venerdì 6 maggio 2016

Inno Acatisto a santa Giuliana di Lazarevo

Santa Giuliana di Lazarevo, da molti considerata protettrice dei matrimoni. 


Contacio 1
O giusta e misericordiosa Giuliana, che fosti scelta da Dio, e hai abbandonato ogni mondanità per dedicare la tua anima a vivere in Cristo come fossi in Cielo; E che hai compiuto tale meraviglia rimanendo in grande silenzio dentro il tuo cuore! Glorificando il Signore che ti ha magnificata noi ti cantiamo un inno di lode: Tu che hai sopportato gravi dolori nella vita, prega per noi, che siamo sbaragliati dalla tempesta dei pericoli e dei peccati, noi che imploriamo il misericordioso Salvatore di concederci la salvezza dell'anima e la liberazione da tutte le disgrazie, che ringraziando Dio possiamo anche glorificarti, dicendo:
Rallegrati o pietosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Ico 1
Come Angelo puro, fin dalla tua prima infanzia hai amato la vita monastica: ma il Creatore di tutto, che scruta in profondità tutte le cose per la sua Saggezza, ha predisposto un diverso percorso di salvezza per te, con tua sorpresa: una vita santa in un matrimonio onorevole. Perciò fin dall'infanzia ti ha condotto per molte prove fino al Regno Suo: quando eri una bambina di sei anni d'età sei rimasta orfana in lutto, e presto hai preso su di te il giogo della maternità. E noi, colpiti dalla tua mirabile abnegazione, con timore lodiamo la tua fede cantandoti:
Gioisci, tu che sei nata in ricchezza dai tuoi genitori Justin e Stefanida, che molto hanno amato i poveri!
Gioisci, tu che priva di tua madre eri un'orfana cresciuta lontano dalla casa di tuo padre!
Gioisci, retto giglio fragrante che fiorì nella quiete dei boschi di Murom
Gioisci, stella radiosa dalle fiamme di Dio nel villaggio di Lazarevo
Rallegrati o pietosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 2
Vedendo te in piedi in stato di veglia per tutta la notte, il nemico della stirpe dei cristiani ti ha assalito con attacchi vili. Ma tu, o giovenca benedetta, supplicasti con calde lacrime la guida del Signore e di San Nicola Taumaturgo; e subito il gerarca apparve a te, e i demoni svanirono come fumo. Allora il santo Gerarca ti benedisse, dicendo: O figlia mia, sii tu di incrollabile buon umore, per Cristo: il Signore mi ha
comandato che ti preserverà da ogni male. E tu gli cantasti senza timore, con la grazia di un coro angelico: Alleluia!

Ico 2
La mente umana non può comprendere, o madre, come, pur vivendo in questo mondo vano, tu fosti benedetta,poiché  tu hai avuto nell'anima rispetto sereno delle dimore celesti; vivendo in abbondante ricchezza l'hai considerata futile come qualcosa che appartiene agli altri e ti sei dedicata agli orfani; come, mantenendo la tua croce di un matrimonio onorevole, anche se tu eri come una suora in mezzo al mondo, tu hai innalzato molti bambini alla santità. E noi, sapendo che ciò che è impossibile agli
uomini, lodiamo Dio che può realizzare tutte le cose, con fede incrollabile ti onoriamo così:
Rallegrati, colomba tranquilla che incessantemente conversava con Dio in preghiera;
Rallegrati, discepola obbediente che sapevi come vivere sia in abbondanza sia nel bisogno,
Rallegrati, sposa fedele che salvò suo marito per essere un modello di mansuetudine,
Rallegrati, madre soffristi a tal punto che affidasti i tuoi figli pure al Signore,
Rallegrati, donna casta che piacque a Dio in età fertile e in santità,
Rallegrati, donna pietosa che, seguendo il Vangelo, commisti il tuo dovere di serva tra i servi,
Rallegrati, serva di Cristo, che hai rispettato i Suoi comandamenti per tutta la tua vita,
Rallegrati, tu che eri obbediente a Paolo, facendo tutte le cose per la gloria di Dio,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le
donne!

