mercoledì 30 dicembre 2015

Critica all'Islam - San Giovanni Damasceno

I due brani sulla "critica all'Islam" o "sull'eresia degli Ismaeliti" sono tratti dalla monumentale opera La Fonte della Conoscenza di san Giovanni Damasceno (+749), conosciuto già in questo blog per i suoi interventi tratti dalle opere la Fede Ortodossa e Difesa delle Immagini Sacre. Importante per il nostro tempo è questa sezione del capitolo sulle Eresie dell'opera del Damasceno, soprattutto da quando il recente movimento ecumenico ha insinuato l'ipotesi che fuori dalla santa Chiesa possano sussistere la salvezza e la Verità, andando contro il Maestro il quale ha detto "Io sono la Via, la Verità e la Vita". 

Vi è anche la superstizione degli ismaeliti che ancora oggi prevale e mantiene la gente in errore, come precursore dell'Anticristo. Essi discendono da Ismaele, nato ad Abramo da Agar, e per questo motivo sono chiamati agareni o ismaeliti. Sono anche chiamati saraceni, che deriva da Sarras kenoi, o privi di Sara, a causa di ciò che Agar disse all'angelo: 'Sara mi ha mandato via indigente'. [99] Questi un tempo erano idolatri e adoravano la stella del mattino e Afrodite, che nella loro lingua chiamavano Khabár, che significa grande. [100] E così fino al tempo di Eraclio furono grandi idolatri. Da quel momento ad oggi un falso profeta nome Mohammed è apparso in mezzo a loro. Quest'uomo, dopo aver conosciuto per caso il Vecchio e il Nuovo Testamento e anche, a quanto pare, dopo aver conversato con un monaco ariano, [101] elaborò la propria eresia. Poi, dopo essersi insinuato nelle grazie del popolo con un'esibizione di apparente pietà, ha fatto sapere che un certo libro era stato fatto scendere su di lui dal cielo. Egli aveva esposto alcune composizioni ridicole in questo suo libro, che diede loro come oggetto di venerazione. Egli dice che c'è un solo Dio, creatore di tutte le cose, che non è stato generato né ha generato. [102] Egli dice che il Cristo è la Parola di Dio e il suo Spirito, ma è una creatura e un servitore, e fu generato, senza seme, da Maria, la sorella di Mosè e di Aronne. [103] Perché, dice, la Parola e Dio e lo Spirito sono entrati in Maria, e lei partorì Gesù, che era un profeta e un servo di Dio. E dice che gli ebrei vollero crocifiggerlo in violazione della legge, e che presero la sua ombra e crocifissero questa. Ma il Cristo stesso non è stato crocifisso, dice, non è morto, perché Dio per il suo amore per Lui lo ha preso a sé in cielo. [104] E dice che quando Cristo ascese al cielo Dio gli chiese: "O Gesù, hai forse detto: 'Io sono il Figlio di Dio e Dio'?" E Gesù, dice, rispose: 'Abbi misericordia di me, Signore. Tu sai che io non ho detto questo e che non ho disprezzato di essere tuo servo. Ma gli uomini peccatori hanno scritto che io ho fatto questa dichiarazione, e hanno mentito su di me e sono caduti in errore'. E Dio rispose e disse: 'Io so che tu non hai detto questa parola'. "[105] Ci sono molte altre cose straordinarie e abbastanza ridicole in questo libro, che egli pretende che sia stato inviato a lui da Dio. Ma quando ci chiediamo: 'E chi c'è a testimoniare che Dio gli ha dato il libro? E quale dei profeti predisse che sarebbe dovuto sorgere un tale profeta?' Non sanno cosa rispondere. E facciamo notare che Mosè ricevette la Legge sul monte Sinai, con Dio che apparve agli occhi di tutto il popolo sotto forma di nuvola, e fuoco, e tenebre, e tempesta. E diciamo che tutti i profeti, da Mosè in poi, hanno predetto la venuta di Cristo, e come Cristo Dio (e Figlio di Dio incarnato) sarebbe venuto e sarebbe stato crocifisso, sarebbe morto e risorto, e sarebbe stato il giudice dei vivi e dei morti. Quindi, quando diciamo: 'Come è possibile che questo vostro profeta non sia venuto nello stesso modo, con gli altri che gli offrono testimonianza? E come è possibile che Dio non abbia presentato in vostra presenza a questo uomo il libro di cui parlate, così come ha dato la Legge a Mosè, con il popolo che guardava e il monte fumante, in modo che anche voi possiate avere la certezza?' – rispondono che Dio fa come vuole. 'Questo', diciamo, 'Lo sappiamo, ma stiamo chiedendo come il libro è venuto al vostro profeta'. Allora rispondono che il libro gli è venuto mentre dormiva. Quindi noi diciamo scherzosamente loro che, se ha ricevuto il libro nel sonno e non ha effettivamente percepito cosa accadeva, per lui vale l'adagio popolare che dice: Mi stai tessendo dei sogni. [106] Quando chiediamo di nuovo: 'Come mai quando ci ha ingiunto in questo vostro libro di non fare nulla né di ricevere nulla senza testimoni, voi non gli avete chiesto: "Prima mostraci con testimoni che sei un profeta e che sei venuto da Dio, e mostraci quali Scritture testimoniano di te",' si vergognano e rimangono in silenzio. [Poi continuiamo:] 'Anche se non potete prendere una moglie senza testimoni, o comprare o acquistare beni; anche se non ricevete un asino né possedete una bestia da soma senza testimoni; e anche se avete mogli e beni e asini e così via attraverso testimoni, sono proprio la vostra fede e le vostre Scritture che non comprovate con testimoni. Chi ve le ha tramandate non aveva garanzie da qualsiasi fonte, né vi è noto qualcuno che abbia testimoniato di lui prima del suo arrivo. Al contrario, ha ricevuto tutto mentre dormiva'. Inoltre, ci chiamano eteriasti o associatori, perché, dicono, introduciamo un associato a Dio dichiarando il Cristo Figlio di Dio e Dio. Noi diciamo a loro come replica: 'I profeti e le Scritture ci hanno tramandato questo, e voi, come sostenete costantemente, accettate i profeti. Quindi, se dichiariamo a torto che Cristo è il Figlio di Dio, sono loro che lo hanno insegnato e ce lo hanno tramandato'. Ma alcuni di loro dicono che è per errata interpretazione che abbiamo detto che i profeti hanno asserito queste cose, mentre altri dicono che gli ebrei ci odiavano e ci hanno ingannati, scrivendo nel nome dei profeti in modo da farci perdere. E di nuovo noi diciamo loro: 'Fino a quando dite che Cristo è la Parola e lo Spirito di Dio, perché ci accusate di essere eteriasti? Infatti la parola e lo spirito sono inseparabili da colui nel quale hanno naturalmente esistenza. Pertanto, se la Parola di Dio è in Dio, allora è evidente che è Dio. Se, invece, è al di fuori di Dio, allora, secondo voi, Dio è senza parola e senza spirito. Di conseguenza, evitando di introdurre un associato a Dio, voi lo avete mutilato. Sarebbe molto meglio per voi dire ha un associato piuttosto che mutilarlo, come se si trattasse di una pietra o un pezzo di legno o qualche altro oggetto inanimato. Così, mentite quando ci chiamate eteriasti; noi replichiamo chiamando voi mutilatori di Dio'.

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