martedì 1 dicembre 2015

La Spada della Fede - Edmund Underwood


L'articolo che segue proviene dall'Antologia di pensieri spirituali - non ancora pubblicata - dal titolo Reflections on the Sunday Gospel scritta dal rev. Lettore Edmund Underwood, della chiesa di San Giovanni di Shangai e San Francisco (ROCOR) in Jacksonville, in Florida. Poiché io e il Lettore Edmund siamo legati da vincoli di amicizia, ho avuto modo di ricevere una proto-copia del testo in via amichevole e ho ottenuto il permesso di pubblicare questo sermone

26esima domenica dopo Pentecoste, I° di Avvento 
Vangelo di riferimento per la predica: Luca 10:25-37

<< E rispondendo disse: ama il Signore Dio tuo con tutta l'anima, con tutta la mente,  e con tutta la tua forza. E il prossimo tuo come te stesso.>> 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 
Miei cari fratelli in Cristo, oggi la santa Chiesa ci presenta una pericope molto importante. Nostro Signore Gesù Cristo si confronta con un avvocato molto istruito proveniente dalla classe intellettuale del suo tempo. Egli aveva memorizzato tutte le lezioni del Vecchio Testamento ed era esperto nelle leggi e negli usi dei giudei e dei farisei infedeli. Costui non si avvicinò a Cristo per amore della Verità, ma piuttosto per ingannarlo, per spingere nostro Signore a dire qualcosa contro i comandi della Legge, e poterlo così accusare dinnanzi al popolo. Ma il divino Maestro vide i sentimenti del dottore ebreo e gli domandò: << Cosa sta scritto nella Legge? >> e quest'ultimo rispose  che si deve amare Iddio sopra ogni cosa, e il prossimo come sé stessi. Il Signore confermò le parole del suo interlocutore, ed è attraverso queste parole che apprendiamo la Via della Salvezza: se amiamo Dio e il prossimo saremo salvi. Questa è la chiave della via eterna, ma anche la soluzione per questi ultimi tempi. Oggi, la sacra cultura cristiana dei nostri Padri, difesa da essi col sangue, viene assassinata. Fratelli miei, noi viviamo in guerra. I cristiani lottano per la propria vita, e per la civiltà cristiana nel suo complesso. Cristo Salvatore si è incarnato per portare non la pace, ma la spada, secondo le sue stesse parole. Non c'è lama più tagliente in tutta la creazione, fratelli! Il fuoco che ha forgiato questa spada è la stessa Verità Divina: le genti saranno divise dall'appartenenza o meno alla Fede. I diavoli fuggono spaventati da questa arma, e hanno paura di noi cristiani, perché noi possiamo le armi di Dio; ed è per questo che ogniqualvolta i Cristiani si alzano e parlano contro le trame diaboliche, avvengono le persecuzioni: ma avendo paura di sfidare il sistema per orrore della morte, non ci ribelliamo. Temono la spada divina della Verità, i nostri nemici, perché sanno che vengono immediatamente sradicati dalla sua potenza. Se solo sapessimo il potere di questa Spada! Nulla sulla Terra sarebbe capace di controbattere ai diritti di Cristo sulla nostra società. Se il potere della Spada della Fede fosse presente in ogni cristiano, le cricche sataniche verrebbero annientate in un batter d'occhio. Per diventare eredi di quest'arma, dobbiamo imparare a impugnarla: seguire il comandamento di Dio, non amare null'altro che Lui e non porre niente di mezzo fra il Signore e l'anima. Questo non è riferito solo ai beni materiali, ma anche ai concetti, come i sentimenti. Non dobbiamo scendere a compromessi per entrare in gruppi sociali ostili alla visione cristiana del mondo: dobbiamo ricordarci dei martiri i quali non certo erano parte della società della loro epoca. Siamo probabilmente destinati alla morte se seguiamo completamente Dio Onnipotente, e seguire l'esempio dei martiri è la salvezza. Noi dobbiamo interessarci della cultura che ci circonda, non perché vogliamo essere mondani, ma perché per mezzo di questa società corrotta e pagana la gente si perde e va all'inferno. In ultima analisi, amare il prossimo significa amare il suo destino spirituale, la sua anima, e siamo quindi incoraggiati a fare il bene, a desiderare la Salvezza sua e nostra. Dobbiamo lottare per una società nella quale il vizio è disapprovato e la virtù incoraggiata: se arriviamo ad una società cristiana nuova, sarà più facile per gli uomini essere graditi a Dio. Se veramente amiamo Dio sopra ogni altra cosa, vorremo allora veder sviluppata la sua volontà in ogni aspetto della nostra esistenza. Quando ameremo il prossimo come noi stessi, e Dio con tutto il cuore, saremo degni della Salvezza e potremo iniziare la costruzione di un mondo migliore, nel quale i nostri figli cresceranno in Grazia, immersi nella volontà di Dio Onnipotente. 
Nel Nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen. 


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