lunedì 1 agosto 2016

Otto consigli per crescere i figli (s. Giovanni Crisostomo)

Come crescere i nostri figli in una educazione cristiana? San Giovanni Crisostomo, nei suoi innumerevoli scritti, ci lascia consigli senza tempo. 

1. Il nome dei figli. Lasciate che i santi entrino nelle vostre dimore attraverso il nome dei vostri bambini, per addestrare (allo spirito) non solo i figli, ma anche i padri, giacché essi riflettano che sono genitori di un Elia, o di un Giovanni, o di un Giacomo. Se il nome viene dato con accortezza, rendiamo onore a coloro che ci hanno preceduto, e prendiamo la parentela coi Giusti piuttosto che coi nostri antenati, e sarà di grande aiuto per i nostri figli. Non guardare a questa cosa con piccolezza, anche se scegliere il nome è una cosa piccola: il suo scopo è di soccorrerci. Da: consigli sulla vanagloria e come crescere figli, 50 - Giovanni Crisostomo

2. Il coraggio. Parliamo ora della parte dispotica dell'anima, lo spirito. Non dobbiamo estirparlo dalla gioventù ma piuttosto insegnare ai giovani quando usarlo in modo opportuno. Insegniamo ai nostri figli ad essere pazienti quando soffrono, ma ad essere coraggiosi contro la sofferenza altrui, andando in soccorso dell'oppresso. Da: consigli sulla vanagloria e come crescere figli, 66 - Giovanni Crisostomo. 

3. Educarli alla Santa Scrittura. Non pensare mai che sia poco necessario istruire i figli all'ascolto della Parola di Dio, perché la prima parola che udrebbero è "onora il padre e la madre", e questo è fatto per te. Non dire mai che stai educando un monaco, o che studiare il Verbo è cosa da monaci. Non c'è alcun bisogno che il bambino diventi un monaco. Perché essere impauriti da una cosa che recherà grande vantaggio? Omelia 21 sugli Efesini - Giovanni Crisostomo


4. La saggezza. Non mettere niente al primo posto rispetto all'educazione dei tuoi bambini, e di istruirli nei precetti del Signore. Se fin dall'inizio della vita insegniamo loro ad amare la vera sapienza divina, ne avranno loro in futuro grande gloria, onore e benefici. Se il bambino impara a smerciare, o un altra professione di guadagno, non avrà nulla di cui essere veramente ricco. Insegnagli piuttosto questo: è davvero ricco chi non desidera grandi possessi, nè colui che ha salute, ma chi davvero non vuole nulla... non solo i monaci hanno da studiare la Bibbia: nessuno come i bambini che saranno adulti del mondo necessitano dello studio delle Scritture. Da: Omelia 21 sugli Efesini - Giovanni Crisostomo.

5. Salmi e inni. Insegna loro l'amore per i salmi pieni di sapienza, come quello sulla castità, o quello del malato, o quello dell'uomo sapiente che inizia il libro (dei salmi). Essi insegneranno ai tuoi figli a non cedere, a ritirarsi dall'eccesso, che i soldi non sono nulla. Quando il bambino inizia a crescere, a poco a poco istruiscilo nella conoscenza delle cose più alte. I salmi contengono sapienza, e gli Inni non sono umani: una volta che il bambino li avrà imparati, avrà conoscenza del divino. Da: Omelia 9 sui Colossesi - Giovanni Crisostomo

6. Il Giudizio Eterno. Io ti consiglio, fin dal seno della nutrice, non crescere tuo figlio con le storie delle vecchie donne, ma piuttosto che alla fine della vita esiste un giudizio, e una punizione; e fa che questo entri nelle loro menti, finché non produce buoni effetti. In un'anima che impara questo fin dall'infanzia escono fuori molti benefici spirituali, e come un cavallo ben imbrigliato e istruito, il ragazzo andrà ordinato e timorito di Dio, e parlerà di cose profittevoli per lo spirito. Da: Omelia seconda su Tessalonicesi 2 - Giovanni Crisostomo. 

7. Castità. La giovinezza è selvaggia e necessita di molti maestri e istruttori. Diamo buone regole al bambino fin dalla sua infanzia più remota, e non lasciamoli indugiare nelle malefatte e nei cattivi pensieri. Istruiamoli nella castità (1) che è il vero seme da piantare. Se egli sarà casto prima delle nozze, sarà più casto anche dopo. Le ghirlande sono poste sulla testa degli sposi come segno di vittoria, perché non furono conquistati dal piacere prima. Come potranno vestire dunque le ghirlande, se sono stati vinti prima? Da: 9° Omelia su Timoteo - Giovanni Crisostomo.

8. La vera ricchezza. Una grande sfida aspetta i genitori, affinché il Malvagio non li perverta. Spesso insegniamo loro a lavorare, ma non il vero lavoro, che è la custodia di sé. Ciò che la persona possiede più preziosa di ogni altra cosa è la propria morale. Per questo devono imparare, i bambini, a prendersi cura di sé stessi altrimenti non sapranno prendersi cura di nessun altro. Dai a tuo figlio una bella anima, e il resto ti sarà dato in aggiunta. Da: 9° Omelia su Timoteo - Giovanni Crisostomo.

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1) la Castità non è solo sessuale, ma anche nel cibo, nel troppo parlare, e in generale nelle passioni. I santi padri parlano spesso di castità come sinonimo di virtù generale. 

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