lunedì 5 gennaio 2015

Come confessarsi ( del Metropolita Anthony Bloom )

Confessarsi davanti al Crocefisso

Spesso mi chiedono: come bisogna confessarsi? la risposta più diretta e precisa che io ti possa dare è la seguente: confessati come se fossi in punto di morte, confessati come se fosse l'ultima volta sulla Terra che ti viene offerta la possibilità di fare atto di pentimento per tutta la vita passata prima di entrare nell'Eternità e trovarti innanzi al Giudizio di Dio, come se si trattasse dell'ultima possibilità per scaricare dalle tue spalle il fardello di una lunga vita di menzogna e di peccato per entrare libero nel Regno di Dio. (...)
Ecco in quale modo dovremmo confessarci, è molto semplice,  è di una semplicità disarmante, ma ad esso noi non ci pieghiamo perchè temiamo questa franchezza diretta e impietosa dinnanzi a Dio e agli Uomini. (...) La confessione personale e non collettiva comincia con l'analisi di me stesso: di cosa mi vergogno della mia vita? quali sono le cose che voglio nascondere di fronte al giudizio della mia stessa coscienza? E quali sono le cose che nascondo dal volto di Dio? (...) sappiamo bene di non essere sempre portatori di gioia e pace, di verità e di bontà nelle nostre relazioni con gli altri. Basta scorrere la lista dei nostri amici più vicini, quelli che incontriamo più o meno frequentemente, e il nostro atteggiamento diverrà chiaro: quanti di loro abbiamo ferito, ingannato, offeso o indotto in tentazione in qualche modo? Ma c'è anche un altro giudizio che dobbiamo affrontare:
E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che una macina da mulino gli fosse appesa al collo e fosse gettato nel mare (Mc 9, 42)
ancora ricordiamoci di come ci giudicano gli altri: spesso è un giudizio penetrante ed equo, ma noi non ne  vogliamo sapere di quello che la gente pensa di noi, nella misura in cui dice la verità e ci mette sotto accusa.(...) non coinvolgete gli altri. Siete venuti in confessione per i vostri peccati, non per quegli degli altri. Le circostanze del peccato hanno valore solo se aggravano il vostro peccato e la vostra responsabilità, e il racconto delle circostanze non serve a nulla in confessione, se non a indebolire in voi la coscienza della colpa  e lo spirito del pentimento. 

Da: "Ritornare a Dio" di S.E.R. Anthony Bloom, Esarca per l'Europa Occidentale - edizioni Qiqajon. 

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