venerdì 18 marzo 2016

Riguardo il Canone di sant'Andrea di Creta

La prima settimana di Quaresima, nelle grandi chiese che hanno clero sufficiente per celebrarlo, offre ogni giorno la recita del grande canone penitenziale di sant'Andrea il Cretese, vissuto nell'VIII secolo. L'officio del Canone dovrebbe essere agganciato alla Grande Compieta, e solitamente non viene recitato per intero, ma diviso in quattro parti (una per ogni giorno della settimana dal Lunedì al Giovedì). La regola varia da regione a regione, ma solitamente dopo la prima settimana si suole recitarlo per intero, in particolar modo il mercoledì della V settimana di Quaresima. Il Canone di sant'Andrea è una vera e propria scuola e palestra spirituale, impregnato di allusioni bibliche, Il carattere particolare di quest'inno è la sua capacità di penetrare nell'anima di chi lo legge o lo ascolta: tutti, quando giungiamo ad ascoltarlo profondamente, ne usciamo trasfigurati.


Il canone di sant'Andrea di Creta cantato al Seminario di San Tikhon in South Canaan (PA - USA). 

Il Canone, tuttavia, non è comprensibile per chi ha una visione legalistica del peccato, il quale si rimuove attraverso un sistema di premi-punizioni. Il puro e semplice rimedio al peccato, nel canone, è il pianto per il proprio peccato, è il superamento dell'esperienza malvagia con la purificazione interiore e il viaggio spirituale verso Dio.


Se si ascolta con attenzione il Canone, esso ci narra delle vite di persone che sono cadute nell'abisso e prontamente sono state salvate dalla divina grazia salvatrice di Dio, La vera salvezza non è gettarsi ancor di più nella tenebra, nell'autoflagellazione, nell'ira contro sé stessi, ma è casomai un viaggio verso la Luce divina, la fuga dal buio della morte dell'anima e la pratica dei comandamenti di Dio e della sua rettitudine, è l'esperienza della bontà del Creatore di tutte le cose. 

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