Contacio 3
La potenza dell'Altissimo ti ha dato la forza di sopportare la tua croce pesante senza lamentarti, quando le anime pure di quattro dei tuoi figli e due delle tue figlie volarono in alto in beatitudine come uccelli dalle ali agili, via da questa vita mentre ancora erano nell'infanzia. E tu stessa, o madre divinamente saggia, come una tortora in volo verso la dimora paradisiaca, hai reso grazie a Dio per tutto e per il conforto dei tuoi figli. E per quanto riguarda la dipartita dei loro corpi terrestri, come il giusto Giobbe dicesti con compunzione: Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. E ora i tuoi bambini glorificano Dio con gli angeli dolcemente e con fervore lo supplicano in favore dei loro genitori, offrendo, con la loro bocche pure, l'inno dei serafini: Alleluia!

Ico 3
In possesso di un cuore che ebbe pietà per tutti, e che fu traboccante d'amore piena di grazia, o Giuliana, fosti esempio di madre amorevole e misericordiosa, quando Dio ha visitato il tuo paese durante una terribile carestia; tu fosti fonte di sostentamento per gli affamati e gli assetati, una guida per i non vedenti e un rifugio, protezione e vesti per gli ignudi, e conforto per tutti. E fino all’ultimo, saziasti gli affamati, straziandoti di lode per Dio, e sinceramente ti benediciamo cosi:
Rallegrati, tu che illuminasti il periodo buio della fame con la luce dell'amore,
Rallegrati, tu che resi misericordia a Cristo sotto le spoglie dei tuoi fratelli più disperati,
Rallegrati, tu che come il caldo sole splendesti avanti sui beni terreni,
Rallegrati, la tua mano sinistra non sapeva ciò che la tua mano destra stava facendo,
Rallegrati, tu che, alimentando gli affamati con pane, li hai liberati dalla morte e dal tormento,
Rallegrati, tu che, riscaldando ogni disperato con una parola di benvenuto, li consolasti dolcemente,
Rallegrati, tu che, cercando il regno di Dio, donasti cose buone per il corpo,
Rallegrati, tu che attraverso i tuoi doni ti circondasti di molti amici, e facesti trovare loro le dimore del cielo,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 4
In mezzo alla bufera della sventura che afflisse tutto il paese, quando per i loro peccati i paesani furono puniti con una piaga mortale, con grande  diligenza, o anima pura piena di amore, hai adempiuto la parola di Cristo operando con i malati, segretamente aiutandoli di nascosto dalla tua famiglia; e offrendo fervide preghiere per loro, hai ricevuto da Dio il dono di guarigione, e coi servizi che si richiedono per i defunti in chiesa, tu li hai accompagnati al loro riposo eterno. E ora hai ricevuto da Dio il regno benedetto, dove la malattia e il dolore non sono conosciuti; e unendoci in coro, cantiamo a Dio: Alleluia!



Ico 4
Ricordo di uno di quei giorni amari, tuo figlio maggiore era stato crudelmente ucciso da un servo, ferita nel tuo cuore materno, o donna ne portasti la croce. Ma tu non fosti tanto addolorata per la sua morte, non fosti addolorata per la repentinità della fine della sua vita; eri tanto più sconvolta per l'assassino criminale. Ma ricordando il Signore stesso, che ha versato gocce di sangue nel Getsemani, tu rafforzasti te in preghiere a Lui, immergendo il tuo dolore materno nella sua volontà. E noi, ammirando la tua fede umile, cantiamo la tua lode:
Rallegrati, tu che trascorsi questa vita terrena come un soggiorno di dolore,
Rallegrati, Tu che considerasti il riposo eterno dei tuoi famigliari come una breve separazione,
Rallegrati, tu che mitigasti i dolori del mondo, con la fiducia nella volontà di Dio,
Rallegrati, tu che, a differenza della moglie di Giobbe, rafforzasti tuo marito depresso nella fede,
Rallegrati, tu che perdonasti l'assassino insensato come Cristo perdonò coloro che lo crocifissero,
Rallegrati, tu che chiedesti al Redentore del mondo, che accogliesse tuo figlio nelle dimore celesti,
Rallegrati, tu che dai dolori ne facesti tesoro staccando il tuo cuore dal mondo terreno,
Rallegrati, tu che dalla sofferenza della tua croce facesti crescere ancor più il tuo calore affettivo e di devozione per Dio,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 5
Per volontà di Dio il tuo secondo figlio prediletto incontrò anche egli una morte prematura sul campo di battaglia; ma accettando questa croce ancora senza lamentarti, ne onorasti la sua memoria con molte preghiere, commemorazioni e generose elemosine. E dopo aver consolato tuo marito con buone parole, che non perdesse la fede in Dio, con le lacrime scrupolose, come una colomba ferita, tu hai te stessa trascorse molte notti tranquillamente in preghiera, considerandole come  un allontanamento dal mondo, e trasformando le lamentazioni funebri in inni di lode all'Onnipotente: Alleluia!

