martedì 18 agosto 2015

Sul battesimo di eterodossi ed eretici: canone del 1755



In questo Oros del 1755 i Patriarchi di Costantinopoli, Gerusalemme ed Alessandria parlano di come ricevere gli eretici in seno alla Santa Chiesa: l'unico mezzo non può che essere il battesimo.



Molti sono i mezzi dai quali otteniamo la nostra salvezza. E questi, per così dire, sono come una scala, legati tra loro ed interconnessi, tutti con l'unico e lo stesso fine. 

Primo di ogni altro, allora, è il battesimo che Dio diede ai santi Apostoli, perché senza di esso gli altri mezzi di Grazia sono inefficaci. Viene detto infatti: "Se uno non è nato dell'acqua e dallo Spirito, non può entrare nel regno dei cielì". "'La prima maniera di generazione portò l'uomo a quest'esistenza mortale. Era allora imperativo, e necessario così, che un'altra, più mistica maniera di generazione fosse trovata, che non iniziasse né terminasse nella corruzione, dove sarebbe stato possibile per noi imitare l'autore della nostra salvezza, Gesù Cristo. L'acqua battesimale nel fonte sostituisce il grembo, e c'è una nascita per lui che è nato, come dice Crisostomo:"...mentre lo Spirito che scende sull'acqua prende il posto di Dio che crea l'embrione". E come Lui fu deposto nella tomba e il terzo giorno tornò in vita, così coloro che credono, scendendo sotto l’acqua invece che sotto terra, con tre immersioni rappresentano in se stessi la grazia dei tre giorni della Risurrezione, l'acqua santificata dalla discesa del Tuttosanto Spirito, così il corpo viene illuminato dall'acqua che è visibile, e l'anima può ricevere santificazione dallo Spirito che è invisibile. Perché come l'acqua in un calderone prende il calore del fuoco, così l'acqua nel fonte battesimale è trasmutata, per l'azione dello Spirito, in potere divino. Purifica coloro chi vi sono battezzati così e li rende degni di essere addottati come figli. Non è così, però, con quelli che sono iniziati in una maniera diversa. Invece di purificazione ed adozione, li rende impuri e figli dell'oscurità.

Solo tre anni fa, si era chiesto: Quando gli eretici si convertono da noi, sono accettabili i loro battesimi, visto che questi sono amministrati contrariamente alla tradizione dei santi Apostoli e dei divini Padri, e contrari ai costumi delle ordinanze della Chiesa cattolica ed apostolica? Noi, che per grazia divina, eravamo cresciuti nella Chiesa ortodossa, e seguiamo i canoni dei santi Apostoli e dei divini Padri, riconosciamo una sola Chiesa, la nostra santa, cattolica e apostolica Chiesa. Sono i suoi Misteri (sacramenti), e per conseguenza il suo battesimo, che noi accettiamo. Dall'altra parte, rigettiamo, per decisione comune, tutti i riti non amministrati come ha comandato lo Spirito Santo ai santi Apostoli, e come fa la Chiesa di Cristo anche oggi. Sono le invenzioni degli uomini depravati, li consideriamo come strani e fuori dell'intera tradizione Apostolica. Perciò, noi riceviamo loro che si convertono a noi da loro come non sacri e non battezzati. In questo seguiamo il nostro Signore Gesù Cristo che comandò ai suoi discepoli a battezzare "nel nome del Padre, e del Figlio, e del Santo Spirito ",...seguiamo i sacri e divini Apostoli che ci ordinano a battezzare gli aspiranti con tre immersioni ed emersioni, e con ogni immersione a pronunciare uno dei nomi della Santa Trinità; seguiamo il santo Dionigi, pari-agli-Apostoli, che ci dice "immergete l'aspirante, spoglio di ogni indumento, tre volte in un fonte battesimale contenente acqua santa e olio, avendo proclamato ad alata voce i tre nomi ipostatici della divina Beatitudine, e subito sigillate il neobattezzato con il divinissimo e potentissimo Myron (crisma), e poi fatelo partecipe dell'Eucaristia sovrasacramentale" e noi seguiamo il Secondo ed il Quinto dei Santi Concili ecumenici, che ci ordinano di ricevere come non-battezzati quegli aspiranti all'Ortodossia che non erano battezzati con tre immersioni ed emersioni, ed in ogni immersione non avevano invocato fortemente uno delle divine ipostasi, ma battezzati in qualche altra maniera.
Quindi, anche noi aderiamo a questi divini e sacri decreti, e rigettiamo e fuggiamo i battesimi appartenenti agli eretici perché sono in disaccordo con il divino dettame apostolico. Sono delle acque inutili, come dicono i santi. Ambrogio e Atanasio il grande lo dissero. Non danno santificazione a coloro che li ricevono, e non aiutano affatto al lavare via i peccati. Noi riceviamo loro che vengono alla fede ortodossa, che erano battezzati senza essere battezzati, come non battezzati, e senza pericolo noi li battezziamo in accordo con i canoni apostolici e sinodici, sui quali si appoggia fermamente la santa e apostolica e cattolica chiesa di Cristo, la Madre comune a noi tutti.

Insieme con questa risoluzione comune e la nostra dichiarazione, sigilliamo questo il nostro Oros, essendo esso in accordo con i dettami apostolici e sinodici, e lo ratifichiamo con le nostre firme.

Nell'anno della Salvezza 1755
Cirillo + per grazia di Dio Arcivescovo di Nuova Roma e Patriarca Ecumenico
Matteo + per grazia di Dio Papa di Alessandria ( d'Egitto ) e Giudice dell'Ecumene
Partenio + per grazia di Dio Patriarca della Città santa di Gerusalemme
e i loro vescovi. 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.