venerdì 20 novembre 2015

Perché preghiamo verso Oriente ( S. Giovanni Damasceno )

E' considerato qui in Occidente un retaggio dell'oscurantismo. E' visto come un dato di fatto dagli Ortodossi. Di cosa stiamo parlando? di celebrare verso Oriente, o coram Deo. Le motivazioni sono le più disparate, dal semplice maggior decoro al retaggio apostolico, come ci segnala il santo Giovanni di Damasco con le parole che seguono

Noi non prestiamo venerazione verso Oriente a caso. Ma, poiché siamo composti di natura visibile e invisibile, ossia intellettuale e sensibile, prestiamo al Creatore una duplice venerazione: così come cantiamo con la mente e con le labbra, siamo battezzati in acqua e Spirito, e siamo uniti a Cristo doppiamente, partecipando ai sacramenti e alla grazia dello Spirito. Quindi, poiché << Dio è Luce >> (Gv 1,15) e Cristo viene chiamato << Sole di Giustizia >> (Ml 3,20), e << Oriente >>, allora occorre dedicarGli l'Oriente per la preghiera. Dobbiamo infatti dedicare ogni cosa bella e buona a Dio, da quale ogni cosa di buono proviene. E ancora la Scrittura dice: Dio piantò un giardino a Oriente, in Eden, e vi collocò l'Uomo ch'aveva plasmato. (Gn 2,8) poi però lo cacciò e lo pose fuori dal giardino di delizie, in Occidente. Noi preghiamo Dio guardando all'antica patria e volgendo gli occhi ad essa; la tenda di Mosé aveva il propiziatorio rivolto a Oriente ( Es 38,12) e la tribù di Giuda, poiché più importante, si accampava ad Oriente. Ne tempio del Signore in Giudea, la porta del Signore era posta a Oriente. Al contrario Dio, quando fu messo in Croce, volgeva il suo sguardo a Occidente, ed è per questo, che noi prestiamo culto verso di lui, che noi ci rivolgiamo a Oriente. Mentre era assunto in Cielo andava verso Oriente, e gli Apostoli lo venerarono; e da Oriente tornerà per giudicare il mondo secondo le sue stesse parole: come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'Uomo. (Mt 24,27) E noi che lo aspettiamo, preghiamo verso Oriente. 

Questa è la Tradizione degli Apostoli, non scritta, infatti molte cose essi ci hanno tramandato senza scriverle. 

Tratto da: La Fede Ortodossa, cap. 12 libro IV, san Giovanni Damasceno, città nuova Edizioni.


Una vecchia scenetta inglese del XIX secolo del Movimento di Oxford che mostra i modi di pregare in famiglia rispettivamente dei "deformati" ( anglicani di chiesa bassa, considerati "erranti") e dei Riformati (ossia dei Cristiani simili al primo Millennio, gli Anglicani di Chiesa Alta). Il Movimento di Oxford durante la seconda metà dell'Ottocento si avvicinò considerevolmente all'Ortodossia e alcuni suoi esponenti, fra i quali menziono per conoscenza J.J. Overbeck si convertirono ufficialmente alla Chiesa Ortodossa. 
Rilancio un vecchio articolo sulla Storia dell'Inghilterra e del Rito Occidentale

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