Ico 5
Vedendo in te il desiderio di nasconderti dal mondo in un convento, il tuo coniuge ti pregò di non lasciarlo vedovo con cinque figli. E tu, o mite agnello, avendo imparato con umiltà a tralasciare la tua propria volontà per il bene degli altri, obbediente dicesti: Lasciate che sia fatta la volontà del Signore e di nuovo mi prenda sulla sua spalla, che era stata ferita da dolori crudeli; la croce ti venne donata da Dio, della lotta nella vita di questo mondo, e aumentasti le tue veglie, i digiuni e le preghiere, vivendo sposata come un celibe vive nel deserto. E noi, meravigliandoci della tua obbedienza e delle tue gesta ascetiche, umilmente ti offriamo queste lodi:
Rallegrati, tu che hai vissuto il sacramento del matrimonio, che tu hai solennemente rispettato,
Rallegrati, sposa fedele al proprio marito, che tu servisti con umiltà,
Rallegrati, asceta potente in questo mondo, che portasti la tua croce con pazienza,
Rallegrati, vincitrice delle passioni carnali, che sconfissi il nemico in battaglia,
Rallegrati, tu rivestita di una bianca veste candida come la tua anima in questo mondo tenebroso,
Rallegrati, stella silenziosa lucente, brillante fra i tumulti della vita,
Rallegrati, tu che pregasti con fervore nonostante fossi sposata, fosti modello di ardore per i monaci,
Rallegrati, malata, madre mite, che emulava i santi nei tormenti che tu dovevi sopportare,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 6
Tuo figlio Callistrato ha dimostrato di essere l'annunziatore della tua vita di sofferenza, raccontò al mondo la tuo segreta e meravigliosa lotta: le tue preghiere duravano intere notti; dormisti su tavole di legno duro con spigoli aguzzi; le tue mani divennero callose nelle tue molte prostrazioni; la tua carne divenne essiccata da un intenso digiuno; i tuoi occhi sono stati bagnati con fiumi di lacrime; e la tua lingua pura continuamente cantava l'inno: Alleluia!

Ico 6
La Grazia rifulse nel tuo cuore, o Santa madre, e ti donò ali angeliche per salire al di sopra di tutte le cose. Fiamme con fuoco divino, ti portarono da Dio come un uccello del paradiso, tu che hai desiderato di vedere il tempio di Dio; il tuo spirito fu portato là, gettando via tutto il dolore della vita;  fosti dolcemente consolata dai tuoi dolori, ricevendo il dono della grazia del Padre. E noi, accidiosi, vedendo lo zelo per Dio che era nella tua anima, possiamo solo glorificarti con la nostra lingua, cantando così:
Rallegrati, tu che, ricevendo il fuoco della grazia, salisti in alto dalla terra al cielo,
Rallegrati, tu che, dopo aver assaporato la dolcezza del paradiso, facesti costruire la tua dimora in Cristo Gesù
Rallegrati, tu che, ardente d'amore per Dio, hai ricevuto da Lui il dono delle lacrime,
Rallegrati, tu che, pur pregando in segreto, amasti la chiesa ancor più della tua casa,
Rallegrati, tu che, contemplando la redenzione operata dal Signore, trascorsi ogni venerdì sola e senza cibo,
Rallegrati, tu che, emulando gli angeli incorporei, ti rifiutasti di dormire, in modo che tu potessi pregare,
Rallegrati, tu che, avendo acquisito la grazia nel tuo cuore, hai creato un tempio di Dio in te stessa,
Rallegrati, tu che, ricevendo i Santi Misteri, hai reso la tua anima dimora della Santissima Trinità,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 7
Volendo, dopo il riposo del tuo amico, ascendere al cielo con tutta la tua anima, tu hai aggiunto lotte su lotte, o giusta; emulando Cristo soprattutto, tu hai compiuto la lotta ascetica in umiltà e amore. Pertanto, hai ricevuto da Lui il dono delle lacrime di compunzione e un cuore pieno di misericordia per tutti; e lo vissi mentre eri ancora in terra come se tu fossi in cielo, tu hai offerto la tua lode a Dio, cantando: Alleluia!

