giovedì 25 giugno 2015

Il pietismo anti-spirituale


Il Pietismo ( ted. Pietismus ) nasce nel XVII secolo negli ambienti Luterani di Chiesa Alta per ridare vita a delle comunità spente, stimolando delle devozioni private fuori dai circoli eucaristici protestanti. La filosofia del Pietismo si basa sull'assunto che la Salvezza non è una faccenda "ecclesiale" ma un evento privato. Il Pietismo individua nella pratica individuale l'unica via della salvezza, essendo il circuito ecclesiale considerato un qualcosa di non appartenente alle vere istanze del Cristo: la pratica dei comandamenti, lo zelante processo di adeguamento alle norme sociali ( sicuramente dettate dal bene comune ) e la pratica dell'etichetta sono considerati i capisaldi del pietismo. I teorici di questo movimento, come Philip J. Spener ( 1636-1705) e Nikolaus Zinzendorf ( 1700-1760) ponevano grave accento sulla dottrina della giustificazione, ossia della redenzione operata dal Cristo al di fuori da ogni vincolo liturgico o ecclesiastico: tale redenzione si poteva ottenere solamente con lunghe espiazioni private frutto di vincoli privati di pietà devozionale a qualche preghiera o atto caritatevole.
Questa filosofia, che ha dato vita al protestantesimo odierno, è stata anche la causa della caduta di queste chiese nel liberalismo liturgico, ecclesiologico, e anche morale: le chiese protestanti, basando il pietismo sul vivere civile, avendo i governi di quei paesi adottato l'aborto e l'ideologia gender, si sono rapidamente messe al passo con le regole sociali di quei paesi.  

Generalmente, adesso si intende per Pietismo quell'attitudine a preferire la preghiera ripetitiva e indolente ma maniacalmente costante alla vita spirituale inserita in un contesto parrocchiale.
Detto senza mezzi termini, chi sta a casa invece che andare in Chiesa, pregando con degli schemi prefissati, invece che partecipare della vita liturgica, sociale e comunitaria. 
La Chiesa Ortodossa insegna che la Salvezza operata dal Cristo si attua in Cristo, ossia nella sua Chiesa la quale è il corpo e Cristo la sua testa, il suo "capo". Qualsiasi zelante processo spirituale, anche  genuino, NON conduce alla salvezza se sviluppato fuori dal proprio ambiente comunitario. Il Signore disse infatti "dove due o tre sono riuniti nel mio nome, là ci sono io". La Chiesa, il corpo di Cristo, è formata da tutti noi, che siamo i suoi membri: è impossibile pensare una chiesa vuota, perché la chiesa  ( gr ekklesìa, "comunità" ) è formata di vivi, e non di statue di cera. 
Chi non partecipa della Chiesa, chi non assume l'Eucarestia - difatti si dice "prendere la Comunione" ( lat. Communio "società di persone") e non si integra nella vita della Chiesa, la quale non è certo i festini etnici in costumi antichi, ma i Sacramenti di Cristo, il Cristo attivo nel muovere il suo corpo.

La Chiesa viene dipinta anche con la forma di una nave nel mezzo di una tempesta. Una Nave guidata dal Cristo, ma con i Santi e i fedeli come marinai: difatti, una nave anche piccola non può guidarsi da sola: e una nave non viaggia senza un carico. Che noi siamo marinai o che siamo noi il carico da condurre lontano, non possiamo fare a meno di essa se si vuole viaggiare. 


l'icona della Chiesa 



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