martedì 10 febbraio 2015

Trovare l'anima gemella ( ortodossa )

di padre Geoffrey Korz
articolo apparso su PRAVMIR
originalehttp://www.pravmir.com/orthodox-life-finding-an-orthodox-spouse/

Come Ortodossi, dobbiamo porci il problema di trovare, selezionare e sposare una persona, nel contesto di una civiltà non-ortodossa, anzi direi cristianizzata. La Chiesa Ortodossa offre al suo fedele due grandi vie: o la comunità della famiglia, o la comunità del monastero. Essere single, vivere da soli, non rientra nella prospettiva della Chiesa, e in questo combatte il mondo moderno. E il padre Goffredo ci dà delle dritte per non rimanere soli in eterno. 

Non esiste una scelta nella nostra vita secolare che ha impatto sulla nostra vita più che la scelta di un coniuge. Tale scelta ci lega intimamente con il modo in cui si vivrà, il nostro lavoro, la nostra vita familiare, la nostra dieta, il nostro divertimento, e, infine, la nostra felicità. E' anche forse il fattore più critico della nostra vita spirituale. Le Scritture ci insegnano che marito e moglie sono una sola carne, e, come tale, l'unità del nostro matrimonio e la pratica della nostra fede diventano profondamente connessi.
La parabola del servo scaltro nel Vangelo ci ricorda che, come cristiani, noi spesso non riusciamo a prendere sul serio le domande veramente importanti della vita. Il Signore loda il servo senza scrupoli della parabola, perché nonostante il fatto che egli sia completamente disonesto, è abbastanza scaltro per capire ciò che è importante per la sua vita a lungo termine. Come ortodossi, dovremmo essere almeno altrettanto acuti come il servo della parabola, quando si tratta di una questione critica come la scelta di un coniuge. La fede ortodossa ci presenta due percorsi alternativi per la nostra vita: la vita nella comunità di una famiglia coniugale, o la vita nella comunità di un monastero. A differenza del pensiero moderno, non esiste il concetto cristiano della vita da single. Perché questo? In poche parole, una vita da single è troppo difficile, troppo allettante, troppo priva di influenze correttive che invece la vita in un certo tipo di comunità (da sposati o monastica) porterà. Anche i monaci e le monache non ricevono la benedizione di essere un eremita fino a quando non hanno raggiunto un profondo stato di santità, che la maggior parte mai raggiunge. La nostra vita in comunità fornisce il supporto ideale per ottenere la nostra salvezza, con l'aiuto di altre persone.

Cosa significa tutto questo per coloro che sono alla ricerca di un coniuge? Vediamo di schematizzare. 
1) Pregate. Ciò sembrerebbe andare da sé, anche se è sorprendente come molte persone dimenticano di chiedere a Dio di mandare loro una persona. Quando preghiamo, chiediamo a Dio di metterci sulla strada giusta; questo ha il vantaggio di aiutarci a evitare le strade sbagliate, salvandoci da innumerevoli errori e dolori. Dovremmo analogamente chiedere le preghiere di altri fedeli, monaci, e dei santi (in particolare Santa Xenia di San Pietroburgo) nella nostra ricerca.
2) Andate dove vi sono ortodossi. Questo è il medesimo principio di quando facciamo la spesa per le scarpe, hamburger e cibo per animali, ma è incredibile quanto velocemente ci dimentichiamo che può valere pure per ricerca di un coniuge. I segnali dai media sono così forti a questo proposito, che vi è diffuso il presupposto che un coniuge ortodosso potrebbe in qualche modo essere trovato in un bar, o ad un pub universitario, o in un dormitorio al collegio. E 'molto più probabile che troveremoo qualcuno che condivide la nostra fede, i nostri obiettivi e la nostra visione della vita - in breve, l'intero scopo della nostra esistenza - in pellegrinaggio, in chiesa, in un ritiro o visitando un monastero, o visitando altre parrocchie. Un sacerdote che conosco una volta ha detto che la ragione migliore che possono avere i ritiri giovanili ortodossi e campi è quella di permettere ai giovani ortodossi di incontrarsi, così poi iniziano a piacersi, e si sposano. Era pazzo, o invece aveva compreso tutto?
3) Coltivate amicizie ortodosse. Se un amicizia con un'altra persona ortodossa porta al matrimonio o almeno una presentazione ad un futuro sposo, fornisce un controllo di realtà a lungo termine sul nostro comportamento e sulle aspettative. Il mondo ci riempie di ogni sorta di illusioni sull' "amore" (cioè la lussuria, il  sesso promiscuo, il romanticismo); Amicizie ortodosse forniscono un contrappeso a questa illusione. Sant'Antonio Abate d'Egitto ha detto che verrà un tempo in cui il mondo sarà così ammattito che la gente vedrà un uomo sano di mente e lo chiamerà  folle. I cristiani ortodossi  in Diaspora ( nell'isolamento, nell'originale, ndt) a volte si sentono in questo modo, e si può essere tentati dalla disperazione, di divenire monaci  (anche quando sappiamo che non ci renderà felici), o cadere in qualche delirio spirituale. Uscire per una tazza di caffè con un amico religioso  può fare un mondo di differenza in questo senso.
4) Non vacillate. Questa è un'espressione inglese deliziosamente indicativa, dobbiamo mantenere la nostra integrità, e non perdere di vista gli obiettivi che abbiamo fissato sulla base dei nostri princìpi più profondi, i princìpi della nostra fede. Se sposare una persona cristiana ortodossa è la nostra aspettativa (la stessa di sposare un essere umano o qualcuno che parla la stessa lingua sarebbe la nostra aspettativa), noi non getteremo al vento questa priorità per qualcosa che sembra buono a prima vista, ad esempio... mi sposo con una ragazza che vive dall'altra parte del mondo! oppure... sposiamoci, anche se non parliamo la stessa lingua, in modo che non comunicheremo mai, ma tranquillo, riuscirò a trovare un traduttore...
Se chiediamo tramite le preghiere dei santi e delle altre persone, e cerchiamo il consiglio del nostro padre spirituale seguendolo regolarmente, e partecipando dei Santi Misteri regolarmente, la tempistica è di poca importanza: il risultato finale è garantito.

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