Ico 7
Un nuovo segno ti rivelò il Signore, perché, hai distribuito indumenti caldi a tutta la città, poi essendo un inverno crudele, hai smesso di recarti presso la chiesa di Dio. Ma una mattina, quando il sacerdote di Dio è andato alla Chiesa dedicata al Giusto Lazzaro, udì una voce dall'icona della tutta pura Madre di Dio, che diceva: Andate a dire alla vedova misericordiosa Giuliana: Perché non sei venuta presso la casa di Dio a pregare? La preghiera a casa è gradita a Dio, ma non come è la preghiera in chiesa. E poi la voce parlò ulteriormente, dicendo: e fa in modo che lei onori la preghiera presso la casa di Dio, perché lei ha meno di sessanta anni di età, e già lo Spirito Santo riposa in lei! E dato che hai avuto paura nel venire a conoscenza di questo miracolo meraviglioso, hai imposto a tutti il silenzio, e ti recasti presso la casa di Dio onorando la Tuttasanta Madre di Dio, e  baciandone l' icona con fervide lacrime, offristi con umiltà inni di supplica. E il popolo dei fedeli, rallegrandosi raggiante che la Regina del cielo, gioia di tutte le gioie, ti amasse così, ha reso gloria a te assieme a lei con gioia:
Rallegrati, tu che amavi Cristo con tutto il tuo cuore,
Rallegrati, tu che gli offristi lacrime ardenti,
Rallegrati, tu che considerasti come mezzi per godere dell’amore per Dio la preghiera e il digiuno,
Rallegrati, tu che hai sempre partecipato a tutti i servizi della Chiesa,
Rallegrati, tu che fosti chiamata misericordiosa dalla Madre di Dio,
Rallegrati, tu che fosti interamente adombrata dallo Spirito Santo,
Rallegrati, tu che hai ricevuto la gloria, non dagli uomini, ma dalla Tuttasanta Deipara,
Rallegrati, splendore quieto che illuminò la regione di Murom,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 8
Strano e meraviglioso è osservare come mai Dio dia i più grandi dolori ai Suoi amati figli, come una garanzia del suo amore per loro. Perciò, a te, o Beata, che hai ricevuto grande misericordia della Madre di Dio nella Sua Chiesa, fosti anche adatta a ricevere una più grande razione di dolori, in modo che tu potessi mostrare a tutti il tuo amore per Dio e glorificarlo, e che tu potessi insegnare alla gente dolente ad avere pazienza, affinché tutti possano cantare le lodi: Alleluia!

Ico 8
Quando dalla provvidenza incomprensibile di Dio una grande carestia colpì di nuovo la tua terra, anche tu vedova misericordiosa cadesti in miseria. Eppure, affidando te e i tuoi figli alla sorveglianza di Dio, ordinasti loro di sopportare ogni cosa fino alla morte; e quindi anche hai tu invocato con forza i tuoi servi, che non osassero toccare niente che non appartenesse a nessun altro. E obbedienti, anche se ebbero paura, hanno mantenuto questo comandamento e dissero a te:
Rallegrati, tu unica consolazione in questo momento grave della grande carestia,
Rallegrati, tu che hai sofferto nella carne, cercando sempre più la città celeste,
Rallegrati, tu che in mezzo a terribili manifestazioni le considerasti come segni dell’ira di Dio per il mancato rispetto dei suoi precetti,
Rallegrati, tu che come madre ebbi compassione dei bambini tormentati dalla fame,
Rallegrati, tu che con la forza della fede soffristi dolori smisurati,
Rallegrati, Tu che istruisti i tuoi figli e i tuoi servi, di portare ognuno la propria croce,
Rallegrati, tu che pregavi Dio, versando lacrime con coloro che piangevano, e soffrivi con le gente,
Rallegrati, tu che con il cuore ardente di amore per Dio eri addolorata per la peccatrice Russia,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 9
Ogni creatura vivente, ricevendo cibo per sé a suo tempo, ti loda, o buon Dio, che apri la tua mano con generosità ancor prima che ti venga domandato. Ma la tua possente fede, o Beata, cercando il regno dei cieli, anche quando priva di ogni bene dalla tua terra, non ha mai smesso di cantare la tua lode a Dio: Alleluia!

