lunedì 19 gennaio 2015

Contro-articolo a quei matti di RADIO SPADA i quali offendono la Santa e Retta Ortodossia

Salve a tutti, 
Qualche tempo fa un giornaletto web integralista cattolico - non credevo esistessero dei talebani più talebani di me, evidentemente mi sbagliavo - hanno pubblicato un vergognoso articolo, gratuitamente violento contro l'Ortodossia. Visto il grande movimento verso la nostra santa Fede, recentemente raggiunta da grandi intellettuali in tutto il mondo, e il numero crescente di fedeli di sangue italiano, gli per-papisti, visto che perdono terreno sulla loro scacchiera canonica, hanno deciso di giocare duro volendo far finta di conoscere i Padri antichi ( che di fatto non citano mai ) e hanno steso un articolo grossolano e neanche tanto teologicamente fine. Il mio scopo, in umiltà, è quello di demolire il suddetto articolo.

L'originale insulto di Radio Spada lo trovate qui:


Mentre il mio commento-articolo seguirà dopo il punto.

Innanzi tutto, vorrei ricordare per chiarezza che, quando si affronta il dialogo Cattolici-Ortodossi, lo si fa coi Padri alla mano, o almeno coi Canoni. Citare dunque, ad esempio, Alfonso Maria de' Liguori come fonte, è valido solo se implicitamente si ritiene che il depositum fidei di Roma sia illibato e che sia dunque valido; per un ortodosso, citare il Catechismo di Pio X ( del Milleottocento-Novecento quindi ) o tutto ciò che è post Scisma, equivale a non volere essere seri: come posso io ortodosso ritenere che un figlio di una chiesa eterodossa dica la Verità? 
Ma poiché i miei colleghi radiospadisti lo hanno fatto, mi permetterò anche io di citare punto per punto i Nuovi Padri ortodossi, e mi avvalorerò soprattutto di S. Justin Popovic, grande teologo serbo e grande lottatore contro l'eresia cattolica.


