lunedì 23 febbraio 2015

I ruoli nella Chiesa: Il Diaconato

La parola Diacono ( gr. διάκονος ) significa "servitore" perché nei tempi antichi era il nome di chiunque si affaccendasse all'altare, eccetto il Vescovo. Al giorno d'oggi, il Diaconato è il più basso dei tre ordini maggiori ( Diaconato - Presbiterato - Vescovato ).
A differenza della Chiesa cattolico-romana, il Diaconato nella Chiesa Ortodossa non è un semplice periodo di passaggio tra lo stato laicale e il presbiterato, ma è un ruolo seriamente attivo e carico di doveri, talmente tanti che molti ordinati decidono di dedicare la loro vita alla diaconìa e di non proseguire nel cammino sacerdotale. Anticamente il Diacono era l'aiutante del Vescovo, colui che si prendeva cura dell'aspetto finanziario della Chiesa, dei servizi di carità, dell'opere pie della chiesa locale, e anche, ovviamente, come supporto dell'Episcopo durante le funzioni liturgiche. Negli ultimi secoli, la figura del Diacono ha perso un po' i suoi tratti sociali ed è rimasta tuttavia un caposaldo della struttura liturgica.
Sebbene non cambi nulla ai fini della celebrazione, poiché il Diaconato è unico, all'interno della gerarchia vi sono dei particolari primati d'onore anche fra i diaconi. Il diacono di Cattedrale è chiamato protodiacono e in caso di liturgia con molti diaconi, lui è il coordinatore e il più importante fra loro. Il monaco ordinato diacono è chiamato iero-diacono e, in caso di concelebrazione con altri diaconi uxorati, a lui aspetta il primato poichè è monaco. Il diacono personale del Vescovo, che comunque è il superiore fra tutti i diaconi, è chiamato Arcidiacono. E' necessario essere stati diaconi per un periodo di tempo prima di essere ordinati ai gradi più alti della gerarchia. 
Il  Diacono, generalmente:
Canta il Vangelo durante i servizi divini.
Tiene un sermone, su benedizione episcopale o presbiteriale.
Gestisce il coro dei fedeli durante la recita del Credo e del Padre Nostro.
Svolge i servizi di Carità nella parrocchia e la amministra economicamente.
Mantiene il decoro pubblico durante le funzioni liturgiche e fuori da esse.
Svolge qualsiasi attività il presbitero o il vescovo gli comandino di fare.
In alcune giurisdizioni, come ad esempio nel Patriarcato di Romania, il diacono amministra l'Eucarestia con un calice separato rispetto a quello del sacerdote, ovviamente benedetto dal presbitero stesso.  Il Diacono è tenuto ad indossare la talare. Come abbigliamento liturgico indossa sopra la tonaca uno stichario e l'orar ( stola diaconale). Il Diacono NON può benedire, non può consacrare i Doni e non può fare una Liturgia da solo.L'Ordinazione al Diaconato così si svolge: La liturgia è officiata normalmente fino alla Consacrazione dei Divini Doni da parte del Vescovo. L'ordinando viene condotto a girare attorno all'altare per tre volte, poi viene fatto inginocchiare presso l'altare su un ginocchio solo e attende l'imposizione delle mani del Vescovo. Il Presule svolge la chirotonia diaconale sul postulante. Dopo le preghiere d'ordinazione, il nuovo diacono officia il suo primo atto pubblico, l'ectenia di ringraziamento prima della chiusura della Divina Liturgia.  

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