lunedì 5 gennaio 2015

La signora che fa i komboskini ( intervista )

-         Del servo di Dio Dario Daniele Raffo 
Una scoperta forse non del tutto casuale
Con regolarità parliamo di tanti aspetti della fede cristiana ortodossa. Con regolarità ma sempre con il medesimo obiettivo . Stimolare la curiosità dei nostri lettori verso la fede antica cristiana dei nostri padri. Stimolare la curiosità sia chiaro , non abbiamo nessuna intenzione di fare alcuna opera di stanco e protestante proselitismo. La fede non è solo esteriorità , non è comprando determinati articoli che ci si trova ad essere parti di una determinata comunità. E’ anche vero che certi articoli esteriori corrispondono ad un’interiorità diversa. Mi spiego meglio, noi siamo convinti della necessità di sviluppare una vita spirituale intensa. Il modo più efficace è la PREGHIERA, la domanda viene quindi spontanea come preghiamo quando preghiamo e quale è la differenza tra una preghiera ( quella cattolica latina ) e un’altra tipo di preghiera. Spero di non dilungarmi troppo ci sarebbero tanti aspetti da sviluppare e cadrei nell’accusa sia di fare proselitismo sia di parlare di dogmatica ( aspetto che non ho nessuna intenzione di sviluppare ), l’aspetto più evidente sta nel fatto che i cattolici onorano la Vergine Madre di Dio con la recita del Santo Rosario. Gli ortodossi preferiscono una venerazione della Santa Madre con la recita degli inni santi detti Acatisti ( abbiamo anche un "rosario" ortodosso, la Regola Mariana di S. Serafino di Sarov. Ndr).. Questo è un aspetto , l’aspetto principale per la vita spirituale di un cristiano ortodosso è la ricerca della deificazione, ovvero quello stato di ascesi per cui un uomo diventa icona di Cristo, vivendo in pienezza anche materiale gli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo. Per arrivare a questo stato si ricerca la preghiera costante, la preghiera costante si trova nel modo di recitare una preghiera detta preghiera del cuore che è una preghiera particolare che sintetizza in poche parole il significato profondo di tutti i Santi Vangeli. Bene, direte, ed esteriormente cosa si usa per questa preghiera ? Ebbene per essere aiutati in questa opera ,che deve essere compiuta servendosi anche di una particolare alternanza con i propri respiri e ascoltando il proprio cuore, ci si serve di una corda. Una corda ? Ebbene si , una corda di preghiera. Una corda che in genere viene creata dai monaci o da particolari persone che hanno un’anima molto, molto sensibile, e sono in pace sia con il mondo che con se stessi . E’ una corda intrecciata composta di diversi materiali, in genere si compie con la lana oppure con la corda stessa ma di diversi diametri. Possono essere di diversi colori. Il problema sorge per noi che viviamo in occidente, diventa difficile trovare un posto dove si comprino evitando di essere salassati da prezzi assurdi o da interminabili domande poste in lingue che molto spesso non conosciamo. Insomma si sa che i fratelli che vengono da altri paesi ortodossi hanno ancora alcune difficoltà linguistico culturali, si spera che con gli anni si stemperino. Nonostante ciò dopo anni di ricerca mi sono imbattuto in questo blog chiamato http://lacordadapreghiera.blogspot.it/ , gestito dalla giovane artigiana Elena Adorni. Rimando tutti i lettori a contattarla per ogni richiesta e anche per restare in comunione di preghiera con questa splendida persona. Ebbene oggi intervistiamo la Signora Elena Adorni .
-          Signora Elena quando ha iniziato la sua opera ?
Ho realizzato il primo chotki nel 2006 : desideravo una corda da preghiera per me, in modo da dedicarmi seriamente all'Esicasmo, ma non la trovai nei negozi di articoli religiosi in cui la cercai.
-   Molto spesso capita che un libro sia la fonte dell’ispirazione verso eventuali cambiamenti e opere lei ne ha una e se si ci potrebbe dire quale ?
Sono particolarmente legata al libro "I racconti di un Pellegrino Russo", in quanto mi ha permesso di iniziare a praticare l'Esicasmo, prima di potermi confrontare con una guida spirituale esperta in materia.
-     Lei nel suo blog parla molto della preghiera scandita in ogni momento della giornata , come scandisce la sua giornata la preghiera ? Potrebbe spiegare ai nostri lettori il beneficio che si può trarre dalla preghiera ?
Sì, per me è importante armonizzare i momenti di preghiera con le attività quotidiane.
