sabato 4 giugno 2016

Gesù Cristo e Sansone (San Cromazio d'Aquileia)

Nel tomo Trattati al Vangelo di Matteo di san Cromazio vescovo d'Aquileia (335-408), il presule effettua un interessante paragone figurativo fra Sansone il guerriero e il nostro Signore e Dio Gesù Cristo.

Se consideriamo tutte le gesta di Sansone, non fatichiamo nel trovarvi in figura esempi anticipativi del Signore. Sansone disponeva di una capigliatura a sette trecce; Cristo dispone di uno Spirito settiforme (1) e gli appartengono sette Chiese (2). Tutto il vigore di Sansone era nel capo; tutta la forza del Signore è in Dio, poiché Dio è il capo di Cristo, come osserva l'Apostolo. In Sansone la vigoria era occulta, in Cristo ad esser nascosta lo era la sua divinità. Mentre sansone era in viaggio, essendosi parato dinnanzi a lui un leone, lo squarciò in due con le mani; il nostro Signore e Salvatore fece a pezzi quel leone che è il demonio quando fu appeso con le mani sulla croce, e ciò avvenne per mezzo del sacramento del corpo che si era preso. Dalla bocca del leone, Sansone trasse un favo di miele; Il Signore strappò il suo popolo dalla bocca del diavolo, liberandolo dalla morte eterna. Sansone, sprangate le porte della città, vi rimase chiuso dentro; e pure il Signore fu chiuso in una tomba sigillata. Non ti devi meravigliare se senti dire che il corpo del Signore è il Signore stesso. Ascolta quanto l'angelo disse alle donne a proposito del corpo: venite a vedere dove fu deposto il Signore (Matteo 28:6). Sansone, distrutti i chiavistelli prese le porte sulle spalle, andandosene poi tranquillo; il Signore, pienamente libero, si sottrae al potere della morte e sfondati gli ostacoli della sede infernale, spalancato il sepolcro, riprese il suo corpo. Sansone infine, in punto di morte, dopo che furono scosse le fondamenta degli edifici, travolse nella rovina tutti i nemici; il Signore invece, allorquando si degnò di morire, non solo un edificio, ma il mondo intero tremò e si scosse, ed estinse il diavolo e i suoi satelliti, cioè fece l'Unigenito Figlio di Dio, cui va la lode e la gloria per i secoli dei secoli. Amen. 

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Note

1) Si dice spesso che lo Spirito Santo è il << Paraclito dai Sette Doni >> che sono Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Pietà, Scienza e Timor di Dio. 

2) Ai tempi di Cromazio, nel IV secolo, le Chiese primaziali erano Gerusalemme, Antiochia, Alessandria, Roma, Costantinopoli, Efeso e Corinto. 

Fonte: Cromazio di Aquileia, Trattati sul Vangelo di Matteo, in << Corpus Scriptorum Ecclesiae Aquileiensis >>, Città nuova Edizioni, 2005. 

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