sabato 21 febbraio 2015

Il Cristiano porti frutto ( S. Giovanni Crisostomo)

Niente è più freddo di un cristiano, che non si interessa della salvezza degli altri. Non puoi, a questo proposito, prendere come scusa ,la tua povertà: la vedova che offrì le due monetine si leverebbe ad accusarti. Anche Pietro disse: Non ho né oro né argento (At. 3, 6) e Paolo era talmente povero, che spesso soffriva la fame e mancava del cibo necessario. Non puoi appellarti all'umiltà della tua nascita: anch'essi erano gente oscura, nati da umile condizione. Non puoi mettere avanti come pretesto la tua ignoranza: anch'essi erano gente incolta. Anche se tu fossi uno schiavo, un fuggiasco perfino, potresti ugualmente compiere tutto quello che dipende da te, perché anche Onesimo era uno schiavo: eppure guarda a che dignità fu chiamato!... Non puoi prendere come scusa la tua debolezza fisica: anche Timoteo era debole di salute e aveva molti mali. Come testimonianza delle sue infermità senti cosa gli dice S. Paolo: Fa' uso anche di un po' di vino, motivo del tuo stomaco delle tue frequenti in disposizioni (1 Tim. S, 23). Qualsiasi persona può portare aiuto al suo prossimo, se desidera fare tutto quello che può.
Non vedete come sono vigorosi, come sono belli, slanciati, piacevoli, lussureggianti gli alberi senza frutto? Ma se noi possedessimo un giardino, preferiremmo avere dei melograni o degli ulivi che sono molto più produttivi. Gli alberi belli servono per dare gioia, ma non per rendere guadagno: la loro utilità è minima. Coloro che pensano a se stessi sono come alberi sterili: anzi, in un certo senso, non sono nemmeno tali perché servono soltanto per essere bruciati. Gli alberi senza frutto, almeno, possono servire per costruire o rendere solidi gli edifici. Tali erano le vergini stolte: certo, erano pure, belle e modeste, ma non erano utili a nessuno e per questo furono bruciate. Come loro sono tutti quelli che non nutrono il Cristo. Guarda: nessuno di questi è accusato dei suoi peccati personali, dei suoi adulteri, dei suoi spergiuri, o altro. Niente di ciò: vengono accusati di non essersi resi utili al prossimo. Come può essere cristiano chi fa così? Dimmi un po': se il lievito mescolato alla farina non fa lievitare tutta la pasta, è forse lievito? E se il profumo non avvolge del suo soave odore tutti quelli che si avvicinano, lo chiameremo ancora profumo?
Non dire: mi è impossibile trascinare gli altri; se tu sei cristiano, è impossibile che questo non avvenga. Come è vero che le realtà naturali non possono essere in contraddizione fra di loro, 'così anche per quello che abbiamo detto: operare il bene è insito nella natura stessa del cristiano. Se tu affermi che un cristiano è nell'impossibilità di portare aiuto agli altri, offendi Dio e gli dai del bugiardo. Sarebbe più facile per la luce essere tenebra, che per un cristiano non diffondere luce attorno a sé. Non dire: è impossibile. E' il contrario che è impossibile. Non fare violenza a Dio.
Omilia k' - eis tas Praxeis ton apostolov- PG. 60, 162-164

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.