RISPOSTE PUNTO PER PUNTO ALL'ARTICOLO DI RADIO SPADA


L'articolo di Radio Spada esordisce con un'accusa del tutto originale ( tipo vecchia di mille anni) che è quella dello Scisma "politico". 
<< Del Primato di Roma ne parla il Vangelo, lo ribadirono i Padri della Chiesa, lo affermarono solennemente i Concilii ecumenici. >> afferma Radio-Spada. Ebbene, nel Vangelo l'unico passo di riferimento plausibile è "Tu sei Pietro e su questa pietra ( non su questo pietro ) fonderò la mia chiesa". Su questo punto così caldo rimando all'articolo che scrissi anni fa sulle difficoltà traduttive:
http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it/2013/11/confronto-traduttivo-dei-vangeli-sulla.html) mentre mi limito qui a inserire una breve ma illuminante trattazione del vescovo Agostino di Ippona, grande santo apologeta della Chiesa Indivisa, di solito assunto a difensore del primato papale da parte cattolica.
21. 1. Sempre al tempo del mio sacerdozio scrissi un libro Contro la lettera di Donato, che fu, dopo Maiorino, il secondo vescovo di Cartagine di parte donatista. In essa Donato si esprime come se il battesimo di Cristo non potesse darsi che nella comunione con lui, una tesi che io combatto in questo libro. In un passo, parlando dell'apostolo Pietro, ho detto che su di lui, come su di una pietra, è fondata la Chiesa·274. È l'interpretazione che vien tradotta in canto corale nei versi del beatissimo Ambrogio laddove del gallo dice: Al suo canto quello stesso che è pietra della Chiesa ha cancellato la sua colpa·275. So però di aver in seguito ed assai spesso·276 interpretato diversamente le parole del Signore: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa·277. Ho inteso cioè che su questa pietra significasse: su colui che Pietro ha testimoniato con le parole: Tu sei il Cristo, figlio del Dio vivo·278, e che pertanto Pietro, per aver ricevuto il suo nome da questa pietra, rappresentasse la persona della Chiesa che è edificata su questa pietra e ha ricevuto le chiavi del regno dei cieli·279. Non è stato detto all'Apostolo: "·tu sei pietra·", ma: tu sei Pietro. La pietra era dunque Cristo·280, ed è per averlo testimoniato, come lo testimonia tutta la Chiesa, che Simone ebbe il nome di Pietro. Scelga il lettore quale delle due opinioni sia la più probabile. (Sant'Agostino, Retractationes, II, 21)
Ora, visto che il Beato Agostino neppure è d'accordo con l'opinione dei teologi radiospadisti, proseguiamo nella trattazione. 
I Radiospadisti proclamano che il VI canone del Concilio di Nicea dica ( in italiano):  “In Egitto, nella Libia e nella Pentapoli siano mantenute le antiche consuetudini per cui il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste province; anche al vescovo di Roma infatti è riconosciuta una simile autorità. Ugualmente ad Antiochia e nelle altre province siano conservati alle chiese gli antichi privilegi”. Io non sono un professore di filologia, ma in Italiano quel <<simile >> presuppone una continuità di forma e di sostanza, non una supremazia. Forse che è stato tradotto male il Canone?
Inoltre, nel IV Concilio Ecumenico ( 451 ) vi è scritto I Padri hanno giustamente accordato a Roma i privilegi poiché è città imperiale, e per lo stesso motivo li accordano a Costantinopoli poichè anche essa è capitale e Nuova Roma, e gli confermano gli stessi privilegi dell'Antica. 
Una visione interessante del Primato Romano ( indubbiamente esistente nella Pentarchia) è  la testimonianza epistolare di Papa Gregorio Magno, santissimo e ortodosso pontefice, il quale essendo vento a sapere che San Giovanni il Digiunatore si fece chiamare Patriarca Ecumenico, rispose così a tono con una sua lettera:
Considera, te ne prego, che, a causa di questa tua sconsiderata presunzione la pace dell’intera Chiesa è turbata e che ciò [cioè il titolo di Patriarca Ecumenico] è in contraddizione con la grazia che è stata data in comune a tutti noi; nella quale grazia senza dubbio tu stesso hai il potere di crescere se avrai la volontà di farlo. E tu diverrai molto più grande se ti asterrai dall’usurpare un titolo superbo e folle: e tu progredirai nella misura in cui non ti farai arrogante a scapito dei tuoi confratelli... Certamente Pietro, il primo degli Apostoli che era egli stesso un membro della Chiesa santa e universale, Paolo, Andrea, Giovanni, che cosa erano essi se non capi di comunità individuali? Ed erano tutti membra sotto lo stesso Capo... tutti costituenti il Corpo del Signore in quanto membra della Chiesa, e nessuno di essi volle essere chiamato universale....ai presuli di questa sede Apostolica, dove io sono servo per volontà divina, fu offerto dal venerabile Concilio di Calcedonia l’onore di essere chiamati universali 3. Eppure nessuno di essi si è mai fatto chiamare con tale titolo, perché, se qualcuno in virtù del rango pontificale avesse assunto su di sé stesso la gloria della unicità, sarebbe sembrato che la negasse a tutti i suoi confratelli...” (Libro V; Lettera XVIII) 
E ancora, il Santo Gregorio, al Papa di Alessandria:
...nella prefazione della lettera che mi avete indirizzato, nonostante ve lo avessi proibito, avete ritenuto opportuno fare uso di un titolo superbo, chiamandomi ‘Papa Universale’. Ma io prego la Vostra Soavissima Santità di non farlo più, perché ciò che voi date ad un altro oltre il ragionevole limite, voi lo sottraete a voi stesso... Perché se Vostra Santità mi chiama Papa Universale, voi negate a voi stesso ciò che voi date a me nel chiamarmi universale...” (Libro VIII; Lettera XXX) 
Se San Gregorio Magno Papa, per un miracolo, tornasse fuori dalla sua tomba in S. Pietro ( poraccio ) e vedesse lo scempio che i suoi successori hanno fatto, dove crederete che andrebbe a celebrare la sua Messa? ma ovviamente in una Chiesa Ortodossa. Dove si trova professata attualmente la fede esposta con energia nelle lettere del santo padre Gregorio? ma naturalmente nella posizione ortodossa.
Il Filioque
Il Filioque, ossia l'aggiunta al Credo operata da parte cattolica nel Simbolo della Fede proclamato a Nicea nel 325, è contestato dalla parte ortodossa come eterodossia. Perchè.
Il Filioquismo si cristallizza in occidente con l'avvento della Scolastica, tra la fine dello XI° secolo e quella del XIII secolo, ma nacque in ambiente gallicano e fu portato a Roma dai papi di sangue francese. Alle prese con la forte spinta del razionalismo e ad un desiderio di chiarezza e di efficacia analoga alla rivoluzione canonica, la teologia occidentale tenta di costituirsi come "scienza" e di dimostrare le verità rivelate da una speculazione di tipo aristotelico. In ogni caso la teologia si viene a distinguere nettamente dalla mistica o dalla vita spirituale. Al Concilio di Bari del 1098, Anselmo di Canterbury dibatterà i temi dell'antinomia trinitaria, dell'essenza trinitaria, del substanziaiismo in maniera tale da sconcertare gli italo — greci. Per sintetizzare ecco le due posizioni:
     Posizione cattolica: "Il Padre genera il Figlio, il Padre ed il Figlio danno la vita allo Spirito, non tanto in quanto siano distinti, ma in quanto sono uno". La ragione non è capace di opporre tre termini tra di loro perché si potrebbe opporre il Figlio all'unità del Padre e dello Spirito ma la Scrittura non lo permette perché parla di Spirito del Figlio e non di Figlio dello Spirito.

