giovedì 21 aprile 2016

Vita di san Maometto il Copista, martire

San Maometto il Copista visse nella seconda metà del XVI secolo, lavorando quale copista nei Grandi Archivi di Costantinopoli ormai di dominazione turca. Secondo i costumi degli ottomani, non teneva moglie ( giacché nell'Impero Ottomano non era un obbligo sociale l'esser sposati) ma piuttosto aveva preferito tenere presso di sé una concubina, una schiava russa, la quale era molto devota all'ortodossia (1). Oltre alla giovane ragazza, il Copista possedeva anche un'anziana donna, sempre russa, qual domestica. Nei giorni di festa, la ragazza si recava presso la chiesa ortodossa vicino alla casa, e una di queste volte la donna anziana domandò di portare del solatium dalla chiesa poiché non si sentiva bene per recarvisi di persona. Condotto quindi l'antidoron presso la casa del padrone, quest'ultimo ne sentì il profumo e domandò da dove venisse. La schiava giovane iniziò a parlargli della Chiesa e  di come questo pane venisse benedetto dai sacerdoti. Maometto rimase affascinato, volle venir condotto in chiesa.

Il sacerdote, vedendo un alto dignitario imperiale presentarsi alla porta, lo vestì da cristiano e gli disse di rimanere pure per il servizio, giacché il patriarca stesso sarebbe venuto a celebrare una divina liturgia. Ogni volta che il vescovo benediceva la folla, il Copista vedeva i raggi dipartirsi dalle mani e dirigersi su ogni cristiano, tranne che su se stesso. Notata questa cosa, Maometto credette e si alzò fra la folla chiedendo il battesimo: lo battezzarono nel nome della Trinità e rimase in segreto per molto tempo (2). 

Un giorno, Maometto fu invitato da alcuni nobili a pranzo, e dopo il pasto, com'è costume degli ottomani, si misero a fumare il narghilè e conseguentemente, come è uso presso le corti arabe, iniziarono una discussione per diletto. Il tema fu "la cosa più grandiosa del mondo". Ognuno dette la sua opinione su quale fosse la cosa più bella: il primo disse che la cosa migliore del mondo fosse la Saggezza. Il secondo disse che era la Donna. Il terzo disse che erano i pilaf con lo yogurt, fino a che non chiesero anche l'opinione a Maometto il quale, colto dallo zelo, si alzò in piedi e disse: << la religione dei cristiani.>>. Dopodiché confessò di esser diventato cristiano ortodosso e di aver rigettato l'errore maomettano. I suoi compagni di pasto lo presero, indignati, lo condussero dinnanzi al giudice per farlo morire: Maometto confessò ancora una volta la sua fede, e fu martirizzato il 3 maggio 1682. 

Per le preghiere di san Maometto il martire, Signore Gesù Cristo Dio nostro, abbi pietà di noi e salvaci. Amen. 

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1) Riguardo le condizioni spirituali delle schiave costrette a prestazioni sessuali, san Basilio Magno nei suoi Canoni così dice: una schiava posseduta dal suo padrone non è rea di colpa. ( canone 49esimo). Non sono quindi da imputare loro i peccati contro la carne. 

2) I detti "cripto-cristiani" erano molto diffusi nei paesi a maggioranza musulmana: trattasi dei convertiti dalla religione maomettana al Vero Dio, i quali però non palesavano la propria cristianità, ma frequentavano la chiesa in segreto, giacché il Corano per gli apostati dell'Islam prevede la morte. A cagione di questo, non sappiamo il nome di battesimo preso da san Maometto, e lo commemoriamo col suo nome arabo. 

Fonte: Vita di san Maometto di John Sanidopulos

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