Ico 9
I rettori della terra non hanno parole sufficienti per descrivere con le loro lingue i morsi alle anime delle madri quando sono schiacciate dalle sofferenze dei loro amati figli; e tu, o malata costante, mentre spandevi fuori la tua misericordia a tutti, fosti ancora in grado di trovare pane per i tuoi figli, facesti dar loro da mangiare maiale e verdure, li confortasti dicendo ripetutamente: Gloria a Dio per tutte le cose! E noi, imparando il potere della pazienza da te, ti onoriamo con fervore con canti di lode:
Rallegrati, straniera del mondo terreno, che hai vagato con amarezza,
Rallegrati, tu che, cercando la città celeste, facesti rimanere in questo mondo neanche un orfano senza casa,
Rallegrati, tu che, essendo stata in possesso di grandi ricchezze, ti mostrasti come povera, affamata e malvestita,
Rallegrati, tu che donasti l elemosina per prima, ma poi eri tra i bambini priva di pane,
Rallegrati, tu che, guardando alla gioia futura, portasti la tua croce con speranza,
Rallegrati, che, dopo aver ceduto te stesso alla volontà del Signore, facesti accettare la via della povertà vagando,
Rallegrati, tu che guardando alle sofferenze di Cristo, portasti la tua croce senza alcun mormorio in questa vita,
Rallegrati, tu che, rafforzata nella debolezza dallo Spirito, cantasti a lui durante il dolore, Gloria a Dio per tutte le cose,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 10
Desiderando dall’infanzia salvare la tua anima, tu hai pensato a Dio in silenzio con tutto il tuo cuore; e diligentemente hai curato i tuoi parenti, come Marta, e tu hai in spirito amato quanto Maria. E mai desiderasti la vita beata, tu hai mantenuto il ricordo della morte di continuo nella mente, pregando la preghiera di Gesù nel tuo cuore, addolcendo così la tua vita amara, fino a quando tu raggiunsi la volta celeste, il desiderio supremo, o venerabile, cantando a Dio: Alleluia!

Ico 10
Tu hai manifestato il potere del coraggio nel tuo corpo debole fino ad essere un bastione che le onde della vita non potevano demolire; e sopportasti secondo le leggi della natura molti dolori, tu raggiunsi la fine della tua vita sazia di giorni. E il buon Dio, che è il solo santo, ti volle vedere come una perla pura, ti rese malata nel secondo giorno della sua Natività, e, quando vedendo il Salvatore del mondo, come Simeone tu hai potuto dire a Lui nella separazione: Lascia che la tua serva parta da questa vita in pace, o Signore, che io possa contemplare Te, mia sola Gloria e Salvatore della mia anima peccatrice e di te ricordiamo il tuo esempio cantandoti :
Rallegrati, tu che hai attraversato il mare, raggiungendo un calmo rifugio,
Rallegrati, tu che lasciasti questo mondo, in attesa della camera da letto celeste,
Rallegrati, tu che non hai condannato nessuno e questo tuo dono ti evitò l'ansia del giudizio,
Rallegrati, tu che, avendo compiuto opere di misericordia, dovresti appartenere alla schiera delle vergini sagge,
Rallegrati, tu che sei volata in alto verso celesti palazzi, con ali mansuete da colomba,
Rallegrati, tu che prima contemplasti Cristo, dolce lampada di luce eterna,
Rallegrati, tu che brillasti come una luce splendente e meravigliosa illuminando la casa del padre,
Rallegrati, tu che hai la tua dimora con il coro dei santi nello Spirito Santo,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 11
Il desiderio di ascoltare il canto degli angeli celesti era forte, tu non hai cessato di pronunciare le preghiere con lacrime anche sul tuo letto di morte; pur soffrendo molto nel tuo corpo, che giaceva a letto durante il giorno, di notte tu hai pregato, e come una candela emanasti la tua ultima fiamma. E quando gli altri hanno imparato della tua lotta notturna, o colomba di Dio, hai detto docilmente: Dio esamina le  preghiere spirituali anche di chi è malato. Perciò gli angeli ti lodano incessantemente, non piangendo mai: Alleluia!

