martedì 15 settembre 2015

Bernardo di Chiaravalle contro l'Immacolata Concezione - Storia della Chiesa

Nonostante la pia figura di Bernardo di Clairvaux (1090-1153 d.C.), abate del monastero cistercense da cui prende il nome, non sia ortodossa nel senso stretto del termine, così come dice un altro famoso autore romano, Tommaso d'Aquino, la verità, da chiunque sia detta, proviene dallo Spirito Santo, in questa particolare missiva il monaco francese si scaglia contro l'eresia dell'Immacolata Concezione, che iniziava ad espandersi in Spagna e in altri luoghi dell'Occidente dopo la predicazione di Anselmo d'Aosta e di altri intellettuali. Profondamente avversata nello stesso ambiente latino, l'eresia dell'Immacolata incontrò il favore dei frati francescani, mentre incontrò l'opposizione dei Domenicani, di gran parte del clero diocesano e di tutti gli autori più famosi fino al XV secolo.


Nella Lettera 174, Bernardo di Chiaravalle si scaglia contro l'Immacolata con queste parole... La fonte è il sito Energetic Procession.  

Sono molto preoccupato, visto che molti di voi hanno deciso di mutare le condizioni di importanti eventi ( della Chiesa, ndt ), come ad esempio introdurre questa festa sconosciuta dalla Chiesa, non approvata certo dalla Ragione, e non giustificata neppure dall'antica Tradizione. Siamo noi davvero più eruditi e pii dei nostri antichi padri? voi direte: è lecito magnificare la Madre di Dio quanto più possibile, e questo è vero. Ma l'esaltazione dovuta alla Regina del Cielo necessita anche di discernimento. Questa Vera Vergine non ha certo bisogno di glorificazioni fasulle, poiché Ella detiene la vera dignità e possedendo la vera Corona della Gloria. Glorifichiamo piuttosto la purezza della sua carne e la santità della sua vita. Ammirate l'abbondanza di carismi di questa Vergine; venerate il Divino Figlio suo, esaltate Colei che lo ha partorito senza conoscere l'uomo e lo ha partorito senza conoscere il dolore. Ma cos'altro abbiamo da aggiungere a quest'altissima dignità? La gente dice che bisogna venerare la concezione che ha preceduto la sua nascita, perché se il dono della concezione non avesse preceduto la nascita( di Maria, ndt ), neppure la nascita ( di Cristo, ndt ) sarebbe stata gloriosa. Ma cosa verrebbe mormorato qualora si proponesse la stessa venerazione per la nascita dei santi genitori di santa Maria, Gioacchino e Anna? Si potrebbe chiedere lo stesso trattamento per i nonni, i bisnonni, e all'infinito. Inoltre, come può non esserci peccato laddove vi è la concupiscenza (1)?  Tanto più, affermo che la Santa Vergine non è stata generata di Spirito Santo e  da uomo. Io dico certamente lo Spirito Santo discese su di lei, ma non venne con lei... io affermo che la Vergine non poteva essere santificata prima del suo concepimento, in quanto non poteva venire santificata durante la sua concezione a causa del peccato (1bis), il quale è inseparabile dal concepimento, e quindi c'è da ritenere che fu santificata dopo essere stata partorita da sua madre. Questa benedizione, se annienta il peccato, santifica la sua Nascita, ma non il suo concepimento nel grembo. Escludendo il Cristo, tutti i figli di Adamo devono ammettere in umiltà e discernimento di essere ciò che viene annunciato nel salmo: nel peccato fui concepito ( salmo 50:7). Come si può quindi pretendere che questa concezione sia santa, quando non è opera dello Spirito Santo, poiché è avvenuta in un rapporto carnale? la Santa Vergine respinge tale gloria che, evidentemente, magnifica il peccato. Ella non può giustificare in alcun modo una tale nuova invenzione, nonostante l'insegnamento della Chiesa, una novità madre dell'imprudenza, sorella dell'incredulità e figlia di menti prive di illuminazione.

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1) l'autore, ovviamente, intende il rapporto sessuale fra Gioacchino e Anna il quale generò la Santa Vergine, generata come ogni altro essere umano, tramite l'amore coniugale dei suoi santi genitori. 


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