martedì 3 marzo 2015

Notizie e riflessioni sul Concilio Ecumenico ( Pan-Ortodosso?) del 2016

Fratelli e Sorelle,

la sede-cattedrale del Patriarca Ecumenico a Istanbul 


Sebbene nessuno lo abbia chiamato Ecumenico, aggettivo che non viene usato più nei concili inter-ortodossi dal 1054 in poi, poiché manca Roma, io ho deciso di chiamarlo così, perché cosa sarebbe altrimenti una riunione di tutte le chiese autocefale e di tutti i primati ortodossi, se non un concilio ecumenico ( universale)?

Bene, dopo aver chiarito il titolo, premetto che il testo dal quale ho preso le informazioni che seguiranno è l'articolo di padre Giovanni Chryssavgis, l'arcidiacono del Trono Ecumenico, consultabile ( in inglese ) qui:
http://www.firstthings.com/web-exclusives/2015/03/at-last-a-council-for-the-ages


Un paio di frasi del padre Giovanni sono indicative circa il pensiero cui il Trono Ecumenico vuole impostare il concilio: "Il modo in cui la Chiesa Ortodossa reagirà alla modernità avrà una profonda risonanza per il suo insegnamento nella sfera pubblica." e anche "emerge il problema di adattare la Chiesa alle istanze del mondo moderno" ( cfr. articolo, alle parole they also include the problems that emerge from adapting am ancient faith to modern reality). 

Allora, il Concilio ha una impronta decisamente pastorale ( Vaticano II docet )e  il padre Giovanni Chryssavgis ci informa che i temi trattati nel Concilio del 2016 saranno i seguenti:
- Rapporti fra Chiese Ortodosse e altre religioni o chiese.  
- Adozione di un unico calendario comune a tutte le Chiese. 
- regolamentazione del Digiuno nella prospettiva di un mondo in cambiamento.
- regolamentazione dei matrimoni inter-religiosi nella prospettiva di un mondo multirazziale e multi-religioso
- regolamentazione della Diaspora.


Se alcuni interventi sono auspicabili e in un certo senso interessanti dal punto di vista catechetico e dottrinale ( vorrei sapere ad esempio se cadrà l'obbligo del battesimo in Ortodossia, quindi, per i figli di coppie religiosamente miste, o in caso di coniuge ateo o musulmano) per vedere a quali lidi approderemo, il terzo è davvero importante per noi che siamo la Diaspora.


Il testo, citando direttamente, dice:
<< The third item concerns the role of the Orthodox Church in non-Orthodox countries.>> più avanti procede così: 
<< This relates to the manner of achieving the proper canonical status of one bishop per diocese (or city) when an existing diocese currently has a number of ethnic Orthodox Churches and, therefore, more than one bishop.>> Ossia "l'argomento toccherà il raggiungimento di un corretto status canonico di un vescovo a diocesi ( o città ) dove una diocesi esistente ha al giorno d'oggi un numero di chiese etniche, e, a causa di ciò, più di un vescovo. 
Questo punto è a mio avviso il più decisivo e auspicabile tra tutti gli argomenti, il raggiungimento della piena e reale canonicità. Staremo solo a vedere in quali modalità e come sarà svolto questo punto.
Decisamente, se davvero volessero essere corretti, tante mitrie andrebbero riassegnate o tolte. 
Sono curioso di vedere come si svolgerà la cosa. E voi?
Preghiamo, fratelli e sorelle, che il Paraclito discenda sui Padri Conciliari e li illumini, affinché preservino intatta la Fede Cattolica, Apostolica e il deposito di fede dei nostri predecessori, e portino avanti la Retta Dottrina in modo sano e senza alcun cambiamento. 






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