Ico 11
Sebbene hai compiuto diversi sacrifici grazie alla luce dello spirito santo, tu hai sempre pensato te stessa come una peccatrice misera. Pertanto, confidando solo nella misericordia del Salvatore, ricevesti doni spirituali dopo un numero ampio di lacrime, avute dopo una confessione fervente. E così, unita nel cuore con il tuo Redentore, e ricevendo la garanzia del regno eterno senza dubitare, hai fatto lasciare ai tuoi bambini, e a tutti un testamento d'amore, di preghiera e di elemosina. E poi, sdraiata, riprendendo la tua corda di preghiera, e facendo il segno della croce, tu hai espresso le tue ultime parole in assoluto: Gloria a Dio per tutte le cose! Nelle tue mani dono il mio spirito. Amen. E così, come una lampada all’esterno di una grondaia, sei volata con serenità dalla terra alle dimore celesti, in un sogno capisti che il tuo corpo sarebbe stato sepolto accanto a quello del tuo marito e amico. E noi, con compunzione rallegrandoci con i tuoi vicini parenti al tuo riposo senza vergogna e pacifico, seguendo la tua ascesa, ti porgiamo una splendida lode angelica, cantando:
Rallegrati, tu che alla tua finale e grave ora fosti modello di umiltà,
Rallegrati, tu che eri per noi l'immagine di preghiera fino a quando il tuo riflesso è scomparso,
Rallegrati, sposa di Cristo ornata sul capo con una corona dallo Sposo stesso,
Rallegrati, tempio puro e santo che davanti alla tua fine fosti coperta da Dio con un fazzoletto bianco,
Rallegrati, tu il cui corpo santo era più profumato rispetto ai gigli di campo, anche dopo la morte,
Rallegrati, tu che eri illuminata di notte da candele accese da una forza invisibile,
Rallegrati, tu che facilmente passasti attraverso i gradini celesti a causa della tua misericordia verso i poveri,
Rallegrati, tu che sopportasti molte croci e raggiungesti il regno di Dio!
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 12
Dopo aver ricevuto la grazia di offrire preghiere per il mondo da cui sei partita, nel tuo amore non hai abbandonato coloro che ti amano e sono amati da te sulla terra; e dopo aver splendidamente raggiunto i palazzi del cielo, tu sei stata piena di gioia benedetta per coloro che passarono davanti a te. E i tuoi figli, guidati dal tuo spirito, conducevano una vita pia, insegnandosi l'un l'altro a preservare la Santa Ortodossia. E una  tua figlia, Teodosia, ricevendo il rango monastico al posto tuo, riposava in santità nel grande schima, impennata verso l'alto da te, come un pulcino sotto le tue ali. E noi oggi, a componiamo con cuore inni di amore, preghiamo ardentemente: Intercedi per Cristo Dio in nostro favore, che con te possiamo soffrire di tutto fino a Lui, nei secoli dei secoli, offrendo l'inno: Alleluia!

Ico 12
O santa donna, la Chiesa gloriosa di Cristo, canta inni funebri di gioia a te, avendo meravigliosamente e splendidamente trovato le tue reliquie in stato fragrante; e dopo aver fatto i conti tra il coro dei santi Te che prima eri benedetta eccessivamente dalla Madre di Dio stessa, ora si rallegra tutta raggiante: perché incontrasti a glorificasti coloro che Dio ha glorificato; per l'onore reso ai santi in comunione divina a Dio che riposa nei suoi santi. Perciò, con cuore pieno di gioia e ci uniamo allo Spirito col cuore, e noi, popoli ortodossi, con gli angeli ci permettiamo oggi di cantare tutti insieme:
Rallegrati, ornamento della terra di Murom,
Rallegrati, ornamento della nazione Russa,
Rallegrati, bellezza delle donne cristiane,
Rallegrati, vertice delle madri sante,
Rallegrati, tu che eri destinata al paradiso dagli angeli,
Rallegrati, tu che sei stata benedetta dal Signore ,
Rallegrati, vanto dei tuoi parenti; rallegrati, consolazione di tutti coloro che onorano te,
Rallegrati, o misericordiosa Giuliana, vanto di Murom e dono per tutte le donne!

