giovedì 22 settembre 2016

Stars Wars: una prospettiva cristiana è possibile?

Da fan della saga, dovevate prima o poi aspettarvi un articolo di tal guisa. Dunque, credo (spero) che tutti sappiate, almeno in linea generale, quale sia la storia di Guerre Stellari: durante una Maratona Star Wars coi compagni di merende, ci siamo messi a discutere se Guerre Stellari potesse essere visto in una ottica cristiana.. Per chi non conoscesse le premesse, vediamo quali sono le basi su cui poggia l'universo di Star Wars.

Background culturale di Guerre Stellari

La storia si presenta subito come metafisicamente ispirata. Una entità spirituale nota come la Forza vive e regge l'universo, ma non è un Dio nel senso cristiano ( o monoteista) del termine, giacché la Forza non è onnipotente ma anzi può essere manipolata tanto dai buoni come dai malvagi, padroneggiandola per compiere il bene o a fini egoistici. Varie razze e civiltà convivono più o meno pacificamente nei vari sistemi solari in contatto fra loro, in un universo di alta tecnologia con viaggi spaziali e armi avveniristiche convivono tribù paleolitiche e civiltà assai evolute. 

I Jedi e la Forza

I Jedi sono una bella mistura di templarismo, monachesimo shaolin e altre tendenze guerriere. Celibi, dedicati alla "guerra per i deboli" contro coloro che minacciano la pace, si vestono da monaci (le battute sul padre Pio jedi si sprecano) e, bonariamente, sono i "buoni" della saga: usano la Forza per compiere il bene, dimostrando abilità fuori dal comune che vanno dalla telecinesi al possesso della mente altrui. I loro alter ego malvagi sono i Sith, una sorta di setta che vede nella Forza il mezzo per il raggiungimento di un sempre maggior potere e per il soddisfacimento dei propri desideri. Ma la Forza, dopotutto, è catalogabile religiosamente? a cosa somiglia? onestamente, l'unica autentica informazione teologica che emerge nei film è rappresentata dai midiclorian, ossia le particelle senzienti della Forza che vivono in ogni creatura dell'Universo, e che sono il veicolo della Forza stessa usata dai Jedi. Solo un corpo umano che naturalmente possiede molti midiclorian può essere addestrato per diventare Jedi: una sorta di predestinazione ad essere un "guardiano" dell'Universo. Sebbene il saluto Jedi più comune, che la Forza sia con te, è palesemente un remake spudorato della formula liturgica latina "che il Signore sia con te", il concetto di Forza è manchevole di ogni connotazione deistica, perdendosi più in un vago spiritualismo panteista: l'impotenza della Forza nell'essere assoggettata dai malvagi è lontana da ogni idea che gli uomini hanno di Dio quale essere estremamente superiore. 

La storia di Darth Pleguis il Saggio (cfr. Star Wars: la vendetta dei Sith) 

L'unico accenno ad una sorta di "Cristo" (da prendere estremamente con le pinze) e proposto in una visione assolutamente negativa è rappresentato dalla storia di Darth Pleguis il saggio, un Sith - dunque connotato come malvagio - che << possedeva una tale conoscenza della Forza da poter assoggettare i midiclorian a creare addirittura la vita. >> così lo presenta infatti il senatore Palpatine, un sith che agisce nell'ombra delle Cancellerie del Senato spaziale, al suo discepolo Anakin, il jedi che gioca un po' troppo fuori dalle regole. Palpatine continua: << Darth Pleguis insegnò al suo apprendista tutto ciò che sapeva: ed egli lo uccise (...) ironia della sorte, salvò altri dalla morte, ma non salvò se stesso. >>un eco così potente dei giudei che sbeffeggiano il Cristo in croce << ha salvato gli altri, salvi se stesso >>; (Marco 15:30-40) è difficile da trovare. Non c'è tuttavia la resurrezione di Darth Pleguis: e come può risorgere, se è un malvagio? 

