lunedì 7 settembre 2015

Gli attributi della Chiesa ( S. Justin Popovic)

Pubblicato in lingua inglese in Orthodox Life, vol.31 no.1 ( gennaio-febbraio 1981) pp. 28-33, versione originale serba in la Chiesa Ortodossa e l'ecumenismo pubblicato dal Monastero di Chilandar ( Monte Athos ) nel 1974


il santo padre Giustino Popovic di Celije, autore del testo

Gli attributi della Chiesa sono innumerevoli, poiché tali attributi sono propri di Cristo Signore, il Teantropo, il Dio-Uomo, e attraverso di Lui della stessa divina Trinità. Tuttavia, i santi padri dei Concili Ecumenici, divinamente ispirati, hanno ridotto tali attributi a quattro: la Chiesa è Una, Santa, Universale e Apostolica. Questi segni della Chiesa derivano dalla sua stessa natura e e dal suo scopo. Essi definiscono in modo chiaro e preciso il carattere della Chiesa Ortodossa di Cristo, la quale, in quanto istituzione teantropica e comunitaria, è differente da ogni altra società umana. 

I. Unità e Unicità della Chiesa

Così  come il Cristo Dio-Uomo Teantropo è uno e unico, così è la Chiesa fondata da Lui, in Lui e su di Lui. L'unità della Chiesa segue necessariamente dall'unità del Cristo Signore, il Dio-Uomo. Essendo un organismo biologico integrale e teantropico unico in tutti i mondi, la Chiesa, secondo le leggi del Cielo e della terra, è indivisibile. Qualsiasi divisione sarebbe la morte della Chiesa. Immersa nel Dio-Uomo, essa è prima di tutto un essere divino-umano, e in secondo luogo una organizzazione teantropica. Tutto è divino-umano in essa: la Natura, la Fede, l'Amore, il Battesimo, l'Eucarestia e tutti i santi misteri e le beate virtù, il suo insegnamento, l'intera vita della Chiesa stessa; la sua immortalità, la sua eternità, la sua struttura. Sì, certo! Ogni cosa in lei è teantropicamente una integrale cristificazione, la santificazione, la deificazione, il Trinitarismo, la Salvezza. In lei tutto si fonde organicamente e per grazia di un unico corpo teantropico, sotto un unico capo, il Dio-Uomo, il Cristo Signore. Tutti i suoi membri, integri e inviolati, per grazia dei sacramenti e dei misteri in una unità organica, costituiscono un solo corpo e una sola fede, che li unisce tutti in un solo Signore. Una divisione nella Chiesa non è mai esistita, ma piuttosto i rami secchi dell'eresia cadono uno dopo l'altro dalla Vite - il Cristo ( Giovanni 15:1-6). Gli eretici e gli scismatici sono tagliati fuori dalla Chiesa e cessano di esserne membri e parti del suo corpo teantropico. Per primi caddero gli gnostici,  poi i macedoni, gli iconoclasti, i monofisiti, i cattolici, i protestanti, gli uniati e tutta la legione degli eretici. 

II. Santità della Chiesa

Con la sua natura divino-umana, la Chiesa è senza dubbio una organizzazione unica al mondo: e attraverso di essa si santificano gli Uomini, e attraverso l'Umanità tutto il creato. Tutto in essa è santo: i misteri, gli insegnamenti e i poteri che sono stati depositati nella Chiesa per la santificazione del genere umano. Creata la Chiesa per mezzo della sua propria incarnazione, il Signore Dio nostro ha santificato la Chiesa con la sua propria sofferenza, con la Passione, la Morte, la Resurrezione e l'Ascensione ai Cieli; attraverso il suo insegnamento divino, i suoi miracoli, le sue opere, il digiuno, la preghiera, la virtù. In una parola, attraverso la sua esistenza teantropica. Perciò fu detto per ispirazione dall'Apostolo Paolo: " Mariti, amate le vostre mogli, così come Cristo ha amato la sua Chiesa, e ha dato sé stesso per lei, per santificarla; Avendola purificata con l'acqua per mezzo della sua parola, per far comparire la Chiesa innanzi a sé qual gloriosa, senza macchia o ruga, o alcunché di simile, affinché sia santa e irreprensibile." ( Ef. 5:25-27). Il flusso della Storia manifesta la verità del Vangelo; la Chiesa è piena fino all'orlo di peccatori. Ma la loro presenza distrugge o annulla la Sua santità? assolutamente no. La Chiesa tollera i peccatori, li restaura, li istruisce, così che per mezzo del pentimento si risveglino come resuscitati e si recuperino nello spirito e nella trasfigurazione; ma essi non la ostacolano nel suo operare. I peccatori impenitenti sono fuori dalla Chiesa, per mezzo dell'autorità della Chiesa o per mezzo dell'azione divina, poiché sta scritto: "Poni lontano da te il malvagio" ( 1Cor. 5,13) Nei loro scritti e consigli, i santi Padri hanno decretato la perpetua santità della Chiesa. 