Contacio 13
O tortora misericordiosa e pura, benedetta e giusta Giuliana! Con il tuo amore abituale accetta queste lodi ferventi, e come una madre piena di pietà, che curi i tuoi figli, implora il misericordioso Salvatore, che Egli ci conceda un unico vanto, la grazia divina dello Spirito Santo, in cui tutto il bene nelle cose della terra e del cielo è nascosto; essendo stati arricchiti in tal modo, possiamo passare attraverso questa vita dolorosa serenamente, e che assieme a te possiamo vedere il Regno della santissima Trinità, cui cantiamo in coro : Alleluia! Alleluia! Alleluia! (per tre volte)

Si ripete il contacio 1 e l'ico 1. Poi:

Prima preghiera a santa Giuliana
O beata e giusta Giuliana, che fosti mirabilmente chiamata la vedova misericordiosa dalla Tutta Santa Deipara! A te, madre piena di pietà, facciamo sinceramente ricorso, pregando che anche a noi possa essere concessa misericordia. Infatti, dopo aver sopportato tante croci nella tua vita, fosti provata da tutto ciò, nelle tue suppliche tu sei in grado di aiutarci nelle nostre prove amare; afflitti da molti peccati e appesantiti da grandi dolori, siamo assaliti da nemici crudeli. Perciò, o  madre che portava le sue croci, chiedi per noi lo spirito di mansuetudine e pazienza, sincero pentimento dei nostri peccati, il potere di opporci al nemico invisibile e sconfiggerlo, e la ferma fiducia nella volontà di Dio in mezzo a tutte le disgrazie e pericoli, che possiamo prendere la nostra croce senza mormorare, per la salvezza delle nostre anime, e possiamo procedere nella vita con la fede per Cristo nostro Salvatore. Inoltre, imploriamo il misericordioso Signore, o favorita misericordiosa di Dio, che Egli abbia motivo di abitare in noi, come ha fatto in te, la grazia di un cuore che doni misericordia a tutti, che benedica anche i nemici, che ci si penta dei propri peccati: per amore donaci la grazia di crescere spiritualmente; e che si possa dimostrare a
noi stessi di essere discepoli di Cristo, mentre nel cuore e nelle opere siamo stati come i pagani, possiamo ottenere la redenzione;  O Beata, intercedi anche per la terra nostra, e per tutti i viandanti, che possano ricevere pace e prosperità, e tanto più un ritorno alla antica pietà, una tempra contro malizia e invidia, e un aumento di amore fraterno e di riconciliazione, il pentimento per le nostre passioni, la purificazione e la santificazione mediante la grazia. Che con una bocca e un solo cuore tutti possiamo ancora confessare la consustanziale e indivisibile Trinità nei secoli dei secoli. Amen.

Seconda preghiera  a Santa Giuliana

O misericordiosa Giuliana, aiutante di orfani, madre che portava la sua croce! Con la tua generosa mano destra intercedi per noi, che chiediamo al Dio misericordioso, il cui nome è amore, che Egli ci conceda misericordia. Sii tu un buon assistente per le madri che hanno partorito per i figli; un salvagente santo di purezza e amore nel (mio) matrimonio; una nutrice saggia di fanciullezza e di gioventù; una consolatrice compassionevole degli orfani e dei sofferenti; una guaritrice comprensiva di coloro che sono sballottati dalla tempesta dei peccati; un possente difensore di quelli che sono sottoposti a prove da parte dei loro nemici; e un mediatore misericordioso davanti a Dio e alla Deipara Tuttapura per tutti coloro che chiedono il tuo aiuto. E prega tu tanto più, o santa preferita di Dio, che ci venga data la grazia dello Spirito Tuttosanto, che ci conservi in tal modo e ci risparmi sempre in questa vita, con te possiamo glorificare il Redentore misericordioso, nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, al quale è dovuta la gloria, con il suo onnipotente Padre buono e il suo Santo Spirito vivificante , nei secoli dei secoli. Amen

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