     Posizione ortodossa: "Il Padre è il Padre non solo in quanto genera il Figlio (che procede dal Padre). Il Figlio è il Figlio non solo perché è colui che è nato ma in quanto è colui sul quale va a riposarsi lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è Spirito Santo non soltanto in quanto procede dal Padre, ma anche in quanto riposa sul Figlio". ( cit. Da "Catechismo Ortodosso: La Fede dei nostri Padri")

Il purgatorio: cosa si intende con purgatorio

Il purgatorio è un argomento molto complesso. Per l'Ortodossia lo stadio post-mortem è il Giudizio Divino, ma per giungervi l'anima deve attraversare una sorta di prova, detta in slavo Mytarstvo, o "Scala Aerea della Prova" che nell'immaginario latino può essere confusa col purgatorio. Spiegare la Scala della Prova è molto complesso e rimando il tutto all'articolo che pubblicai in merito ( http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it/2014/09/la-scala-della-prova-mytarstva.html) perché davvero è molto lungo. Limitiamoci a dire che tutti i Padri Antichi, Latini compresi ( sempre il beato Gregorio Magno ad esempio) avvalorano la Mytarstvo. 
Quindi, dire che noi non abbiamo il Purgatorio è ignoranza. Diciamo che non abbiamo la concezione cattolica di purgatorio, ossia quel luogo fisico ( e non metafisico come la Scala) dove le anime in pena si piangono addosso. In Ortodossia la Scala della Prova è un Mistero, ed è per questo che preghiamo per i morti, affinché compiano questa Scala e giungano al cospetto della Trinità e possano godere della beatitudine coi santi e gli angeli.

Teologia Mariana: chi ha torto? 
San Justin Popovic scrisse a lungo sull'eterodossia della mariologia cattolica, e in questo mio vecchio articolo riportai il suo scritto, lo lascio perchè, come sempre, l'apologia è troppo lunga per una pagina sola.
PS: Ricordo ai gentili cattolici che Tommaso d'Aquino riteneva l'immacolata concezione un "fatto irragionevole" ed era profondamente avverso alla fantasia immacolatista di Scoto. 

Theosis:
Radio Spada scrive: << Lo stesso concetto è presente nel cattolicesimo, se non più approfondito addirittura, dato che è in Occidente che questo concetto è nato, per opera di San Cirillo d’Alessandria e di Sant’Agostino di Ippona, due dottori della Chiesa. Ne parla in maniera eminente anche San Tommaso d’Aquino, e ricordiamo che la teologia tomista ha carattere vincolante.>> 

E allora, scrivere per scrivere, non ne ho voglia. 

Diffusione della Fede
Il presupposto è fazioso. La diffusione avvenne per motivi storici contingenti molto diversi. In primis, il fatto che la Spagna e il Portogallo fossero nazioni cattoliche ha ovviamente agevolato l'afflusso di missionari nelle Americhe. Per quanto riguarda la Chiesa Russa, i missionari non si contano e farò solo tre nomi perché non voglio esser prolisso: Santo Stefano di Perm che convertì i tengri all'Ortodossia nel XV secolo, Sant'Innocenzo di Alaska che convertì gli eschimesi (articolo: http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it/2014/02/il-santo-vescovo-innokentij-metropolita.html ) e san Nicola del Giappone, cristianizzatore dei simpatici creatori di cartoni animati.
L'ignoranza non è una virtù. 
I Miafisiti:
Sempre per essere buono e per istruire gli ignoranti, ricordo che i Monofisiti, Miafisiti e compagnia sono eretici da 1700 anni per tutti indistintamente.
E poiché stanno rientrando in Comunione con la Santa Chiesa Ortodossa, rigettando l'eresia ma unendosi a Costantinopoli ( articolo: http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it/2013/11/sulla-commissione-mista-di-chambesy-tra.html ) mi viene da domandarmi: ma allora, perchè vengono da noi?

Voglio concludere poi, chiedendomi come mai coloro che rifiutano il magistero di ogni papa post-conciliare dichiarandoli "usurpatori" e proclamando che la sede è vacante... questi stessi vorrebbero che noi ortodossi accettassimo un tale magistero illegittimo e usurpato...

Cari Radio Spadari, a presto. Che Dio vi illumini,

Marco Mannino Giorgi


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