domenica 13 dicembre 2015

Consigli ai nuovi Diaconi

Il sito clerical-chic Good Guys wear black dà alcuni consigli a coloro i quali sono stati appena ordinati diaconi, o sono in procinto di esserlo. 

Essere un diacono in parrocchia può essere una benedizione tenendo presente questi sette consigli:

Kenosis. Arrenditi a Dio e alla Santa Ortodossia. Il Verbo non si considerò così buono da non svuotarsi per la nostra salvezza.San Paolo ha imitato Cristo. Non si tratta di te: si tratta di servire Dio e il suo popolo. Non importa quanto sei intonato o quanto sono belli i tuoi paramenti: tutto è vanità, se non si raggiunge il lato giusto delle cose. 

Conoscere gli Offici, ma anche la regola e i riti preferiti dal vescovo,dal tuo prete e dalla parrocchia in cui servi. Memorizza i divini servizi in tutte le loro varianti. Scrivi sui tuoi libri ciò che devi fare, così non potrai sbagliare quando dimenticherai un passaggio ( perché accadrà ). Parla col sacerdote prima e dopo il servizio per chiedere cosa si deve fare, e migliorare i possibili errori. 

Ama, servi e supporta il tuo presbitero. Una gran parte della tua vocazione diaconale è assistere il prete. Come un Sergente, usa la tua esperienza per la parrocchia e l'evangelizzazione. Il suo rapporto con te varierà da come ti poni: fa sempre comodo avere qualcuno che ti considera e ti consiglia. 

Servi, servi, servi, e prendi sempre una benedizione. Fin dal tempo della sua istituzione, il diaconato è legato alla vita parrocchiale comunitaria. Solo dopo è divenuto un ruolo liturgico. Continua a vivere in queste due regole e sviluppa la tua vocazione: il tuo sacerdote ti aiuterà. Ricorda che i diaconi non sono operatori indipendenti, ma ogni diacono viene consegnato ad un sacerdote specifico. Sii perennemente in accordo col prete su cosa o non cosa fare. Prendi una benedizione prima di intraprendere qualsiasi cosa: prendiamo le benedizioni durante la Liturgia, e la Liturgia è come la vita. 

Sii sempre bilanciato. Il servizio diaconale certo non abroga gli altri tuoi impegni fisici, comunitari, sociali e mentali. Parla col tuo prete se quest'ultimo pretende troppo ( o troppo poco ) da te. Preghiera quotidiana e confessione frequente sono a dir poco richiesti! 

Non sentirti un leader. I leader laici delle parrocchie hanno un sistema di lavoro e carismi differenti. Non sostituirti al sacerdote nei ruoli che non ti competono. Non imbarazzare la parrocchia, il vescovo, il clero della diocesi con comportamenti irrequieti o sconvenienti. Non cadere vittima della vanagloria o, per contrario, della inattività cronica. Non superare il tuo sacerdote, non sovrapporti alla sua volontà e non incoraggiare decisioni contrarie a quelle prese dal prete. 

Non inventarti la liturgia. Se ti riesce, segui il coro e non cantare fuori dalle note che sai di conoscere; aiuta il coro nel cantare accordandoti con loro sul tono e sulle note che riesci a tenere. 

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