venerdì 14 agosto 2015

La nascita della Chiesa Ortodossa Albanese ( Storia della Chiesa )


Come per molte Chiese oggi canoniche - come la Romena, che per molti anni rimase senza protezione canonica - chiedere l'autocefalia significò anche per l'Albania rimanere fuori dal circuito ecclesiale ortodosso. In una parola, furono anche loro non-canonici. Fino al 1922 l'Albania era stata parte del Patriarcato Ecumenico, ma un sinodo indipendente riunitosi a Berat proclamò l'autocefalia che ovviamente il Patriarcato rigettò: parte importante di questa indipendenza fu guidata dall'opera pastorale del vescovo di Durazzo, il metropolita Teofane Noli. 

Giovinezza del futuro vescovo Teofane Noli 

Teofane Noli nacque a presso Edirne  ( Adrianopoli ) in Turchia il 6 gennaio 1882. Divenuto Cantore in Grecia dopo la scuola bizantina di Atene nel 1900, fu spedito in Egitto nel 1903 a proseguire gli studi ad Alessandria, e fu mandato a svolgere il servizio presso una colonia albanese locale dell'Impero Ottomano, durante il quale egli iniziò anche a tradurre la liturgia greca in albanese e a metterla in musica: in questi anni di servizio si avvicinerà anche al partito Nazionalista albanese e alle idee politiche di destra. Poiché era un musicista di talento, dal suo maestro di liturgia gli fu proposto di andare a servire le comunità albanesi statunitensi, progetto che gli piacque e che cambierà per sempre la sua vita: nel 1906, il 10 maggio, Teofane sbarca a Napoli per prendere il traghetto che affronterà l'Atlantico. Dopo aver lavorato in luoghi malfamati e sottopagati a New York e a Buffalo, il Cantore si sposterà a Boston dove lavorerà per mantenersi mentre canta nella chiesa albanese locale: diventò uno dei collaboratori del publisher Sotir Peci, direttore del giornale d'emigrazione Kombi ( "Nazione" ) Il 6 gennaio 1907 Teofane risulta co-fondatore della società Besa-Besen ( 2La Promessa" ), associazione politico-culturale di impronta nazionalista. 

Ordinazione e primo servizio attivo 

Nel 1908 il Vescovo Platone di New York incontrerà Teofane e gli piacerà molto, tant'é che lo ordinerà Diacono il 9 febbraio dello stesso anno, e Sacerdote il 18 marzo, a ventisei anni d'età. Il 22 marzo 1908 Teofane celebrerà la prima liturgia in lingua albanese, usando la traduzione da lui stesso composta. Nell'agosto del 1911, padre Teofane verrà chiamato a servire le comunità della Diaspora Albanese nell'Impero Ottomano e in Europa, servendo alternativamente le città di Sofia, Bucarest, Kishinev e Odessa. Il 28 aprile 1912 padre Teofane fonderà la Federazione pan-albanese Vatra ( "Il Cuore" ) assieme al prete Bey Konitza, un'altra associazione politica di Destra. 
Il 17 novembre 1918 il padre Teofane verrà tonsurato monaco e innalzato al grado di Archimandrita, per ringraziarlo dei suoi continui sforzi per gli americano-albanesi di quegli anni.

Gli sforzi per la nascita della Chiesa Autocefala Albanese

Durante la Prima Guerra Mondiale ( 1914-1918 ) il vescovo Teofane lottò sia per l'indipendenza dell'Albania come nazione, sia come Chiesa: nel 1920 l'Albania verrà riconosciuta dalla Società delle Nazioni quale Stato, e da allora Teofane poté concentrarsi sull'aspetto ecclesiologico della sua patria. Nel 1921 verrà eletto quale ministro degli Esteri fra le fila del partito Vatra, ma dopo pochi mesi verrà sostituito. Il 21 novembre 1923 l'Archimandrita Teofane viene innalzato all'onore dell'episcopato col titolo e ruolo di Metropolita di Durazzo e vescovo di Korca. Durante il 1923 Teofane guiderà il partito nazionalista-liberale vicino al proletariato contro il partito conservatore di Zogu, favorevole alla classe nobile e ai proprietari terrieri, e darà enorme peso anche alla scelta sinodale di Berat ( 1922 ) di proclamare l'Autocefalia: in quanto capo della Chiesa Albanese, Teofane inizierà ad "albanesizzare" la vita liturgica proponendo l'uso della lingua vernacolare in luogo del greco: il Patriarcato Ecumenico rispose con la proclama di stato di Scisma. Il 17 luglio 1924 il metropolita Teofane verrà eletto Primo Ministro dell'Albania presentando ventuno punti di ammodernamento del paese i quali non verranno poi attuati a causa della chiusura mentale dell'allora Parlamento, mentre Zogu fuggirà in Yugoslavia. Il 24 dicembre 1924 Zogu torna con un esercito privato e depone Teofane. 

La Chiesa e il Comunismo 

Dopo cinque anni come vescovo vagante per l'Europa, il metropolita Teofane torna in America nel 1930 e sarà dagli Stati Uniti che egli guiderà la Chiesa Albanese nei suoi anni difficili. Nel 1926 il Patriarca Ecumenico aveva proposto delle clausole per il rientro nella canonicità, che furono rigettate dal sinodo albanese; quando nel 12 aprile 1937 il Patriarcato nuovamente tratterà il tema dell'indipendenza ecclesiale, il sogno di Teofane sarà realtà. L'Albania otterrà in quel giorno l'Autocefalia tanto sospirata che era costata una decina d'anni di non-canonicità. Il Metropolita Teofane rimase in rapporti tutto sommato buoni col regime comunista albanese, fintanto che non iniziarono l'ateizzazione massiva del paese.Nel 1949 il metropolita di Tirana, Cristoforo Kissi, verrà deposto dal suo officio dalla polizia, mentre alcuni sacerdoti influenti furono assassinati. 
 Nel 1953 il vescovo Teofane si ritirerà a vita privata in Florida, nella cui casa di campagna morirà nel giorno 13 marzo 1965. Alla morte del Metropolita Teofane, il quale aveva mitigato gli eccessi dei rossi, la furia comunista si acuì: nel 1967 furono soppressi gli statuti d'esistenza degli ordini religiosi cattolici e furono chiusi gli edifici di culto di ogni religione presente sul suolo nazionale. Nello stesso anno il vescovo Damiano di Tirana verrà imprigionato e morirà in carcere nel 1973. 


Gli anni recenti 


Cattedrale di Durazzo, dedicata al santo Apostolo Paolo

Dopo il crollo del Comunismo, il Patriarcato Ecumenico nel 1992 innalzò il vescovo Anastasio come Arcivescovo di Tirana e Primate della Chiesa Autocefala Albanese, riportando la regione nell'orbita dell'influenza greca dopo ottant'anni. Sono stati restaurati 72 antichi luoghi di preghiera fra chiese e monasteri, e 140 chiese sono state riaperte. Nel 1991 c'erano solamente 22 preti ortodossi in tutta l'Albania; recentemente è stato aperto un seminario a Durazzo ( 1996 ) e il censimento del 2003 dichiarava 128 sacerdoti, tutti di sangue albanese. La Chiesa Ortodossa è rinata, ancora una volta, dalle ceneri della Storia. 

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FONTI

Costance J. Tarasar, Orthodox America 1794-1976 Development of the Orthodox Church in America, NY 1975

Sito ufficiale della Chiesa Autocefala d'Albania

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