giovedì 15 settembre 2016

Istruzioni per gli Ortodossi che vivono lontano dalle parrocchie

San Raffaele Arcivescovo di Brooklyn (+1912, in foto) così istruiva il suo gregge sulle situazioni critiche, quando una chiesa ortodossa è troppo lontana o non ci sono sacerdoti a una distanza ragionevole:

Sul battesimo degli infanti

Per quanto riguarda i membri della santa Chiesa Ortodossa Universale che vivono nei quartieri periferici delle città o lontano dalla portata del clero ortodosso, ho consigliato di seguire l'antica usanza della Chiesa: in caso di morte imminente di un neonato, sia il genitore o un laico ortodosso a battezzare il bambino, immergendolo nel nome delle Persone della Trinità. Se il bambino sopravvive, si porti quanto prima da un sacerdote ortodosso per la Cresima. 

La morte di un ortodosso

In caso di morte di un fedele ortodosso, qualora non sia reperibile alcun sacerdote, per il conforto dei suoi parenti e per il riposo dell'anima si leggano sopra la salma del defunto i salmi 91 e 118 (119), aggiungendovi il canto del Trisagio. Prima possibile venga comunicata alla Chiesa la morte e la sepoltura del defunto in modo che il vescovo o un sacerdote possano officiare la Liturgia a sua memoria. 

Le coppie sposate civilmente ma non religiosamente

Se per qualche motivo due persone si sono sposati in comune ma non in chiesa per via della lontananza di essa, essi chiamino quanto prima un sacerdote per officiare il Santo Matrimonio. Finché non lo fanno, siano considerati in peccato. 

Frequentare le chiese di altre confessioni cristiane

Inoltre, predispongo che non vengano frequentate parrocchie o congregazioni non ortodosse, in modo tale che non vi sia in alcun modo confusione della dottrina. Ordino piuttosto che ogni capofamiglia legga in casa, dinnanzi alla propria famiglia, le preghiere che sono raccolte negli eucologi e nei Libri delle Ore, e in tutti i libri devozionali pubblicati dalla Santa Chiesa. 

----------------------------------------------------------
TRATTO DA: Lettera del vescovo Rafael di Brooklyn ai siro-greci ortodossi in Nord America che chiedono relazioni con la Chiesa Episcopale, in  The Most useful Knowledge for the Orthodox Russian-American Young People, del molto reverendo padre Peter G. Kohanik, 1932-1934 (pp. 297-303). 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.