venerdì 24 giugno 2016

La consacrazione episcopale ad "una sola mano" è lecita?

Mi è stata posta la seguente domanda: << In quali casi è lecito ordinare un chierico al rango episcopale per mezzo di un altro solo vescovo, dato che la prassi è che siano presenti almeno tre vescovi per ordinarne un quarto? >> la risposta che fornisco è elaborata coi dati che ho trovato sul forum Orthodox Christian e spero sia esauriente


Una consacrazione episcopale nella Chiesa Russa seguendo il Canone Apostolico I, difatti si notano quattro vescovi a consacrare il quinto presule. 

Il Canone Apostolico I recita: << un vescovo sia ordinato da due o tre vescovi >>. Tuttavia, san Gregorio Magno (+604) permise a sant'Agostino di Canterbury di ordinare ben tre vescovi nell'arco della sua vita senza alcun altro vescovo, per economia. Infatti, sant'Agostino prima incoronò Re Sebert dell'Essex e per Londra, capitale del regno, consacrò san Mellito qual presule della città. Dopodiché consacrò anche san Giusto di Rochester per la carica in quell'urbe e infine, poco prima di morire, anche san Lorenzo di Canterbury come suo successore per la cattedra primaziale d'Inghilterra. 

Infatti, nelle Epistole di sant'Agostino di Canterbury inviate a Gregorio Magno, la sesta questione fu proprio sulla consacrazione "ad una mano sola", cioè per mano di un solo vescovo.

<< AGOSTINO: Può un vescovo consacrare senza che altri vescovi siano presenti, se una grande distanza impedisce ad essi di partecipare al rito?

GREGORIO: Nella Chiesa Inglese nella quale tu sei Vescovo, sei attualmente l'unico innalzato a tale carica, quindi non vedo come tu possa agire altrimenti. Quanto spesso potranno venire dei vescovi dalla Gallia per assisterti? Fratello mio, ti esorto a consacrare altri vescovi in modo tale che essi in futuro non abbiano da coprire grandi distanze, e la presenza di altri chierici alle ordinazioni sarà senza dubbio di grande valore. >> 

Si nota dunque come la preoccupazione principale fosse la grande distanza fra una sede episcopale attiva ed un'altra sede episcopale: come mai, infatti, al tempo della Chiesa Indivisa avrebbero dovuto dei vescovi essere contrari all'ordinazione di un confratello? 

Il presule di Roma risponde che per economia, dal momento che l'unico vescovo validamente ordinato è Agostino, egli può compiere i riti di ordinazione episcopale in modo da garantire una presenza vescovile sul territorio: si capisce bene il perché, in modo che nel futuro non si abbiano altre situazioni extra canoniche. Agostino così consacrò tre vescovi, in modo tale che la Chiesa Inglese potesse seguire le norme apostoliche in tranquillità di spirito. Da notare inoltre come egli ritenga sufficiente la presenza << di altri chierici >> ovviamente di grado minore, quali sacerdoti e diaconi, per validare ulteriormente l'ordinazione del nuovo vescovo. 

Anche le Ingiunzioni Apostoliche (Bk VIII, cap. 27) permettono la consacrazione episcopale per mezzo di un solo vescovo in tempi di persecuzione o quando il territorio è così scarso di vescovi che la distanza (e il costo del viaggio) sono talmente esosi da risultare insormontabili. 

Ad ogni modo, la consacrazione episcopale in stato di economia è una soluzione estrema per circostanze e tempi estremi, e rimane una delle applicazioni più forti del principio di economia della Chiesa. 

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