III. La Cattolicità della Chiesa 

La natura teantropica della Chiesa non può essere che universale e cattolica; Il destino della Creazione è legato intrinsecamente a quello dell'Uomo, poiché la Chiesa comprende " tutte le cose create e che stanno in Cielo, i principati, le potenze, le potestà e i troni " ( Col. 1,16) Tutto è nel Dio-Uomo, il quale della Chiesa è il Capo. La cattolicità ( universalità ) della Chiesa pervade tutto e tutti. Nella Chiesa del Teantropo, l'uomo sperimenta il proprio essere onnicomprensivo, teantropicamente totalizzante; in una parola, sperimenta l'essere un dio-uomo nella Grazia. Tutto è raccolto in Cristo, il Dio-Uomo, tutto è vissuto in Lui come suo; la cattolicizzazione teantropica è una lotta per la cristificazione, la salvezza, la vita nella Trinità, la trasfigurazione, l'immortalità di tutte le creature. Attraverso il sangue di Cristo si è purificato ogni peccato dell'Uomo ( Col. 1:19-22) e Cristo mantiene inalterato l'equilibrio tra il divino e l'umano nella vita della Chiesa. 

IV. L'Apostolicità della Chiesa

I Santi Apostoli furono i primi uomini pervasi dalla grazia totalizzante. Così come l'Apostolo Paolo aveva detto, può valere per ognuno di loro: "non più io, ma Cristo vive in me." ( Gal. 2,20 ) in ognuno di loro il Cristo si rinnova, o meglio, essi sono una continuazione di Cristo. Tutto in essi fu teantropico e recepito dal Signore: essi assimilarono l'umanità del Dio-Uomo e i suoi precetti, i digiuni, le preghiere, l'amore, la speranza, e tutto ciò significa che l'uomo vive nel Dio-Uomo: essi vivono attraverso il Dio-Uomo, il Signore Gesù Cristo, è il valore supremo e il criterio supremo. I santi padri sono perpetuamente apostolizzati nel loro ministero poiché da essi sono stati istituiti, i quali a loro volta sono stati chiamati da Cristo. La Tradizione principale e trascendente è il Cristo Dio immortale, eterna testa della Chiesa. Questo è il messaggio senza tempo degli Apostoli e dei Padri: Cristo patì, Cristo risorse, Cristo ascese. La Tradizione santa è il Vangelo di Cristo Signore, che lo Spirito Santo infonde nel cuore di ogni credente; tutto ciò che è santo viene infuso attraverso lo Spirito Santo nel cuore dell'uomo e diventa nostro, umano. la Tradizione è il Signore stesso Gesù Cristo, con tutte le ricchezze della sua divina ipostasi. 
La Tradizione della Chiesa di Cristo, viva e vivificante, è la divina Liturgia, tutti i divini servizi, i santi misteri e le sante virtù, la totalità della giustizia e della verità eterne, tutto l'amore e la verità eterna il tutto del Signore Cristo, della Trinità Tuttasanta, della teantropicità della Chiesa nella sua pienezza sacramentale, con la Deipara e tutti i santi. La persona di Cristo Gesù, immerso nel mare della preghiera, della liturgia, sconfinato nella grazia, contenuta tutta quanta nella divina Eucarestia: tutto questo è santa Tradizione. Con la preghiera e la pietà devota si preserva la Chiesa da ogni demoniaca influenza e umanesimo luciferino, nella Tradizione si manifesta il Cristo Signore, l'eterna tradizione della Chiesa: "Grande è il mistero della pietà; Dio si manifesta nella carne" ( 1Tim. 3,16), e "si è manifestato come Uomo, come un Dio-Uomo, come la Chiesa, e con la sua filantropica azione di salvezza e deificazione ha magnificato l'uomo e l'ha esaltato sopra ogni creatura, sopra i cherubini e i serafini, e lo ha reso più santo di tutti. 



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