domenica 7 febbraio 2016

Rito greco d'Ordinazione al Lettorato

Preparazione del candidato



Il candidato al Lettorato dovrebbe frequentare i vespri del giorno precedente la propria tonsura. Il candidato compri una talare poichè da questo momento sarà tenuto ad indossarla per tutti i divini servizi. Dopo i vespri, ai quali avrà partecipato servendo il sacerdote in altare, egli digiunerà e cercherà di stare in preghiera il più possibile, lontano da attrazioni mondane.

Presentazione del candidato

A conclusione del Mattutino il candidato al Lettorato viene condotto dinnanzi al trono del vescovo il quale segna il candidato tre volte, dicendo:
V. Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
D. Preghiamo il Signore!
C. Kyrie eleison.

Prima preghiera

V. (sul candidato) O Signore, che illumini tutti gli esseri creati con la luce delle tue meraviglie, e sai l'intento di ogni uomo prima che si forma, e rafforzi coloro che sono desiderosi di servirti: tustesso Signore, rendi senza macchia e degno questo servo tuo (nome), che desidera di diventare un lettore dei tuoi santi misteri, che egli possa essere illuminato, e che raggiunta l'età venerabile e nel sonno dei giusti possa gioire coi tuoi beati della vita senza fine. Poiché benedetto è il tuo Nome e glorificato il tuo Regno, del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli, Amen.

Dopodiché, il vescovo tonsura il nuovo lettore tagliando tre ciocche di capelli, ogni volta nominando una Persona della Trinità.

Vestizione

Il Vescovo benedice la tonaca e aiutato dal diacono veste il lettore con essa, poi il nuovo Lettore si inchina dinnanzi al vescovo il quale lo benedice. Alcuni usi prevedono che il Lettore venga vestito anche con un piccolo felonio. Dopo aver baciato la mano destra del presule, il Lettore si rialza.
D. Preghiamo il Signore!
C. Kyrie eleison!
V. O Signore Dio, benedici questo tuo servo (nome) nell'apprendimento continuo del tuo Verbo, e nel segno di una vita senza peccato, per le misericordie e le indulgenze del tuo Unigenito Figlio, col quale Tu sei benedetto insieme al tuttobuono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, nei secoli dei secoli.
C. Amen.
Prima Lettura

Il Vescovo concede un Epistolario al nuovo Lettore, il quale apre a caso il libro e ne legge un passaggio casuale rivolto ai fedeli. Dopodiché, riceve la benedizione del Vescovo:
V. Pace a te che hai letto.
L. E al tuo spirito.
Congedo

Il vescovo si rivolge al nuovo ordinato con queste parole, o simili:
V. Caro figlio in Cristo, il cammino verso il sacerdozio inizia nel lettorato. Non smettere mai di approfondire la Scrittura e gli insegnamenti dei santi Padri che ci hanno preceduti, e di cercare la virtù.
Poi, rivolto al popolo:
V. Il nostro fratello (nome) è divenuto Lettore nella chiesa di (città e santo patrono della parrocchia) nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
C. Amen.
Inizia la divina liturgia.

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Fonte.

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