martedì 12 maggio 2015

San Columba e il mostro di Loch Ness

Questa curiosissima storia l'ho trovata sul sito di John Sanidoupulos Daimonologia. Sicuramente del brano esiste una traduzione ufficiale, così come del testo dal quale è tratto, quindi perdonatemi se la mia povera traduzione risulta inaccurata o infantile.

L'evento è narrato da Sant'Adomnan (+ 690 d.C.) nella sua Vita di San Columba, nel cui testo scrive che questa storia è avvenuta attorno al 565 d.C.

Circa la bestia dell'acqua condotta lontano dal potere della preghiera


Un tempo, quando l'uomo benedetto ( San Columba, ndt ) si trovava per qualche giorno nel paese dei Pitti ( Scozia, ndt ), dovette attraversare il fiume Ness. Quando raggiunse la riva, egli vide un poveretto venire sepolto dagli abitanti del luogo: e i seppellitori dissero che non molto prima, mentre nuotava, era stato morso ferocemente da una bestia acquatica. Molti uomini, accorsi per salvarlo su una barca di legno, giunti troppo tardi, erano riusciti tramite ganci ad afferrare la sua povera salma. 
Quando l'uomo benedetto ebbe udito tutto questo, ordinò che nonostante uno dei suoi compagni potesse andare e tornare indietro da lui, che nuotando qualcuno gli conducesse la barca posta dall'altro lato del fiume. Udito il comando di quel venerabile e santo uomo, Lugne mocu-Min obbedì senza alcun indugio e spogliatosi delle sue vesti, eccetto la tunica, si tuffò in acqua. ma il Mostro, il cui appetito non era stato saziato dalla preda precedente, si nascondeva nelle profondità del fiume. Disturbato dal nuotare di Lugne, il mostro uscì dall'acqua e con la sua grande bocca aperta ruggì contro il nuotatore che si trovava a metà del corso d'acqua. E tutti quelli che erano là, sia barbari che compagni del santo uomo, erano caduti a terra in preda al terrore più grande, quando il venerabile, il quale assisteva a tutto, alzò la sua santa mano e tracciò in aria un segno di croce, e poi, invocando il nome di Dio, comandò alla bestia selvaggia: "Tu non andrai più avanti. Non toccherai più l'uomo. E tornerai indietro velocemente." E, udito il comando del santo, la bestia si volse indietro terrorizzata e sprofondò negli abissi del fiume in una rapita ritirata, sebbene fosse tanto vicina a Lugne da non distare da lui che un paletto ( unità di misura assai piccola, ndt). 
Vedendo come la bestia si fosse ritirata e come il compagno e soldato Lugne fosse tornato a loro sano e salvo, sulla barca, i fratelli con grande stupore magnificavano Iddio nell'uomo benedetto. E anche i barbari pagani che erano là in quella circostanza, sconvolti dalla grandiosità del miracolo cui avevano assistito, essi stessi glorificavano Dio e divennero cristiani.





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