sorta di diocesi stavropighiale, direttamente referente al papa senza alcun intermediario. Nel 992, Miezko attuò la "Donazione della Polonia" alla Santa Sede, bloccando definitivamente ogni pretesa di Maugburg sul suolo diocesano polacco. Nell'anno 1'000 un secondo vescovo fu intronizzato a Griezno sotto il successore di Miezko, Boleslaw "il Coraggioso". Politicamente la Polonia dovette difendersi dalla politica imperialista di Otto III, Imperatore Tedesco, il quale portava avanti l'idea della Restauratio Imperii romani con una politica di creazione di regni satelliti al potere franco-tedesco ( un po' come accadeva in Oriente sotto i bizantini). Il primo vescovo di Griezno fu Gaudenzio, fratellastro di Sant'Adalberto primo vescovo di Praga. Boleslaw il Coraggioso ebbe il merito politico di far diventare la Polonia una sclavinia, ossia un regno barbaro-cristiano riconosciuto politicamente come Regno indipendente, ma Boleslaw era frustrato: non gli fu concesso da nessuno il titolo di Re, ma solo quello di Cesare; questa soluzione politica premette anche culturalmente sulla nascita di una chiesa autocefala polacca; furono edificate chiese e si proseguì nella cristianizzazione del nord del Paese, nel quale le tribù pagane imperversavano con raid ( nota la loro rivolta-incursione del 983). Con una grandiosa processione Gaudenzio traslò parte delle reliquie del fratello fino a Poznan, nella cui cattedrale costruita per l'occasione furono riposte con una cerimonia solenne. Il Cesare Boleslaw ottenne la corona come Re di Polonia solamente nel 1025, ma morì poco dopo e la lotta di successione rovinò il paese; la Polonia perse tutti i territori guadagnati sotto la reggenza del Coraggioso e fu invasa essa stessa.  Nel 1039 i Boemi saccheggiarono brutalmente Griezno. Anche culturalmente si ebbe una involuzione: rivolte pagane portarono alla morte numerosi sacerdoti. Sempre nel 1039 Kazimiro salì al trono e riportò l'ordine in Polonia. La Chiesa Autocefala polacca fu totalmente riorganizzata. Cracovia, la nuova capitale, si innalzò a Metropolia col suo nuovo Arcivescovo, Aaron di Cologne : la nuova cattedrale fu edificata con quello stile popolare in Renania. Monaci e sacerdoti stranieri furono invitati in Polonia, molti fra loro venivano dalla Lorena. Kazimiro ripristinò il regno cristiano dopo questa parentesi barbara e si prodigò per la restaurazione delle chiese e la diffusione dei libri di culto. Nonostante l'impegno di Kazimiro, alla sua morte nel 1059, la Polonia non era ancora completamente cristiana, e ci sarebbero voluti secoli perché la popolazione rurale abbandonasse definitivamente le vecchie usanze pagane.

in foto: la tomba di Re Kazimiro il Cristianizzatore, Cattedrale di San Venceslavo ( XI secolo, Chiesa-Madre di Cracovia) 

bibliografia:
Padre Andrew Louth - "Greek East and Latin West: the Church 681-1071"

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