Anakin Skywalker, "il Prescelto" 

Alla fine, ai fans più accaniti risulterà quanto mai evidente che l'intero corpus di Guerre Stellari non è altro che la nascita, la crescita interiore, il dramma, la violenza e la redenzione di Anakin Skywalker, << colui che porterà equilibrio nella Forza >> (cfr. Star Wars: la minaccia fantasma). Mai una vita umana è stata analizzata nei più profondi dettagli in una saga cinematografica. Anakin, schiavo bambino liberato dal maestro Quai Gon prima della sua morte, cresce al Tempio dei Jedi dove apprende con rapidità l'uso della Forza, giacché secondo Quai Gon è proprio "il prescelto", colui che annienterà i Sith per sempre. Anakin dimostra una buona padronanza della tecnologia (la "falegnameria del futuro") è nato da una madre senza che questa avesse consumato un rapporto sessuale, probabilmente grazie ad un assemblaggio spontaneo di midiclorian (uuuh un parto virginale? Chissà chi ci ricorda...). Una sorta di Salvatore, insomma. Tuttavia, la rigidezza delle regole di vita Jedi sono per Anakin un impedimento: sogna la gloria, l'amore (si sposa segretamente) carnale, la potenza e il rispetto. Tutte cose che ai Jedi sono (dovrebbero) essere precluse. Infatti, nei film si nota bene come i Jedi sono di fatto una autorità ormai politica piena di privilegi e potere, e molti nel Senato ne sono sconcertati. Il senatore Palpatine, il gran signore dei Sith, trama nell'ombra per rovesciarli e usa il malcontento dei politicanti e il carattere di Anakin per sobillare una rivolta e proclamarsi Imperatore: con la promessa di insegnare l'arte della vita di Darth Pleguis allo stesso Anakin - il quale prevede la morte della propria moglie - il sith Palpatine corrompe definitivamente Anakin il quale guida i soldati della Repubblica interstellare (ormai controllati da Palpatine) allo sterminio dei Jedi. Corrotto dal Lato Oscuro, Anakin ferisce la stessa moglie Padme e rischia la morte combattendo contro il suo primo mentore, il Jedi Obi Wan: Anakin, in una sorta di ironia nera, è colui che provoca la morte dell'amata moglie nel tentativo di apprendere il Lato Oscuro per salvarla. Divenuto Darth Fener, il discepolo prediletto di Palpatine, Anakin si dedica al co-governo di una galassia assoggettata ai Sith, e il ricordo della Forza sembra svanire. 

In foto: il giovane Anakin ancora non corrotto dal Lato Oscuro della Forza. Si nota una certa moda "francescana". 

Teologicamente, Anakin pare la morte del cristianesimo: un "salvatore" accreditato che si lascia corrompere e perde la sua missione, divenendo ciò che aveva giurato di combattere. Tuttavia, i figli di Anakin-Fener,  Leila e Luke, nati da Padme morente, lo combattono una volta cresciuti. I Jedi non sono scomparsi, ma alcuni scamparono all'eccidio di vent'anni prima, fra i quali i maestri Obi Wan Kenobi e Yoda, i quali istruiscono Luke (che ereditò dal padre la padronanza della Forza) ad essere un Jedi. Quando uno dei generali dell'Impero, parlando dei Jedi, li ritiene dei visionari sovversivi (cfr. Star Wars: una nuova speranza), Darth Fener lo interrompe dicendo di "non deridere il potere della Forza", ricordandosi forse del passato glorioso che ha contribuito a distruggere. Nel corso del sesto episodio della saga, Fener si rende conto di essere nel torto e uccide il suo mentore Palpatine, rimanendo mortalmente ferito nel suo duello con l'Imperatore sith. Ecco la redenzione della figura di Anakin << colui che porterà equilibrio nella Forza >> e davvero lo porta, distruggendo il Signore Oscuro e morendo egli stesso nel tentativo. Pare dunque che la minaccia sia sventata per sempre, il mondo gioisce per la caduta dell'Impero. 

Il settimo episodio uscito quest'anno, "il Risveglio della Forza", ci catapulta in un altro crac teologico: se i sith erano stati distrutti, come mai c'è un nuovo "uso improprio della Forza" simboleggiato dai cavalieri di Ren? forse che il mondo duale di Star Wars con un Bene assoluto e un Male assoluto che si combattono non può avere fine? siamo al manicheismo? Pare di no, giacché Anakin è un buono che, vivendo da cattivo, muore da buono. Inoltre, teologicamente pare che i Sith non possano esistere se non in quanto Jedi corrotti: il male è il non-bene, e non vive di essenza propria, in quanto non-è (questa è forse l'unica scintilla di teologia ortodossa riscontrabile nell'intero ecosistema di Guerre Stellari). 

Conclusioni

Star Wars, anche se ci piacerebbe, non ha sufficienti dettagli per essere considerato un film "cristiano" anche se è "cristianizzabile" nei valori dell'etica jedi, i quali come già detto si ispirano spontaneamente a quelli templari. Altro non c'è: pare piuttosto ispirato al buddismo e ai suoi derivati. Aspettiamo i prossimi titoli per vedere i risvolti teologici di Star Wars. 

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