sabato 12 dicembre 2015

La Venerazione della Vergine Maria: una apologia attraverso le Scritture

La Santissima Vergine Maria è da sempre il perpetuo soccorso del popolo cristiano, e da sempre i Cristiani pregano e lodano la Deipara, tributandole l'onore che le spetta come colei "che contenne nel grembo l'Incontenibile" citando l'Acatisto. Ma a quali sezioni delle Scritture si rifà la solenne tradizione della Chiesa, per giustificare tutto l'amore che diamo alla Vergine?

La Santissima Vergine profetizzò sé stessa per mezzo dello Spirito Santo, dicendo ecco, d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata; grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente ( Luca 1:48-49) Già da queste parole si comprende il ruolo eccezionale accordato alla Madre del Signore, ed è intenzionalmente concesso da Dio stesso. Questo onore supremo che la Chiesa Ortodossa tributa alla Sempre-Vergine Maria costituisce la venerazione alla Madre di Dio.  Nella venerazione della Deipara abbiamo il ciclo delle feste: l'Annunciazione, la Natività, la Dormizione, e le icone (anche miracolose), gli offici di supplica, i canoni, le commemorazioni liturgiche tanto belle, attraverso le quali chiediamo il suo soccorso in ogni giorno della nostra vita. Onoriamo la Madre di Dio poiché ha generato il Figlio di Dio, e perché è colei che prima di ogni altro intercede per noi dinnanzi alla Santa Trinità. Ella ci sostiene molto nella conquista della salvezza con le sue orazioni. Nella lunga storia della Chiesa, sono apparsi quelli che noi chiamiamo eretici , i quali bestemmiano Maria tanto quanto il Salvatore e la Sua Bibbia. Il santo apostolo Paolo ci informa nelle sue lettere che negli ultimi giorni appariranno gli intolleranti della vera fede, ma ascolteranno con interesse delle fiabe che essi vedranno come insegnamenti retti. Ciò significa che negheranno la vera fede, e negheranno il suo potere, predicando di non essere in grado di arrivare alla vera religione: ora, così come Ianne e Iambré resisterono a Mosé, così anche costoro resistono alla Verità, completamente corrotti nella mente, ma gli uomini malvagi sono peggiori, poiché seducono e vengono sedotti al medesimo tempo. ( 2Tim. 3:8 e 13) Dal momento che siamo nati o rinati nella Chiesa della retta fede, manteniamo la tradizione pura e completa in tutto ciò che ci è stato tramandato dai nostri antenati come se l'avesse tramandato Iddio, e difatti l'Apostolo Paolo dice: restate fermi nella fede, sia per quanto concerne ciò che vi ho insegnato per parole, sia per iscritto. ( 2 Tess 2:15). 

I protestanti sono blasfemi nel loro rivolgersi alla Madre di Dio, dicendo che ad ella non si deve tributare alcun onore poiché Suo Figlio Gesù Cristo avrebbe detto: Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli? sono coloro che fanno la volontà di Dio Padre e la mettono in pratica ( cfr. Matteo 12:47-50)  Ma come è possibile che il Signore avesse poca considerazione della sua Madre, se proprio nell'esperienza della Croce lasciò l'umanità rappresentata dal discepolo Giovanni proprio a lei, dicendo: Donna, ecco tuo figlio. Inoltre, se fra i comandamenti vi è scritto onora il padre e la madre, come può il Signore stesso, autore di quei comandamenti, tradirne uno?
Sempre la Scrittura ci presenta la Madre di Dio con l'annuncio angelico: Ave o Maria, piena di Grazia, il Signore è con te. Benedetta tu sei fra tutte le donne. ( cfr. Luca 1:35 e Luca 1:28). Ma Maria si affrettò a dire: io non conosco uomo. Questo, ovviamente, per indicare la sua verginità.
La Deipara assunse pienamente questo ruolo da Vergine consacrata al Tempio quale era, e rimase Sempre-Vergine per divina volontà, cosicché avvenisse per mezzo di questo mistero il compimento dell'antica profezia: La donna schiaccerà il capo del serpente ( Gen. 3:15), per mezzo di Maria, mistica e nuova Eva, l'antica maledizione è stata tolta, poiché il Figlio suo e Dio, Gesù Cristo, Luce vera è venuto negli uomini, e ha illuminato quanti erano nelle tenebre, salvandoci dal peccato. La Madre di Dio è figurata nel salmo 45 con le parole: alla tua destra starà la regina, in oro di Ofir intendendo ovviamente il trono divino sovraessenziale.
Inoltre, san Giovanni di Damasco, nel libro "La Fede Ortodossa" sintetizza la tradizione mariana come una << venerazione apostolica >> poiché "molte cose non sono state scritte dagli apostoli, ma noi le eseguiamo quali venerabili tradizioni, e tra queste vi sono il culto della Madre di Dio e dei santi, la venerazione del Vangelo, della Croce e tutte le altre pie pratiche" ( cfr. Giovanni Damasceno, la Fede Ortodossa, libro IV ). I Fratelli di Cristo, fra i quali rammentiamo san Giacomo apostolo, erano i figli del primo matrimonio di Giuseppe, ed è questa la giustificazione che la Chiesa Ortodossa porta per il passo relativo ai parenti di Gesù ( Matteo 12:47-48).
La Madre di Dio, partorendo il Cristo Dio, è la creatura più sommamente vicina alla santità, la quale è divino attributo. La Madre di Dio, concependo a opera dello Spirito Santo, era pura prima, durante e dopo il parto, non sentendo dolore afferma la Tradizione; e questo poiché la sua vita fu una continua divinizzazione di sé, e assieme a san Giovanni Battista viene definita "prototipo monastico".

Santissima Madre di Dio, prega per noi! 

1 commento:

  1. Un lunghissimo e bellissimo articolo dell'archimandrita Ilie Cleopa ( in inglese ) approfondisce ancora di più questa tematica:
    http://www.pravoslavie.ru/english/88363.htm

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.