Nei giorni feriali, inizio la giornata verso le 6.30 e devo spostarmi in una città vicina tramite bus. Il viaggio è un primo momento per pregare, trovo molto positivo leggere l'Ufficio delle Letture, su cui rifletterò durante il giorno. Nel corso della giornata, cerco di mantenere un certo silenzio interiore e la pratica dell'Esicasmo mi è di grande aiuto. Un secondo momento di preghiera avviene di sera, prima di dormire : spengo il computer e il cellulare e mi dedico alla lettura di un testo teologico o di natura spirituale. Al termine della lettura, prego la Compieta. Si tratta di una prassi molto semplice. La Domenica, ne approfitto per prendere confidenza con la preghiera mediante Lectio Divina, desidero crescere in questo senso. Credo che la preghiera aiuti a vivere tutte le attività della giornata nell'ottica della fede. Inoltre, soppersice ai miei limiti nel mantenere un certo "silenzio orante".
 Ci parla di alcune realizzazioni che la hanno resa particolarmente soddisfatta ?
Tutte le volte che posso realizzare uno strumento per la preghiera Esicastica pregando per le intenzioni del committente sono sorpresa e felice, perchè posso vedere come questo tipo di preghiera si stia diffondendo.
In particolare, sono felice di poter fornire uno strumento a persone che si avvicinano per la prima volta all'Esicasmo o che lo riprendono dopo diverso tempo.
-  Ci dica Signora Adorni cosa pensa della realtà spirituale in Italia degli ultimi 50 anni ?
Personalmente, non posso dire di avere una conoscenza così vasta della realtà spirituale Italiana : conosco alcuni movimenti laicali legati all'evangelizzazione che ho frequentato per breve tempo, alla ricerca della mia personale vocazione. Lì ho trovato un buon terreno per iniziare un discernimento; in seguito me ne sono distaccata per poter approfondire la preghiera contemplativa e la possibilità di vivere come Monaci nel mondo. In questo senso, il Libro di Vita della Fraternità Monastica di Gerusalemme è stato fondamentale.
-          Secondo lei l’opera di semplificazione liturgica voluta dal Concilio Vaticano Secondo potrebbe aver allontanato molti dalla preghiera ?
Anche in questo caso, la mia cultura non è così vasta; posso pronunciarmi sulla base della mia esperienza : personalmente, ho faticato nel trovare una possibilità di accompagnamento spirituale volto alla conoscenza e all'approfondimento della preghiera contemplativa. Ciò mi ha fatto sentire un po' smarrita per diversi anni, in cui la mia prassi di preghiera si è affievolita. Tuttavia, si tratta di una responsabilità personale.
Quale libro consiglierebbe ai nostri lettori che hanno interesse verso un ritorno alla preghiera ?
Laddove possibile, vorrei consigliare un ritiro personale in monastero o in eremo, in modo da potersi allontanare dal caos della quotidianità ed immergersi in una dimensione contemplativa.
Alcuni libri che possono favorire un ritorno alla preghiera sono :
- I Racconti di un Pellegrino Russo
- Immergersi nel cuore di Dio. La preghiera di contemplazione, un itinerario spirituale (Henrì Calderari)
- L'arte di purificare il cuore (Tomas Spidlik)
-          Nella ferma speranza che sia la prima intervista e che segua magari una conferenza con lei , potrebbe dare un ultimo consiglio ai nostri lettori ?
L'unico consiglio che vorrei dare è quello di coltivare il silenzio, interiore ed esteriore: è di grande aiuto per progredire nella preghiera!
La ringraziamo per le parole edificanti con le quali ci ha trattenuto.

Conclusioni


Cari lettori , non tutti noi siamo portati ad una vita scandita dalle preghiere ma come ci ha ricordato la signora Elena se cerchiamo il silenzio siamo già ad un buon passo della nostra opera . Un'opera che non è legata solo alla preghiera ma alla ricerca della nostra pace interiore e quindi della felicità . Ricordiamoci che tutto questo è un’opera rivoluzionaria ! Una vera rivoluzione contro l’orrendo rumore di un mondo unipolare e livellatore che concepisce una sola religione, quella del denaro, e del rumore che si deve produrre per un arrivo che non potremo neanche goderci. Coraggio quindi chi voglia addentrarsi in questa opera ha degli spunti in più chi lo trova difficile cerchi il suo silenzio la pace interiore seguirà.

Dario Daniele Raffo.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.